<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301</id><updated>2012-01-27T15:26:45.426+01:00</updated><category term='Ratatouille'/><category term='Fino a che punto'/><category term='Bambini'/><category term='Pensieri tangueri'/><category term='Amarcord'/><category term='Io devo'/><category term='Pau Brasil'/><category term='L&apos;ho letto in un libro'/><category term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><category term='Silenzi'/><category term='Traduttore traditore'/><category term='Ritmi andalusi'/><category term='Scatti galluresi'/><category term='Album di famiglia'/><category term='Ossessioni'/><category term='Pedalando'/><category term='I sogni son desideri'/><category term='Veneziane'/><category term='Strane cose (la fine del mondo)'/><category term='Scrivere'/><category term='Palos Borrachos en el mundo'/><title type='text'>Palo Borracho</title><subtitle type='html'>luogo di resistenza ubriaca alle brutture del mondo</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>263</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-4394169463252369974</id><published>2012-01-20T23:50:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T23:52:36.519+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri tangueri'/><title type='text'>La donna che sognava il tango.</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8Ahqd_scZg8/TyHRxRquC_I/AAAAAAAAC5E/cwxINltwaoE/s1600/1240330209b.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-8Ahqd_scZg8/TyHRxRquC_I/AAAAAAAAC5E/cwxINltwaoE/s320/1240330209b.jpg" width="233" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;foto (bellissima) di Lucia Baldini&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;In un quartiere di questa piccola città esiste una ballerina di tango che non riesce più a ballare.&amp;nbsp;Questa donna è condannata tutte le notti a sognare di ballare tango nelle situazioni più strane, sul treno, in bagno, in metropolitana, nuda, in pigiama, vestita di fronzoli, o con la tuta della palestra, e sempre balla divinamente con sconosciuti o amici, lei che nella realtà era una ballerina mediocre. E quando si sveglia, e cerca di organizzare serate con i vecchi amici della &lt;i&gt;milonga&lt;/i&gt;, c'è sempre un imprevisto che ostacola la sua decisione, la nebbia, l'influenza, i bambini degli amici che si ammalano, lo sciopero dei mezzi. Così, di giorno in giorno, di sogno in sogno, sono ormai dieci anni che la nostra ballerina non mette più piede in una &lt;i&gt;milonga &lt;/i&gt;reale.&amp;nbsp;Nessuno sa il perché di questa che sembra a tutti gli effetti una vera maledizione. Forse il destino vuole preservarla da strani incontri. O forse, più semplicemente, si è così abituata a ballare con i migliori ballerini al mondo, leggera come una farfalla, che non potrebbe più sopportare le imperfezioni del mondo reale con i suoi inciampi e le sue esitazioni. E in fondo, preferisce così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-4394169463252369974?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/4394169463252369974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/la-donna-che-sognava-il-tango.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4394169463252369974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4394169463252369974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/la-donna-che-sognava-il-tango.html' title='La donna che sognava il tango.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8Ahqd_scZg8/TyHRxRquC_I/AAAAAAAAC5E/cwxINltwaoE/s72-c/1240330209b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8460416698167666362</id><published>2012-01-16T14:13:00.000+01:00</published><updated>2012-01-23T14:14:45.538+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrivere'/><title type='text'>L'Angelo del focolare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FG36KcaDdZA/Tx1YzRBLGNI/AAAAAAAAC4w/YmlCQg5DAtw/s1600/casalinghe01.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="231" src="http://3.bp.blogspot.com/-FG36KcaDdZA/Tx1YzRBLGNI/AAAAAAAAC4w/YmlCQg5DAtw/s320/casalinghe01.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Che cosa ci potrebbe essere di più facile che scrivere articoli e acquistare gatti persiani con i proventi? Ma aspettate un istante. Gli articoli vanno scritti su qualche argomento. Il mio, se ben ricordo, riguardava il romanzo di un uomo famoso. E mentre lo scrivevo, mi accorsi che se volevo recensire dei libri, dovevo combattere contro un certo fantasma. E il fantasma era una donna, e quando imparai a conoscerla meglio la chiamai l'Angelo del focolare. Era lei che quando scrivevo una recensione si metteva in mezzo tra me e il mio foglio. Era lei che mi angustiava e mi faceva perdere tempo e mi tormentava a tal punto che alla fine la uccisi. Voi che appartenete a una generazione più giovane e più felice forse non capite che cosa intendo per Angelo del focolare. Proverò a descrivervela il più brevemente possibile. Era infinitamente comprensiva. Era estremamente accattivante. Era assolutamente altruista. Eccelleva nelle difficili arti del vivere familiare. Si sacrificava quotidianamente. Se c'era il pollo, lei prendeva l'ala; se c'era uno spiffero, ci si sedeva davanti lei; insomma era fatta in modo da non avere mai un pensiero, mai un desiderio per sé, ma preferiva sempre capire e compatire i pensieri e i desideri degli altri. E soprattutto (non occorre dirlo) era pudica. Il pudore era ritenuto la sua bellezza più grande, i suoi rossori il suo più bell'ornamento. A quei tempi (gli ultimi della regina Vittoria) ogni focolare aveva il suo Angelo. E quando cominciai a scrivere me la trovai davanti alle prime parole. L'ombra delle sue ali cadeva sulla mia pagina; sentivo nella stanza il fruscio delle sue gonne. Non appena presi in mano la penna per recensire il romanzo di quell'uomo famoso, insomma, lei mi scivolò alle spalle sussurrandomi: «Mia cara, sei una ragazza giovane. Stai scrivendo di un libro che è stato scritto da un uomo. Sii comprensiva; sii tenera, lusinga, inganna, usa tutte le arti e le astuzie del nostro sesso. Non far mai capire che sai pensare con la tua testa. E soprattutto, sii pudica.» E fece come per guidare la mia penna. Ora voglio registrare l'unico gesto per cui mi assumo qualche credito, anche se di diritto il credito va dato a certi miei ottimi antenati che mi lasciarono una certa somma di denaro (facciamo cinquecento sterline l'anno?), sicché non mi trovavo nella necessità di dipendere esclusivamente dalle mie grazie per sopravvivere. Mi voltai e l'afferrai per la gola. Feci del mio meglio per ucciderla. La mia giustificazione, se mi avesse trascinata in tribunale, sarebbe stata che avevo agito per legittima difesa. Non l'avessi uccisa, lei avrebbe ucciso me. Avrebbe succhiato la vita dei miei scritti. (...) Perciò, ogni volta che avvertivo l'ombra della sua ala sulla pagina, o la luce della sua aureola, afferravo il calamaio e glielo scagliavo contro. Ce ne volle per farla morire. La sua natura fantastica le dava un vantaggio. È molto più difficile uccidere un fantasma che una realtà. Credevo di averla liquidata e invece eccola lì di nuovo. (...) Fu una lotta durissima (...) ma fu una vera esperienza; una esperienza che doveva toccare a tutte le donne scrittrici a quell'epoca. Uccidere l'Angelo del focolare faceva parte del mestiere di scrittrice.&lt;br /&gt;Virginia Woolf, "Professioni per le donne", in &lt;i&gt;Voltando pagina. Saggi 1904-1941&lt;/i&gt;, a cura di Liliana Rampello. Il volume verrà presentato martedì 24 gennaio alle ore 21.00 presso la Sala Rivolta in via Cavour 66 a Lodi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8460416698167666362?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8460416698167666362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/langelo-del-focolare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8460416698167666362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8460416698167666362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/langelo-del-focolare.html' title='L&apos;Angelo del focolare'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-FG36KcaDdZA/Tx1YzRBLGNI/AAAAAAAAC4w/YmlCQg5DAtw/s72-c/casalinghe01.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8479445307326822863</id><published>2012-01-13T08:49:00.001+01:00</published><updated>2012-01-13T08:49:55.038+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Uccidere un bambino</title><content type='html'>Pubblico questo breve racconto dello scrittore e giornalista svedese Stig Dagerman, morto suicida a soli 31 anni, perché è l'unica cosa che mi è venuta in mente l'altro giorno, quando un bambino di cinque anni, in un paese vicino al mio, è stato investito da un SUV, fuori da scuola. È un racconto geniale.&lt;br /&gt;---------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kDPxbYu1EPA/Tw7RJic25vI/AAAAAAAAC4g/jJHgKDv5PTg/s1600/zolletta.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="264" src="http://3.bp.blogspot.com/-kDPxbYu1EPA/Tw7RJic25vI/AAAAAAAAC4g/jJHgKDv5PTg/s320/zolletta.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;È una giornata mite e il sole splende obliquamente sulla pianura. È domenica, tra poco suoneranno le campane. Fra i campi di segale due bambini hanno scoperto un sentiero che non avevano mai percorso e nei tre villaggi della piana luccicano i vetri delle finestre. Gli uomini si radono davanti a specchi appoggiati sui tavoli da cucina, le donne canterellano affettando il pane per il caffè e i bambini si abbottonano le camicette. È la mattina felice di un giorno infausto perché in questo giorno nel terzo villaggio un bambino sarà ucciso da un uomo felice. Il bambino è ancora seduto sul pavimento e si abbottona la camicetta, l'uomo che si sta radendo dice che oggi faranno una gita in barca sul fiume mentre la donna canterella e mette il pane appena affettato su un piatto blu.&lt;br /&gt;Non vi sono ombre nella cucina e l'uomo che ucciderà un bambino si trova ancora vicino a una pompa rossa della benzina nel primo villaggio. È un uomo felice, che guarda dentro una macchina fotografica e nell'obbiettivo vede una piccola automobile blu e accanto all'automobile una ragazza che ride. Mentre la ragazza ride e l'uomo scatta la bella fotografia, il benzinaio stringe il tappo del serbatoio e annuncia che avranno una bella giornata. La ragazza si siede nell'auto, l'uomo che ucciderà un bambino estrae il portafoglio dalla tasca e spiega che arriveranno al mare e al mare affitteranno una barca e poi andranno a remare al largo, molto al largo. Attraverso i finestrini abbassati la ragazza sul sedile anteriore sente quello che dice e chiude gli occhi e ad occhi chiusi vede il mare e l'uomo accanto a lei nella barca. Non è certo un uomo cattivo, è felice e contento e prima di salire in macchina si sofferma un attimo davanti al radiatore che splende al sole a godere di quel luccichio e dell'odore di benzina e di biancospino. Nessuna ombra si proietta sull'auto, il paraurti splendente non ha nessuna ammaccatura né la minima traccia rossa di sangue.&lt;br /&gt;Ma nello stesso momento in cui nel primo villaggio l'uomo dell'auto richiude la portiera di sinistra e tira verso di sé il pomello dell'avviamento, nel terzo villaggio la donna nella cucina apre la dispensa e si accorge che non c'è più zucchero. Il bambino, che ha finito di abbottonarsi la camicia e si è allacciato le scarpe, è in ginocchio sul divano e guarda il fiume che serpeggia tra gli ontani e la barca nera tirata in secco sull'erba. L'uomo che perderà il suo bambino ha finito di radersi e piega lo specchio. Sulla tavola ci sono il caffè, il pane, la panna e le mosche. Manca soltanto lo zucchero e la madre dice al suo bambino di correre dai Larsson a chiederne in prestito qualche zolletta. E quando il bambino apre la porta, l'uomo gli grida di far presto, che la barca è sulla spiaggia che aspetta e che devono remare più lontano di quanto non abbiano mai remato. E mentre corre attraverso il giardino il bambino non fa che pensare al fiume e alla barca e ai pesci che guizzano e nessuno lo avverte che gli restano soltanto otto minuti da vivere e che la barca rimarrà dov'è per tutto quel giorno e per molti altri giorni ancora.&lt;br /&gt;I Larsson non abitano lontano, appena dall'altra parte della strada e mentre il bambino l'attraversa correndo, la piccola automobile blu entra nel secondo villaggio. È un piccolo villaggio di casette rosse e di gente appena sveglia che siede in cucina con la tazza del caffè in mano, e vede l'auto che sfreccia al di là della siepe sollevando dietro di sé un'alta nuvola di polvere. Viaggia a gran velocità e l'uomo al volante vede i meli e i pali del telegrafo incatramati di fresco sfilargli accanto come ombre grigie. L'aria dell'estate soffia attraverso il parabrezza mentre escono sfrecciando dal paese e procedono veloci e sicuri al centro della carreggiata, sono soli sulla strada - per ora. È meraviglioso viaggiare così soli su una strada ondulata e larga e in pianura è ancora più bello. L'uomo è felice e forte e col gomito destro sente il corpo della sua donna. Non è certo un uomo cattivo. Ha fretta di arrivare al mare. Non farebbe male a una mosca ma tra qualche istante ucciderà un bambino. Mentre sfrecciano verso il terzo villaggio la ragazza chiude di nuovo gli&amp;nbsp;occhi e, per gioco, dice che non li riaprirà fino a che non si vedrà il mare e sogna, al ritmo del dondolìo dell'auto, quanto le apparirà splendente.&lt;br /&gt;Perché la vita è congegnata così spietatamente che un minuto prima di uccidere un bambino un uomo felice è ancora felice e un minuto prima di urlare dal terrore una donna può chiudere gli occhi e sognare il mare, e nell'ultimo minuto di vita di un bambino i suoi genitori possono stare seduti in una cucina ad aspettare lo zucchero e a parlare dei suoi denti bianchi e di una gita in barca e il bambino stesso può chiudere un cancello e avviarsi attraverso una strada con delle zollette di zucchero avvolte in carta bianca nella mano destra, e per tutto quest' ultimo minuto non vedere altro che un lungo fiume scintillante con grandi pesci e una grande barca coi remi silenziosi.&lt;br /&gt;Dopo è troppo tardi. Dopo c'è una macchina blu di traverso sulla strada e una donna che urla si leva una mano dalla bocca e la mano sanguina. Dopo un uomo apre la portiera di un'automobile e cerca di reggersi sulle gambe nonostante l'abisso di orrore che ha dentro di sé. Dopo vi sono delle zollette di zucchero bianche assurdamente sparse nel sangue e nella ghiaia e un bambino giace inerte sul ventre con il volto brutalmente schiacciato contro la strada.&lt;br /&gt;Dopo accorrono due persone pallide che non sono ancora riuscite a bere il loro caffè e si precipitano attraverso un cancello e ciò che vedono sulla strada non lo dimenticheranno mai. Perché non è vero che il tempo guarisce tutte le ferite. Il tempo non guarisce le ferite di un bambino ucciso ed è molto difficile che guarisca il dolore di una madre che ha dimenticato di comperare lo zucchero e manda suo figlio dall'altra parte della strada a chiederlo in prestito; ed è altrettanto difficile che guarisca l'angoscia di un uomo un tempo felice che ora l'ha ucciso.&lt;br /&gt;Perché chi ha ucciso un bambino non va più al mare. Chi ha ucciso un bambino guida lentamente verso casa, in silenzio, e accanto a sé ha una donna muta con una mano fasciata e in tutti i villaggi che attraversano non vedono più un solo uomo felice. Tutte le ombre sono cupe e quando i due si separano sono ancora in silenzio e l'uomo che ha ucciso un bambino capisce che quel silenzio è il suo nemico e che gli ci vorranno anni della sua vita per sconfiggerlo gridando che non è stata colpa sua. Ma sa anche che questa è una menzogna e la notte nei suoi sogni si struggerà invece di poter avere indietro un unico minuto della sua vita per far sì che quest'unico minuto possa essere diverso.&lt;br /&gt;Ma la vita è così spietata con colui che ha ucciso un bambino che dopo è troppo tardi per qualsiasi cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Stig Dagerman&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8479445307326822863?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8479445307326822863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/uccidere-un-bambino.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8479445307326822863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8479445307326822863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/uccidere-un-bambino.html' title='Uccidere un bambino'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-kDPxbYu1EPA/Tw7RJic25vI/AAAAAAAAC4g/jJHgKDv5PTg/s72-c/zolletta.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-3833918946829208200</id><published>2012-01-08T23:12:00.000+01:00</published><updated>2012-01-10T23:23:45.798+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri tangueri'/><title type='text'>Un anno tangò.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Q5ffPcr0X84/Twy3k_2ASCI/AAAAAAAAC4Y/qtnVl1qrgEw/s1600/tangerine-tango.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-Q5ffPcr0X84/Twy3k_2ASCI/AAAAAAAAC4Y/qtnVl1qrgEw/s320/tangerine-tango.png" width="248" /&gt;&lt;/a&gt;Nel 1913 la moda, sulla scia della passione francese per tutto quello che era tangò, lancia il colore tangò e la gonna tangò, con uno spacco sul retro, dal ginocchio in giù.&lt;br /&gt;Il colore pantone dell'anno 2012 è il &lt;i&gt;tangerine tango&lt;/i&gt;. È un segno.&lt;br /&gt;Voglio pensare che sarà un anno danzante, un anno di estremi sentimenti, di passioni e tenerezza, di nostalgie, di ricordi. Un anno in cui far volteggiare le gambe, svolazzare le gonne, di luccichii tra i capelli, un anno colorato ma anche un anno di luci soffuse e parole sussurrate sulle note struggenti di un &lt;i&gt;bandonéon&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-3833918946829208200?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/3833918946829208200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/un-anno-tango.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3833918946829208200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3833918946829208200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/un-anno-tango.html' title='Un anno tangò.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Q5ffPcr0X84/Twy3k_2ASCI/AAAAAAAAC4Y/qtnVl1qrgEw/s72-c/tangerine-tango.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-4830000588910335339</id><published>2012-01-06T22:06:00.000+01:00</published><updated>2012-01-09T22:06:45.653+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Album di famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I sogni son desideri'/><title type='text'>Accendi il buio!</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-RnWoyprSi8E/TwtNDzLQO7I/AAAAAAAAC2I/LNPMlwxeHIQ/s1600/casetta1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-RnWoyprSi8E/TwtNDzLQO7I/AAAAAAAAC2I/LNPMlwxeHIQ/s1600/casetta1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;Siamo entrate nella casetta di cartone. La casetta di cartone è dentro una stanza, che è dentro un appartamento, che è dentro una cascina. E' piccola, ma ha una porta e delle finestre, sennò che casetta sarebbe, ed è grande abbastanza: ci stanno tre bambini (anche quattro, se non si muovono) o un adulto accovacciato e un bambino, come noi due l'altra sera. L'adulto, che sarei io, ha dovuto fare delle acrobazie da gambero per entrare, ma alla fine ce l'ho fatta e mi sono sistemata nella posizione yoga dell'orso che medita, che prevede solo piccoli movimenti da orso in letargo. Volevamo leggere delle storie, storie vecchie di trent'anni, ma sempre belle, storie di topi e animali. Volevamo disegnare sulle pareti della casetta, perché fuori qualcuno ci ha appiccicato degli &lt;i&gt;stickers&amp;nbsp;&lt;/i&gt;di fiori dai gambi lunghissimi ma dentro sono tutte color cartone e basta. Bisogna abbellirle. Avevamo dei pennarelli, per disegnare, e una torcia, per leggere.&amp;nbsp;Emma ha cominciato a tracciare dei ghirigori degni del miglior Picasso. Io ho acceso la torcia.&amp;nbsp;La luce era bianca, fredda. Sarebbe stato meglio avere una candela, ma visto le mie esperienze passate, ho pensato che non era il caso. Ho provato a dirigere il fascio luminoso sulla parete su cui stava disegnando, in piedi, per darle una mano a vedere meglio, ma&amp;nbsp;lei, spazientita, mi ha guardato e mi ha detto: "Accendi il buio!". Ho spento la torcia e siamo tornate a vedere, nel buio, quel che volevamo vedere e a leggere quel che volevamo immaginare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-4830000588910335339?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/4830000588910335339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/accendi-il-buio.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4830000588910335339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4830000588910335339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/accendi-il-buio.html' title='Accendi il buio!'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-RnWoyprSi8E/TwtNDzLQO7I/AAAAAAAAC2I/LNPMlwxeHIQ/s72-c/casetta1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-7160763681983389909</id><published>2012-01-04T14:07:00.000+01:00</published><updated>2012-01-05T23:01:42.017+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ratatouille'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pau Brasil'/><title type='text'>Pão de queijo dello Siu Belu.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--1k2Krb99d8/TwWfYlgx9vI/AAAAAAAAC1M/fCPQF9REa8Q/s1600/pan_queso.png" imageanchor="1" style="clear: left; display: inline !important; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="123" src="http://1.bp.blogspot.com/--1k2Krb99d8/TwWfYlgx9vI/AAAAAAAAC1M/fCPQF9REa8Q/s200/pan_queso.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il &lt;i&gt;pão de queijo&lt;/i&gt; è una deliziosa pallina di formaggio cotta al forno che ha la consistenza del pane ma che non contiene farina di grano e per questo è privo di glutine. La ricetta del &lt;i&gt;pão de queijo&lt;/i&gt; è originaria del Minas Gerais e del Goiás (due stati brasiliani) ma il suo consumo si è diffuso in tutto il Brasile.&lt;br /&gt;Il &lt;i&gt;pão de queijo &lt;/i&gt;è buono consumato in qualsiasi modo, da solo o con del miele o della marmellata, ma anche con salumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ingredienti per fare palline in abbondanza (e avere scorte nel freezer)&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;1 kg di&amp;nbsp;&lt;i&gt;polvilho&amp;nbsp;&lt;/i&gt;ovvero di farina di tapioca (fine, meglio se 1/2 kg di farina di &lt;i&gt;tapioca dulce&lt;/i&gt; e 1/2 kg di farina di &lt;i&gt;tapioca agra&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;8 uova intere&lt;br /&gt;200 ml di olio&lt;br /&gt;200 ml di latte&lt;br /&gt;1 cucchiaio scarso di sale&lt;br /&gt;6 patate medie&lt;br /&gt;(200 ml di acqua se occorre)&lt;br /&gt;700/800 gr di mix di formaggi (grana grattugiato e&amp;nbsp;quartirolo sbriciolato). Il&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;i&gt;queijo minas &lt;/i&gt;che viene usato nella ricetta originale da noi è introvabile.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Come fare:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Prendere una ciotola piuttosto grande e metterci dentro la farina (come quella della foto).&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-16vdV4KZETE/TwWhqkSA03I/AAAAAAAAC1s/tipMSYFSjmo/s1600/blanda-blank-ciotola__40771_PE134582_S4.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="127" src="http://2.bp.blogspot.com/-16vdV4KZETE/TwWhqkSA03I/AAAAAAAAC1s/tipMSYFSjmo/s200/blanda-blank-ciotola__40771_PE134582_S4.jpeg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;ciotola Ikea Blanda Blank inox&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Bollire le patate e schiacciarle con lo schiacciapatate.&lt;br /&gt;Bollire olio+latte+sale e, una volta caldi, unirli alla farina e mescolare con un cucchiaio di legno.&lt;br /&gt;Aggiungere le patate schiacciate e le uova e impastare il tutto con le mani, raggiungendo la consistenza desiderata. Può essere utile aggiungere dell'acqua q.b.&lt;br /&gt;Infine, unire i formaggi e continuare a impastare il tutto.&amp;nbsp;Bisogna avere molta pazienza e molta forza nel fare questa operazione: l'impasto diventerà pesantissimo! Quindi può essere utile avere un orso che impasti. &lt;br /&gt;Quando l'impasto sarà pronto e ben amalgamato sarà anche un poco appiccicoso.&amp;nbsp;Lasciarlo riposare in frigo per mezz'ora.&lt;br /&gt;Nel frattempo, accendere il forno portandolo alla massima temperatura (200 gradi).&lt;br /&gt;Tirare fuori dal frigo l'impasto e formare delle piccole palline ungendosi le mani. Disporre le palline in una teglia o direttamente nel forno su un supporto antiaderente (carta forno, ad esempio). Farle cuocere per due minuti a 200 gradi, poi diminuire la temperatura e lasciarle cuocere fino a doratura.&lt;br /&gt;Ci si accorge che sono pronte quando per tutta la casa si diffonde profumo di formaggio.&lt;br /&gt;Le palline che avanzano metterle in freezer su dei piatti e quando sono congelate, staccarle dai piatti e metterle dentro dei sacchettini (se le si congelano direttamente nei sacchettini rischiano di attaccarsi l'una all'altra, sperimentato dalla sottoscritta). Ecco come deve essere più o meno il risultato finale:&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-BLHT8uUZLUg/TwWuveyMQWI/AAAAAAAAC14/l1uQhQmT5iE/s1600/23058013_1.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="284" src="http://1.bp.blogspot.com/-BLHT8uUZLUg/TwWuveyMQWI/AAAAAAAAC14/l1uQhQmT5iE/s400/23058013_1.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;ricetta dello Siu Belu (cioè di Guido Boletti)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-7160763681983389909?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/7160763681983389909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/pao-de-queijo-dello-siu-belu.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7160763681983389909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7160763681983389909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/pao-de-queijo-dello-siu-belu.html' title='Pão de queijo dello Siu Belu.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/--1k2Krb99d8/TwWfYlgx9vI/AAAAAAAAC1M/fCPQF9REa8Q/s72-c/pan_queso.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total><georss:featurename>Belo Horizonte - Minas Gerais, Brasile</georss:featurename><georss:point>-19.9190677 -43.9385747</georss:point><georss:box>-20.0384977 -44.096503199999994 -19.799637699999998 -43.7806462</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-4523621959981915021</id><published>2012-01-02T21:13:00.001+01:00</published><updated>2012-01-02T21:13:34.256+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ratatouille'/><title type='text'>Farro con verdure croccanti alla crivelli.</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="p1"&gt;Prendere sedano, carote, zucchine, peperoni (uno giallo e uno rosso), trevigiana in quantità desiderata e tagliare tutto a dadini "piccoli piccoli piccoli" (questa è la parte più lunga e faticosa).&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;Preparare un soffritto con cipolla e far saltare i dadini di verdure per bene fino a farli diventare "croccanti" anzi, come dice Enza, "belli croccantini".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;Aggiungere alle verdure il farro precedentemente scottato (si dice così? o era messo a mollo? non ricordo più! comunque credo scottato, cioè messo in acqua bollente per circa venti minuti, a seconda del tipo di farro che si compra). Mescolare e cucinare tutto insieme. Aggiungere sale e peperoncino e… ricordarsi di assaggiare mentre si cucina! Quando è buono è pronto.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;Condire con olio crudo e una grattata di peperoncina (peperoncina? mah. forse ho capito male.)&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;&lt;i&gt;ricetta di Enza Crivelli&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;ps. Enza, se vuoi correggere, fai pure.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;Ecco il risultato:&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-n5vMLerMgDw/TwIPJDhXDFI/AAAAAAAAC04/-eqKKxojp6A/s1600/IMG_3422.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-n5vMLerMgDw/TwIPJDhXDFI/AAAAAAAAC04/-eqKKxojp6A/s400/IMG_3422.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-4523621959981915021?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/4523621959981915021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/farro-con-verdure-croccanti-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4523621959981915021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4523621959981915021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/farro-con-verdure-croccanti-alla.html' title='Farro con verdure croccanti alla crivelli.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-n5vMLerMgDw/TwIPJDhXDFI/AAAAAAAAC04/-eqKKxojp6A/s72-c/IMG_3422.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-3831226727903589142</id><published>2012-01-01T16:22:00.000+01:00</published><updated>2012-01-02T16:23:44.079+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ratatouille'/><title type='text'>ʁataˈtuj</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-loJ8QhDNRk8/TwHLS2V5YEI/AAAAAAAAC0s/hEsIZFHxgPM/s1600/1907549639.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-loJ8QhDNRk8/TwHLS2V5YEI/AAAAAAAAC0s/hEsIZFHxgPM/s320/1907549639.jpeg" width="193" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="p1"&gt;Inauguro oggi una nuova sezione del blog, dedicata agli esperimenti culinari. La chiamo "ratatouille" in onore del topo cuoco che in questi giorni piace tanto alla piccola chef Emma.&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Io non sono mai stata una grande cuoca, di solito mi assale la pigrizia, perché cucinare mi porta via molto tempo. In famiglia sono gli uomini ad avere l'estro creativo tra i fornelli, ma le donne si sono sempre difese bene. Io, se mi impegno, ottengo discreti risultati, ma ho sempre bisogno di seguire una ricetta e di avere molto tempo a disposizione. Questa sezione raccoglie gli esperimenti (a volte riusciti a volte meno) fatti grazie alle ricette dettate al telefono o scritte via mail da molti amici (ogni volta verrà citato l'autore). Si accettano suggerimenti da tutti!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-3831226727903589142?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/3831226727903589142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/atatuj.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3831226727903589142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3831226727903589142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2012/01/atatuj.html' title='ʁataˈtuj'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-loJ8QhDNRk8/TwHLS2V5YEI/AAAAAAAAC0s/hEsIZFHxgPM/s72-c/1907549639.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2802942168856348465</id><published>2011-12-23T15:47:00.000+01:00</published><updated>2011-12-23T15:47:01.329+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Natale non sembrerà Natale.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AiQ2Cwi25Zc/TtvcBGrgIxI/AAAAAAAACzg/EqfGmDiaA9k/s1600/piccole-donne.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="228" src="http://1.bp.blogspot.com/-AiQ2Cwi25Zc/TtvcBGrgIxI/AAAAAAAACzg/EqfGmDiaA9k/s400/piccole-donne.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;«Natale non sembrerà Natale senza regali» brontolò Jo, sdraiata sul tappeto.&lt;br /&gt;«È così brutto essere poveri!» sospirò Meg, con un'occhiata dispregiativa al vecchio abito che indossava.&lt;br /&gt;«Non mi sembra giusto che certe ragazze abbiano un sacco di belle cose, e certe altre niente» contribuì la piccola Amy con aria risentita.&lt;br /&gt;«Abbiamo però il papà e la mamma, e noi sorelle abbiamo l'un l'altra» disse Beth pacatamente dal suo angolino.&lt;br /&gt;I quattro giovani volti illuminati dalla fiamma del caminetto si rasserenarono per un attimo a queste parole, rabbuiandosi subito, tuttavia, quando Jo disse imbronciata:&lt;br /&gt;«Però papà non c'è, e non ci sarà per un bel pezzo».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Non aveva detto "forse mai più", ma ciascuna di loro lo aveva pensato, poiché il padre era in guerra, e lontano da loro.&lt;br /&gt;«Sapete bene che il motivo per cui la mamma ha proposto di non scambiarci regali questo Natale, è perché lei ritiene che questo sarà un inverno molto duro per tutti, e che perciò non si dovrebbe spendere denaro per cose frivole, mentre i nostri soldati al fronte soffrono tanti disagi. Noi non possiamo fare molto, soltanto dei piccoli sacrifici, ma dovremmo farli lietamente. Purtroppo, io temo di non riuscirci» e Meg scosse il capo, pensando con rimpianto alle piccole cose graziose che tanto desiderava.&lt;br /&gt;«Io non credo però che il poco denaro che abbiamo noi possa servire a qualcosa. Con un dollaro a testa, temo che tale donazione non aiuterebbe molto il nostro esercito. Sono anch'io d'accordo di non aspettarmi alcun regalo dalla mamma o da voi, ma vorrei tanto comprarmi &lt;i&gt;Undine e Sintram&lt;/i&gt;; lo desidero da tanto tempo» disse Jo che aveva una grande passione per la lettura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;«Io pensavo di comprarmi qualche libro di musica» disse Beth con un sospiro così lieve che nessuno la udì.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;«Io mi comprerò una bella scatola di pastelli Faber; ne ho decisamente bisogno» affermò risoluta Amy.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;«La mamma non ha mai parlato dei nostri pochi soldini, né credo desideri che noi si rinunci proprio a tutto. Perciò che ognuna di noi si comperi ciò che più desidera, e allegria! Mi sembra che abbiamo lavorato abbastanza da meritarcelo» esclamò Jp, esaminandosi i tacchi delle scarpe con mossa maschile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Louise May Alcott, &lt;i&gt;Piccole donne&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2802942168856348465?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2802942168856348465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/12/natale-non-sembrera-natale.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2802942168856348465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2802942168856348465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/12/natale-non-sembrera-natale.html' title='Natale non sembrerà Natale.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AiQ2Cwi25Zc/TtvcBGrgIxI/AAAAAAAACzg/EqfGmDiaA9k/s72-c/piccole-donne.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-5827172084550143667</id><published>2011-12-22T10:01:00.004+01:00</published><updated>2011-12-22T10:17:15.113+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amarcord'/><title type='text'>Strega o sirena?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jEGTRZ74Nok/TvLzAIqCOjI/AAAAAAAACzw/xUSheCwHwJI/s1600/IMG_3644.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688876462971697714" src="http://3.bp.blogspot.com/-jEGTRZ74Nok/TvLzAIqCOjI/AAAAAAAACzw/xUSheCwHwJI/s400/IMG_3644.JPG" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 400px; margin: 0 10px 10px 0; width: 241px;" /&gt;&lt;/a&gt;Non ricordo l'ultima volta che ho tagliato i capelli. Forse un anno fa. Quest'estate mi limitavo a tagliare la frangetta, ma da qualche mese non tocco più neanche quella. Mi chiedo se c'è una lunghezza già stabilita a priori, nel mio codice genetico, oltre la quale non potrò andare. Ora mi arrivano a metà schiena e ricordo di averli avuti così lunghi solo alle elementari. Ricordo mia madre intenta a pettinarmeli, ricordo la sofferenza, ogni volta che li lavavo, anzi, la tortura dei nodi che si formavano (allora non avevano ancora inventato balsami e creme). Quello che non ricordo è chi avesse deciso di farmeli portare così lunghi: io o lei? Perché allora molte cose le decidevano le madri. Ricordo anche la poca pazienza che aveva mio padre, quando andavo a nuoto: e uscivo dagli spogliatoi sempre con i capelli un po' bagnati.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ora hanno inventato le creme, e i balsami, ma i nodi si formano ancora. E io, a volte mi sento una strega, a volte una sirena, e non ho il coraggio di tagliarli. Mi sembra di commettere un sacrilegio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;foto di Dario Tansini&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-5827172084550143667?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/5827172084550143667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/12/strega-o-sirena.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5827172084550143667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5827172084550143667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/12/strega-o-sirena.html' title='Strega o sirena?'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jEGTRZ74Nok/TvLzAIqCOjI/AAAAAAAACzw/xUSheCwHwJI/s72-c/IMG_3644.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-1909474199195204072</id><published>2011-12-01T09:09:00.000+01:00</published><updated>2011-12-01T09:09:00.244+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Io devo'/><title type='text'>Una nota sull'AIDS.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rvkrvNTkzEE/TreSAb6Yh6I/AAAAAAAACzI/jopyzpU_xJ4/s1600/aids-e-preservativo.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="252" src="http://3.bp.blogspot.com/-rvkrvNTkzEE/TreSAb6Yh6I/AAAAAAAACzI/jopyzpU_xJ4/s400/aids-e-preservativo.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oggi è il primo dicembre, giornata mondiale contro l'AIDS. Pubblico volentieri l'intervento di una cara amica.&lt;br /&gt;-----------------&lt;br /&gt;In Italia non si parla più di AIDS, ve ne sarete tutti accorti, come se la malattia fosse scomparsa non solo dal nostro Paese ma dal mondo intero. Ogni due anni l’Associazione Anlaids di Milano promuove &lt;i&gt;Convivio&lt;/i&gt;, una manifestazione che si ripete per raccogliere fondi soprattutto per la ricerca. Ma vi risulta che la televisione faccia pubblicità su come proteggersi dal contagio o che promuova serate dedicate anche alla raccolta di fondi come fanno altri Paesi? Vi risulta che vengano diffusi, per tutti i cittadini, dati sulla malattia?No, non mi pare che qualcuno possa citare qualche esempio, tranne coloro a cui interessa particolarmente. Eppure, e questo ci fa rabbrividire, ogni DUE ore, in Italia, c’è una persona contagiata. Ogni DUE ore. Vi rendete conto? Sono dati della Sesta Conferenza Mondiale sull’Aids, quindi attendibilissimi.Ogni giorno, nel mondo, si infettano 7.000 persone. Vi sembrano piccoli numeri da non propagandare, da non far conoscere ai giovani che sono le persone più a rischio senza una adeguata informazione? Gli eterosessuali sono i più colpiti perché non usano rapporti protetti. D’altronde, coperta dal silenzio, senza le informazioni giuste, è facile pensare che questa terribile malattia, che da 30 anni miete vittime, sia una cosa che non ci appartenga più. L’incuria o perlomeno l’indifferenza, è quasi d’obbligo.L’Anlaids dal 1° luglio 2011 ha aperto uno sportello, “Amico Positivo”, che dà sostegno pratico a chi è affetto da HIV. Ma quanti lo hanno letto nelle dieci righe che il Venerdì di Repubblica ha pubblicato in luglio?Io la malattia l’ho conosciuta da vicino quando ancora non c’erano farmaci che la controllassero. Non ho mai dimenticato quell’esperienza e mai la dimenticherò. Vorrei che i giovani, in particolare, che non sono in salvo perché l’Aids c’è e si diffonde, sapessero che sono stati tanti, ma tanti i morti, negli anni ’80 e '90, e continuano ad essere tanti anche oggi pure in Paesi lontani dal nostro. Ma questo non può pacificare le nostre coscienze, non può farci sentire lontani da una lotta che tutti dobbiamo combattere.Negli anni ’90, ogni primo dicembre, giornata mondiale dell’Aids, a Milano e in molte altre città, si facevano sfilate per ricordare i morti e si esponevano le coperte con i loro nomi. La città partecipava, ed era non solo un ricordo ma anche un monito. Da anni non si fa più nulla.Questo è un richiamo per non dimenticare, sono 30 anni e non si è ancora trovato un vaccino, un farmaco risolutivo. È possibile che la scienza non riesca a sfondare in questo campo o c’è una volontà perversa? È possibile assistere indifferenti a questa strage?&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Maria Grazia Mezzadri Cofano&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;1 dicembre 2011 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-1909474199195204072?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/1909474199195204072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/12/una-nota-sullaids.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1909474199195204072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1909474199195204072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/12/una-nota-sullaids.html' title='Una nota sull&apos;AIDS.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-rvkrvNTkzEE/TreSAb6Yh6I/AAAAAAAACzI/jopyzpU_xJ4/s72-c/aids-e-preservativo.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-3257847383654022697</id><published>2011-10-29T11:48:00.001+02:00</published><updated>2011-10-29T11:48:51.948+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amarcord'/><title type='text'>Pasticcino se n'è andato.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-5_Uzkda_ZPw/TqvLuuf-imI/AAAAAAAACzA/x72Ijge1GAo/s1600/CAKE01_004.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-5_Uzkda_ZPw/TqvLuuf-imI/AAAAAAAACzA/x72Ijge1GAo/s200/CAKE01_004.jpeg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Era solo stanco di fare da anni lo stesso lavoro, mi ha detto un giorno.Pasticcino lavorava in un ufficio davanti ai giardini, dove c'è la fontana che ha fatto il Comune, quella bella fontana con tutti gli spruzzi che escono dal pavimento di pietra, così bella che ti vien voglia di buttarti in mezzo, soprattutto d'estate quando fa così caldo che muori, ma il Comune dice che è proibito, perché non è mica una piscina. E allora la fontana la puoi solo guardare, e d'estate ti viene ancora più caldo.Pasticcino l'avevo chiamato io così, perché ogni tanto combinava pasticci, ma solo perché quando io parlavo a volte non mi ascoltava, poi faceva a modo suo e non sempre a modo suo era come volevo io. Io avevo bisogno di lui per tante cose, per stampare impaginare creare. Pasticcino lavorava in una piccola tipografia, era un creativo, era divertente e vederlo mi metteva di buon umore. Ridevamo sempre. Ogni tanto bevevamo un caffè insieme, a volte un aperitivo, nel bar vicino alla fontana. Qualche volta lui mi invitava a pranzo a casa sua, qualche volta invitavo io lui. Viveva da solo, ma aveva una bella fidanzata straniera che era tornata nel suo paese. Ricordo il vitello tonnato di sua mamma, e la minestra che era quella in barattolo ma rinforzata con verdure vere. Lui aveva sempre fame, forse perché era molto alto.Pasticcino ora lavorerà in un altro ufficio, vicino a casa mia, più vicino di prima, ma non è la stessa cosa. Perché quello che andrà a fare a me non serve e non potrò più telefonargli duecento volte al giorno per sfogarmi di tutte le sanguisughe che ogni giorno incontro nel mio lavoro. Mi sentirò, già mi sento, un poco più sola.Gli auguro tanti nuovi pasticci e pasticcini, sperando che non si dimentichi della sua amica un po' matta. In fondo adesso casa mia si troverà a metà strada tra il suo nuovo lavoro e la sua casa col citofono impazzito e forse pranzeremo ancora insieme.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-3257847383654022697?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/3257847383654022697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/10/pasticcino-se-ne-andato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3257847383654022697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3257847383654022697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/10/pasticcino-se-ne-andato.html' title='Pasticcino se n&apos;è andato.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5_Uzkda_ZPw/TqvLuuf-imI/AAAAAAAACzA/x72Ijge1GAo/s72-c/CAKE01_004.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-5592359714682190372</id><published>2011-10-28T15:01:00.000+02:00</published><updated>2011-10-28T15:01:03.948+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Silenzi'/><title type='text'>Il suono del tempo.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-99z8yfGWUFQ/TqqnYhEfR8I/AAAAAAAACyQ/b9Ma5RP-RyE/s1600/falcone-03.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-99z8yfGWUFQ/TqqnYhEfR8I/AAAAAAAACyQ/b9Ma5RP-RyE/s320/falcone-03.jpg" width="250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sono rimasto sul pianerottolo ad ascoltare i rumori della casa. Tutto era tranquillo. Mi sono chiesto perché nessuno riuscisse a sentirmi in questa calma. Poi mi sono messo ad ascoltare i suoni che la casa solitamente fa quando i suoi abitanti stanno in silenzio. Il pavimento scricchiolava nel suo processo di assestamento sulle fondamenta. I tubi gorgogliavano dentro le pareti. La caldaia ronzava. Mi sono aggrappato alla ringhiera in cima alle scale. Ho sentito qualcos'altro: il mio cuore che pulsava, il sangue che mi pompava nelle orecchie, il lontano ticchettio dell'orologio nell'ingresso, al piano di sotto. Era il tempo. Anche il tempo ha un suono. Non l'avevo mai sentito prima. Mi sono coperto le orecchie con le mani. Era assordante.&lt;br /&gt;Siobhan Dowd, &lt;i&gt;Il mistero del London Eye&lt;/i&gt; (uovonero edizioni, di prossima pubblicazione)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-5592359714682190372?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/5592359714682190372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/10/il-suono-del-tempo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5592359714682190372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5592359714682190372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/10/il-suono-del-tempo.html' title='Il suono del tempo.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-99z8yfGWUFQ/TqqnYhEfR8I/AAAAAAAACyQ/b9Ma5RP-RyE/s72-c/falcone-03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-1109354990431789895</id><published>2011-10-25T09:00:00.001+02:00</published><updated>2011-10-25T09:01:00.883+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Il letargo degli umani</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-p_3_8DPwxDI/TqZedS99oXI/AAAAAAAACx8/TZrtEsadB3A/s1600/orso.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://1.bp.blogspot.com/-p_3_8DPwxDI/TqZedS99oXI/AAAAAAAACx8/TZrtEsadB3A/s320/orso.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;«Satanasso si ritroverà una bella tana», gongolò Jari Mäkelä fiero del suo lavoro. «Non sarebbe un'idea malvagia, se anche l'essere umano potesse andarsene in letargo tutto l'inverno. Per lo meno noi agricoltori il tempo ce l'avremmo. Per esempio, non ci toccherebbe pagare l'abbonamento alla televisione se non per l'estate, dato che nessuno la guarderebbe durante il sonno. E anche per i giornali, ci abboneremmo soltanto per il periodo estivo», filosofeggiò il lanciatore.&lt;br /&gt;E il pastore aggiunse di rincalzo che si sarebbero potute chiudere anche le chiese per l'inverno, durante il letargo dei preti.&lt;br /&gt;«I morti si potrebbe inumarli tutti a maggio, mentre le cresime si festeggerebbero tutte insieme. E non ci sarebbe più la messa di Natale.»&lt;br /&gt;L'ingegnere, mentre trascinava sul cantiere un rotolo di cartone incatramato, esclamò: «Nell'edilizia una pausa invernale sarebbe solo un vantaggio, con il nostro clima. Soprattutto le colate di cemento e la posa delle condotte sarebbero indubbiamente più agevoli quando il terreno non è gelato.»&lt;br /&gt;Anche a parere di Saimi Rehkoila il letargo degli umani sarebbe una buona cosa: «Non ci sarebbe più da lavorare per i pasticcini di Natale né per spalare la neve, anche se pi una povera vedova tutta sola può comunque fare a meno di festeggiare il Natale. Ma d'autunno bisognerebbe fare le grandi pulizie e lavare lenzuola e tappeti, perché poi non ti tocchi di metterti subito a lustrare tutto non appena ti svegli in primavera.»&lt;br /&gt;«Su un piano più generale, ritengo che l'intera economia nazionale trarrebbe benefici dal riposo invernale», meditò l'ingegnere Soininen. «Per esempio si potrebbero sospendere tutti i servizi per il periodo invernale, mentre continuerebbero ad operare soltanto le industrie della trasformazione grazie alla mano d'opera straniera che resterebbe sveglia, e le esportazioni continuerebbero così a fruttare d'estate e d'inverno allo stesso modo. Al momento i disoccupati si girano i pollici tutto l'anno, ma se il letargo invernale venisse adottato ufficialmente, anche il periodo di disoccupazione si accorcerebbe altrettanto riducendosi alla sola estate. Un risparmio non da poco per il bilancio nazionale, in tempi duri come questi».&lt;br /&gt;Arto Paasilinna,&lt;i&gt; Il migliore amico dell'orso&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-1109354990431789895?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/1109354990431789895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/10/il-letargo-degli-umani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1109354990431789895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1109354990431789895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/10/il-letargo-degli-umani.html' title='Il letargo degli umani'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-p_3_8DPwxDI/TqZedS99oXI/AAAAAAAACx8/TZrtEsadB3A/s72-c/orso.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2289471795203120054</id><published>2011-10-07T11:58:00.000+02:00</published><updated>2011-10-07T12:00:16.615+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Io devo'/><title type='text'>Lo ricordo così.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ojtps2Ct17k/To7NeVAyczI/AAAAAAAACx0/TqAnOsooASg/s1600/thinkdifferent-iPadevice.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ojtps2Ct17k/To7NeVAyczI/AAAAAAAACx0/TqAnOsooASg/s400/thinkdifferent-iPadevice.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660687702571512626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2289471795203120054?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2289471795203120054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/10/lo-ricordo-cosi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2289471795203120054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2289471795203120054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/10/lo-ricordo-cosi.html' title='Lo ricordo così.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Ojtps2Ct17k/To7NeVAyczI/AAAAAAAACx0/TqAnOsooASg/s72-c/thinkdifferent-iPadevice.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-6364167241355212031</id><published>2011-09-24T10:44:00.000+02:00</published><updated>2011-09-24T10:44:09.024+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Io devo'/><title type='text'>Resistere, resistere, resistere.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ws6KTVDiQLs/Tn2YLoJ8J5I/AAAAAAAACxo/-ipLCw593xg/s1600/mostra-libro.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-ws6KTVDiQLs/Tn2YLoJ8J5I/AAAAAAAACxo/-ipLCw593xg/s200/mostra-libro.jpeg" width="168" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Riallacciandomi all'articolo apparso sul Fatto Quotidiano del 31 agosto sulla nuova disciplina sul prezzo dei libri (&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/31/meno-sconti-sui-libri-piu-cultura/154443/#comments" target="_blank"&gt;disponibile qui&lt;/a&gt;), pubblico una lunga riflessione sull'argomento di un'amica. E vi invito a visitare il blog dei &lt;a href="http://leggesulprezzodellibro.wordpress.com/about/" target="_blank"&gt;Mulini a vento&lt;/a&gt; per restare aggiornati sull'argomento.&lt;br /&gt;&lt;div class="p1"&gt;-----------------&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Ho letto, con interesse, la lunga serie di interventi fatti a proposito della nuova legge sul libro; sono una "piccola libraria", specie in via di estinzione, e vorrei poter dire la mia, da diretta interessata, partendo dall'affermazione: "lo sconto del libro dovrebbe essere deciso da chi lo vende". Teoricamente non fa una piega e si può credere nelle qualità taumaturgiche del mercato come il miglior regolatore (del mondo) possibile, così come, teoricamente si può anche continuare a credere che il prezzo del libro (prezzo di costo al quale le librerie acquistano ciò che vendono) sia uguale per tutti e che quindi, chi non è disposto a fare sconti al pubblico, sia semplicemente più "avido" degli altri. Peccato che nulla si dica e molto poco si sappia di ciò che sta, davvero, uccidendo i "piccoli" perché, mentre i "grandi" moriranno a causa della forte concorrenza di Amazon se non sapranno adeguarsi, a causa della crisi economica che fa, giustamente, sacrificare un libro al pane e al latte nel "paniere" del comune cittadino e per effetto - quando sarà, anche da noi - del primato dell'E-book sul libro tradizionale, per i "piccoli" la questione è diversa, molto diversa: noi morirermo per tutte queste ragioni, ma non solo, permettete che vi racconti come stanno le cose?&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;La vulgata ufficiale dice che bisogna difendere le piccole librerie, non tanto e non solo in quanto presidi culturali o luoghi di incontro e di confronto, ma soprattutto perché uniche realtà in grado di garantire quella che, in "gergo", si definisce "bibliodiversità" e un intervento di orientamento, di supporto, di servizio al lettore. Non certo a tutti i lettori, ci mancherebbe altro: non agli studenti che leggono ciò che devono senza che possano esercitare alcuna possibilità di scelta, non agli esperti di alcuni settori - di qualunque settore si tratti - che sanno perfettamente di cosa hanno bisogno e che forse un libro in tema potrebbero scriverlo addirittura loro, non i lettori "forti" dai gusti spiccati che non si lasciano conquistare (o irretire) da una chiacchiera con un libraio o da una copertina ma che sanno esattamente cosa vogliono ma gli altri, perché no?&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;E non avete pensato che questi lettori autonomi, autonomi non siano nati ma siano diventati e che, alla loro autonomia, abbiano contribuito una libreria e un libraio anziché uno scaffale di supermercato o una prenotazione on line?&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;E allora, cerchiamo, davvero, di non sterminare le librerie indipendenti, lasciamo loro la possibilità di sopravvivere se sapranno attrezzarsi per i tempi che corrono, modificarsi senza perdere l'anima, attualizzare la propria proposta e le modalità tramite le quali la si rende fruibile, ma senza ipocrisia e, soprattutto, senza imporre - nel silenzio assordante di tutti - una "partenza a handicap" che rende la vita quasi impossibile.&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;E qui si arriva al cuore del problema: alle concentrazioni che contraddistinguono tutta la filiera del libro e che con il libero mercato hanno nulla a che fare. Il prezzo di vendita è imposto – all'acquirente finale - ma le condizioni che gli editori praticano alle librerie, genericamente intese, è tutt'altro che uniforme. Gli editori praticano alle proprie librerie di catena – perché ormai tutti i principali gruppi editoriali sono divenuti proprietari di catene di librerie: Giunti, Mondadori, Feltrinelli, Messaggerie – e alle librerie degli editori concorrenti condizioni di acquisto ben diverse da quelle offerte alle librerie indipendenti: fino al 50% per le prime, intorno al 30/35% al massimo alle seconde. E quando gli editori lamentano che il prezzo dei libri non si può ridurre perché gli autori costano e pure la carta, per non parlare dell'intermediazione nella distribuzione, dimenticano di dire che pure la distribuzione è in mano loro, concentrata essa stessa. E' stata forse manovra di poco conto, strategicamente parlando, tanto per citarne una, l'acquisto da parte di Feltrinelli di PDE (Promozione Distribuzione Editoriale, uno dei pochi “distributori” non ancora di proprietà di editori fino a un paio di anni fa) allo scopo di distribuire se stessa e altri? E che dire dell'operazione – presentata come un vantaggio per tutti gli “utilizzatori finali” - della saldatura tra Gruppo Giunti e Gruppo Touring? E l'acquisto di Fastbook, un grossista/colosso, da parte di Messaggerie Libri? Niente di male, certo, grandi strategie industriali per grandi gruppi che tentano il miglior posizionamento possibile all'interno del (mai troppo prospero) mercato editoriale italiano.&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Il resto, quello che rimane, siamo noi: librerie non di catena che acquistano i libri senza la forza di poter contrattare condizioni e scontistica e che di conseguenza niente o quasi possono concedere ai lettori di quel margine del 30% che rimane, al netto delle spese di trasporto a nostro carico.&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;L'attuale legge sul libro, appena entrata in vigore, che io non condivido e che ritengo non rappresenti una chiara presa di posizione a favore del riconoscimento del libro come articolo diverso da ogni altro e da tutelare, in sè e per sè, più delle collant o della birra, assume una posizione ambigua senza fare una precisa scelta di campo: si aboliscono gli sconti liberi, calmierandoli nella misura massima del 20% ma fermandoli al 15% nella vendita diretta al pubblico, sostanzialmente perché i “grandi” (editori, distributori e proprietari di librerie di catena) temono l'avanzata di Amazon che, sul loro stesso terreno, li avrebbe seppelliti quanto prima ma non si spiega il perché di quanto fatto e soprattutto, quanto fatto, condanna comunque, prima o poi, chi grande non è alla capitolazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;Parlo da libraia che faticosamente cerca di andare al di là di ciò che è più immediatamente disponibile e reperibile, perché i libri sono, da un certo punto di vista, come un piccolo tesoro: per trovarli si deve cercare, allestire uno scenario nel quale entrino in gioco competenze, fantasia, varietà, passione e libertà. I libri in Italia hanno un prezzo spesso proibitivo? Credo di sì, anche se non sempre: discutiamo. Il numero di nuove proposte è esagerato? Certamente sì e di questo si è cominciato a parlare quest'estate con interventi eterogenei da parte degli editori. Il catalogo ne esce penalizzato? Non sempre, credo, fin quando esisteranno luoghi in cui non ci si dimentica del "vecchio" per inseguire le novità che durano il tempo di un mattino.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;E quei luoghi sono le librerie.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;Piccole librerie e piccole case editrici saranno tagliati fuori da questo mercato in cui le posizione dominanti stritolano e conquistano sempre più spazio e tutti quanti, lettori di best seller e di "nicchia", non avranno più librai e librerie cui rivolgersi per trovare ciò che i "grandi" non hanno interesse (economico) a proporre sugli scaffali o a pubblicare.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;Saremo tutti un po' più poveri, da qualunque lato si voglia guardare il problema e con questa legge scopriremo che per cercare di accontentare tutti non si è accontentato nessuno: non i lettori che si sentono defraudati della possibilità di acquistare libri con sconti mirabolanti, non gli editori che non potranno fare leva sulla rincorsa allo sconto più elevato e per il maggior tempo possibile per aumentare la propria quota di mercato, non le biblioteche e i centri culturali che dovendo acquistare con minori sconti avranno a disposizione (e noi, tramite loro) meno patrimonio librario, non le librerie indipendenti che, anche stavolta, si vedono negato il riconoscimento della propria originalità, l'importanza della loro funzione, la densità delle proprie competenze.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;E' un peccato, davvero, per tutti e forse, in questo caso, sarebbe bastato dare un'occhiata a cosa Francia, Germania e pure la Svizzera hanno deciso di fare senza limitarci ad essere “europeisti” quando ci conviene e provinciali quando non sappiamo che pesci pigliare.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;Cerchiamo di resistere, resistere, resistere, ma chissà fino a quando ci riusciremo.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;&lt;i&gt;Michela Sfondrini&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;&lt;i&gt;Libreria Sommaruga - Lodi&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-6364167241355212031?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/6364167241355212031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/09/resistere-resistere-resistere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6364167241355212031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6364167241355212031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/09/resistere-resistere-resistere.html' title='Resistere, resistere, resistere.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ws6KTVDiQLs/Tn2YLoJ8J5I/AAAAAAAACxo/-ipLCw593xg/s72-c/mostra-libro.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8557198367502391712</id><published>2011-09-20T08:18:00.002+02:00</published><updated>2011-09-20T08:28:16.114+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Il grembiule.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-NHAGOnB2r3M/TngwdXTXJBI/AAAAAAAACxk/bCaZPtaQfZw/s1600/brd0169612_img.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 274px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-NHAGOnB2r3M/TngwdXTXJBI/AAAAAAAACxk/bCaZPtaQfZw/s400/brd0169612_img.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654322613193221138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Però lo zio Baldassarre , ogni volta che la nonna si lamentava per il colore del grembiule, interveniva a prendere le difese di quella spartana divisa scolastica. - Col grembiule nero bambini e bambine appaiono e si sentono tutti uguali. Non c'è differenza tra i ricchi dai begli abiti nuovi, puliti e alla mosa, e i poveri tutti stracciati. Il grembiule copre ogni differenza e non possono nascere invidie o rivalità. Abbiamo lottato tanto per avere l'istruzione gratuita e obbligatoria; una scuola elementare unica, uguale per tutti... Il grembiule nero è il simbolo di questa uguaglianza e dobbiamo esserne fieri!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo zio Baldassarre era proprio ingenuo, pensò quel giorno Elisa, guardando le due nuove arrivate. Lei e le sue amiche erano in grado di riconoscere a prima vista una bambina povera da altri mille dettagli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi, tanto per cominciare, non era vero che i grembiuli fossero tutti uguali. Ce n'erano che sembravano vestine da ballo, come quelli di Sveva o di Ester Panaro, di stoffa lucida, con la gonna arricciata, piegoline e volant, il colletto da pizzo inamidato e un fazzoletto sempre pulito nel taschino. E ce n'erano di logori, rattoppati, con gli angoli delle tasche penzoloni e il colletto freddo e duro di celluloide, che non c'era bisogno di lavare perché si poteva pulire in qualsiasi momento con la gomma delle matite. Inoltre le bambine povere avevano solo e sempre lo stesso grembiule, mentre le altre ne avevano due per il cambio, e qualcuna anche tre, magari di modello diverso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bianca Pitzorno, &lt;i&gt;Ascolta il mio cuore&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8557198367502391712?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8557198367502391712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/09/il-grembiule.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8557198367502391712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8557198367502391712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/09/il-grembiule.html' title='Il grembiule.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-NHAGOnB2r3M/TngwdXTXJBI/AAAAAAAACxk/bCaZPtaQfZw/s72-c/brd0169612_img.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-6067577588643194701</id><published>2011-09-17T19:44:00.002+02:00</published><updated>2011-09-18T18:33:52.524+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>E venne un colpo di vento.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-BFvlDGX2Mdc/TnTcOrdYeJI/AAAAAAAACw0/o5ThqYD4C2Y/s1600/festa-delle-candele-assisi.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-BFvlDGX2Mdc/TnTcOrdYeJI/AAAAAAAACw0/o5ThqYD4C2Y/s1600/festa-delle-candele-assisi.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;Eccolo, il colpo di vento.&lt;br /&gt;&lt;div class="p1"&gt;È arrivato oggi mentre ero seduta a scrivere sul divano. &lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Si preannuncia tempesta: le tende hanno svolazzato e le candele accese sul davanzale hanno tremolato, forse arriverà quel temporale di cui parlano da giorni i meteorologi.&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Io amo riempire la casa di candele profumate. Le mie preferite sono quelle dell'Ikea, piccoli lumini protetti da un involucro di alluminio. Profumano di mela, di vaniglia, di agrumi e di frutti di bosco.&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Purtroppo a volte mi è capitato di uscire di casa dimenticandone qualcuna accesa. So che non dovrei, che è pericoloso, che non si scherza con il fuoco. Non faccio mica apposta. Una volta mi sono addormentata e svegliata appena in tempo per spegnere un principio di incendio sul tavolo della cucina… ma era una candela circondata da piccole canne di bambù. Da allora cerco sempre di accendere i miei lumini solo in una posizione sicura, protetti dall'alluminio, dalla sabbia, da un portacandele. Ne accendo sempre una fila sul davanzale, sotto la finestra della sala.&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;«E se viene un colpo di vento?», mi ha chiesto un giorno il piccolo principe.&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Ho cercato di immaginare cosa volesse dire e come potesse un colpo di vento sollevare una candela, farla cadere sul tappeto, lanciarla addosso alle tende. Ho pensato: il vento spegne la candela. E mi sono tranquillizzata. E, inoltre, quante probabilità ci sono che venga un colpo di vento? E che generi quella catena di eventi sfortunati per cui la mia casa vada a fuoco?&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;E oggi eccolo, il colpo di vento. All'improvviso. Ha sollevato le tende, non la candela. Era questo allora che intendeva il piccolo principe: il vento non solleva la candela, ma può sollevare la tenda. Prima di spegnere la candela. &lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Per fortuna ero in casa. Mi sono alzata, ho chiuso tutte le finestre e tirato giù le tapparelle. Le candele le ho lasciate accese. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-6067577588643194701?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/6067577588643194701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/09/e-venne-un-colpo-di-vento.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6067577588643194701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6067577588643194701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/09/e-venne-un-colpo-di-vento.html' title='E venne un colpo di vento.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-BFvlDGX2Mdc/TnTcOrdYeJI/AAAAAAAACw0/o5ThqYD4C2Y/s72-c/festa-delle-candele-assisi.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2053311354775986678</id><published>2011-08-04T22:35:00.002+02:00</published><updated>2011-08-04T22:39:18.163+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><title type='text'>Chi ha paura dell'uomo bianco?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9P0b_V_Y6p8/TjsCrShMBjI/AAAAAAAACuE/1sOgunoGABU/s1600/segni-bianchi.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 158px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-9P0b_V_Y6p8/TjsCrShMBjI/AAAAAAAACuE/1sOgunoGABU/s400/segni-bianchi.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637102301312976434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Mia nipote ha paura dell'uomo bianco. Gliel'ho fatto ripetere ed è proprio vero: non l'uomo nero, l'uomo bianco, quello che si aggira di giorno per le strade delle città e si finge una statua di gesso o di sale e che poi all'improvviso, senza una ragione, si muove. Ha ragione lei, l'uomo bianco fa paura perché è imprevedibile, si muove solo per soldi e per tutto il resto del tempo finge di essere quello che non è. L'uomo nero invece si confonde con la notte, è un'ombra, un sogno forse, che la luce del mattino porta via. Basta aprire gli occhi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2053311354775986678?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2053311354775986678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/08/chi-ha-paura-delluomo-bianco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2053311354775986678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2053311354775986678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/08/chi-ha-paura-delluomo-bianco.html' title='Chi ha paura dell&apos;uomo bianco?'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9P0b_V_Y6p8/TjsCrShMBjI/AAAAAAAACuE/1sOgunoGABU/s72-c/segni-bianchi.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-7939636116913190729</id><published>2011-08-02T23:33:00.003+02:00</published><updated>2011-08-02T23:37:24.253+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pau Brasil'/><title type='text'>Bellezze allegre e bellezze tristi.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-r2IiKghoPCg/TjhtswQRCjI/AAAAAAAACt0/GoMNeBsSe-s/s1600/IMG_2856.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-r2IiKghoPCg/TjhtswQRCjI/AAAAAAAACt0/GoMNeBsSe-s/s400/IMG_2856.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636375549288974898" /&gt;&lt;/a&gt;Ci sono bellezze tristi e bellezze allegre.&lt;br /&gt;Bellezze tristi sono il lago circondato dalle montagne e le pinete vicino al mare. Le bellezze tristi lasciano addosso un po' di malinconia, come di qualcosa che deve finire, sono riposanti e fanno pensare.&lt;br /&gt;Bellezze allegre sono i campi di girasole e l'acqua cristallina, il sole e il mare, la spiaggia bianca e un cappello di paglia. Le bellezze allegre muovono i corpi, danzano e illuminano.&lt;br /&gt;E poi ci sono le allegre bellezze tristi, come il Brasile e i brasiliani. E mi è venuta in mente una vecchia canzone di David Riondino,&lt;i&gt; Alegria do Brasil&lt;/i&gt;: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=jM5W8xMR4Z8" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=jM5W8xMR4Z8&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-7939636116913190729?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/7939636116913190729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/08/bellezze-allegre-e-bellezze-tristi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7939636116913190729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7939636116913190729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/08/bellezze-allegre-e-bellezze-tristi.html' title='Bellezze allegre e bellezze tristi.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-r2IiKghoPCg/TjhtswQRCjI/AAAAAAAACt0/GoMNeBsSe-s/s72-c/IMG_2856.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-6164828143064155591</id><published>2011-07-31T21:09:00.003+02:00</published><updated>2011-08-04T00:16:53.576+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><title type='text'>Castelli di rabbia.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-56fwxd_QU7M/TjnIfntWN-I/AAAAAAAACt8/hhr6B8RIPPU/s1600/7ac1e248f88e14f2f437b4dc187f6c9e.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 322px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-56fwxd_QU7M/TjnIfntWN-I/AAAAAAAACt8/hhr6B8RIPPU/s400/7ac1e248f88e14f2f437b4dc187f6c9e.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636756854191568866" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi in spiaggia ho visto una bambina con le occhiaie. Era appena uscita dall'acqua, indossava ancora i braccioli per nuotare. Era pallida, pallidissima, non di quel pallore cittadino, da inverno passato in mezzo alla nebbia. Era pallida di un pallore di malattia e sofferenza, di tormento interiore. Avrà avuto sei anni, e aveva le occhiaie, scure, nere. Assomigliava un po' a Mercoledì Addams, ma era molto più cupa e agitata. Si è messa a pasticciare la sabbia prendendo una formina, e riempiendola con foga, come se bastasse solo quel gesto - riempire - a placare un qualche demone interiore. Il risultato era poco importante. Dopo pochi secondi ha scagliato lontano da sé sabbia e formina, e si è messa a canticchiare qualcosa in una lingua a me sconosciuta, come se improvvisamente cantare fosse il rimedio per tenere lontani i fantasmi. Mi ha fatto tenerezza, e un po' pena, avrei voluto prenderla in braccio e dirle di stare tranquilla, che il mondo sì, è un brutto posto, ma che lei può renderlo migliore, anche costruendo castelli di sabbia. Ho avuto la sensazione che non le avrebbe fatto piacere essere toccata. Lei non voleva nessuno. Solo non esserci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-6164828143064155591?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/6164828143064155591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/07/castelli-di-rabbia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6164828143064155591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6164828143064155591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/07/castelli-di-rabbia.html' title='Castelli di rabbia.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-56fwxd_QU7M/TjnIfntWN-I/AAAAAAAACt8/hhr6B8RIPPU/s72-c/7ac1e248f88e14f2f437b4dc187f6c9e.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-6310336667219593141</id><published>2011-07-20T01:20:00.001+02:00</published><updated>2011-07-20T13:27:28.343+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Io devo'/><title type='text'>Genova dieci anni fa</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-StCPZL30hjc/Tg5agg35_1I/AAAAAAAAClY/KMrOQcJ2TYw/s1600/g8-genova-2001.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-StCPZL30hjc/Tg5agg35_1I/AAAAAAAAClY/KMrOQcJ2TYw/s400/g8-genova-2001.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624532499259064146" /&gt;&lt;/a&gt;«Livia, io non mi &lt;i&gt;sento&lt;/i&gt; tradito. Io&lt;i&gt; sono stato&lt;/i&gt; tradito. Non si tratta di sensazioni. Ho sempre fatto il mio mestiere con onestà. Da galantomo. Se davo la mia parola a un delinquente, la rispettavo. E perciò sono rispettato.È stata la mia forza, lo capisci? Ma ora mi siddrai, m'abbuttai.»&lt;div&gt;«Non gridare, ti prego» fece Livia con la voce che le tremava.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Montalbano non la sentì. Dintra di lui c'era una rummorata stramma, come se il suo sangue fosse arrivato al punto di bollitura. Continuò.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Manco contro il peggio delinquente ho fabbricato una prova! Mai! Se lo avessi fatto mi sarei messo al suo livello. Allora sì che il mio mestiere di sbirro sarebbe diventato una cosa lorda. Ma ti rendi conto Livia? Ad assaltare quella scuola e a fabbricare prove false non è stato qualche agente ignorante e violento, c'erano questori e vicequestori, capi della mobile e compagnia bella!»  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Salvo Montalbano in &lt;i&gt;Il giro di boa&lt;/i&gt; di Andrea Camilleri&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-6310336667219593141?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/6310336667219593141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/07/genova-dieci-anni-fa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6310336667219593141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6310336667219593141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/07/genova-dieci-anni-fa.html' title='Genova dieci anni fa'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-StCPZL30hjc/Tg5agg35_1I/AAAAAAAAClY/KMrOQcJ2TYw/s72-c/g8-genova-2001.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-1568327263832734836</id><published>2011-07-17T22:25:00.004+02:00</published><updated>2011-07-17T22:45:59.492+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Silenzi'/><title type='text'>L'amaca.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-UdEkk5pB6KA/TiNJYXY5KLI/AAAAAAAACqo/Dhabev3YfHw/s1600/www.flickr.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 236px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdEkk5pB6KA/TiNJYXY5KLI/AAAAAAAACqo/Dhabev3YfHw/s400/www.flickr.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5630424642087364786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/9190625@N05/614341725/"&gt;martignano 2&lt;/a&gt;, inserito originariamente da &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/9190625@N05/"&gt;valium83&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="flickr-caption"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Oggi mi sono sdraiata sull'amaca, ero stanca dopo la notte bianca terminata alle quattro di mattina. Ho chiuso gli occhi, pensando, &lt;i&gt;che bel silenzio, finalmente&lt;/i&gt;, dopo i botti dei fuochi d'artificio e la musica che per parlare dovevi metterti a urlare. Ma non era un vero silenzio. Ho teso l'orecchio e ho sentito il cinguettio degli uccelli, l'abbaiare di un cane, la tartaruga che si arrampicava sulla sua roccia, il gocciolare dell'acqua nell'acquario, il vento che muoveva le foglie degli alberi. E il rumore di un treno, di un aereo e delle auto. Lo sbattere di una portiera. Due uomini che parlavano, l'ascensore che saliva. Ma era tutto lontano. Mi sono addormentata. Mi piace il silenzio. È fatto di tanti piccoli rumori. È pieno di vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-1568327263832734836?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/1568327263832734836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/07/lamaca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1568327263832734836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1568327263832734836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/07/lamaca.html' title='L&apos;amaca.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-UdEkk5pB6KA/TiNJYXY5KLI/AAAAAAAACqo/Dhabev3YfHw/s72-c/www.flickr.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-5683770993019830867</id><published>2011-07-15T23:26:00.005+02:00</published><updated>2011-07-16T11:24:16.443+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Album di famiglia'/><title type='text'>Ciuf ciuf!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-5tMGjyyU2Jk/TiCxJvEsHeI/AAAAAAAACpM/EW3RlJ4NMrA/s1600/cartoni_animati_walt_disney_cartoon_manga_anime_pola_express_wide-150x150.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-5tMGjyyU2Jk/TiCxJvEsHeI/AAAAAAAACpM/EW3RlJ4NMrA/s400/cartoni_animati_walt_disney_cartoon_manga_anime_pola_express_wide-150x150.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629694315026193890" /&gt;&lt;/a&gt;Mi ero dimenticata che da casa mia si vedono i treni passare. Si sente, in lontananza, un rumore di ferraglie che si avvicina, e dopo qualche secondo tra gli alberi, oltre le case, si intravvedono le carrozze del treno sfilare. Come il lampo e il tuono, solo che in questo caso prima si sente e poi si vede.&lt;br /&gt;Ieri Emma è passata da casa mia con i suoi 50 centimetri di altezza e il suo incedere pericolante. È entrata e uscita dal terrazzo almeno dieci volte, salita sulla "paca" (trad. amaca) tre volte, «ia giù!» (trad. zia giù!), con i chicchi di "siotto" (trad. risotto) giallo sul tovagliolo che le avevo legato a mo' di bavaglino. Ha tentato di bagnare i fiori con lo spruzzino, ma non aveva abbastanza forza. E a un certo punto ha sentito quel rumore: «teno!» (: treno), ha gridato e ha voluto essere presa in "baccio" (: braccio). Siamo rimaste così, per circa mezz'ora, affacciate al balcone, ad aspettare che i treni passassero, e intanto si è fatto buio, e c'era solo la luna piena ad illuminare quell'angolo di paesaggio scuro fatto di fronde degli alberi e di tetti di case. E passavano treni merci che erano solo ombre e treni con le finestrelle illuminate, e ogni volta lei mi chiedeva «coa» (trad. ancora) come se fossi io a farli apparire. Ho provato a chiamarli, ma i treni non fanno più &lt;i&gt;ciuf ciuf.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-5683770993019830867?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/5683770993019830867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/07/ciuf-ciuf.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5683770993019830867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5683770993019830867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/07/ciuf-ciuf.html' title='Ciuf ciuf!'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5tMGjyyU2Jk/TiCxJvEsHeI/AAAAAAAACpM/EW3RlJ4NMrA/s72-c/cartoni_animati_walt_disney_cartoon_manga_anime_pola_express_wide-150x150.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-6243138180454042100</id><published>2011-07-13T23:15:00.004+02:00</published><updated>2011-07-13T23:37:18.980+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Da vent'anni mano nella mano.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GmAOZ_Dzidc/Th4M8R5lweI/AAAAAAAACmk/j9knV-D62MA/s1600/memobag-art-SK20-1.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 262px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-GmAOZ_Dzidc/Th4M8R5lweI/AAAAAAAACmk/j9knV-D62MA/s400/memobag-art-SK20-1.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628950813996335586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci sono un lui e una lei che io osservo da vent'anni. Li ho incontrati la prima volta all'ospedale, ventun'anni fa, quando è nata mia cugina. Lei aveva partorito il primo figlio da poco. Per qualche strana ragione ho continuato a rivederli in tutti questi anni, per le strade della mia piccola città. Loro non sanno chi sono io, non ci siamo mai conosciuti. Ma io mi sono ormai affezionata a questa famiglia a distanza. La mamma sembra non essere mai invecchiata, non saprei darle un'età, è giovane ma non più giovanissima, cura molto il suo aspetto ed è sempre bellissima. So come si chiama, ma è meglio se non lo scrivo. Il papà è un po' invecchiato, dimagrito. Dopo il primo figlio, ne hanno fatto un altro, che ho conosciuto quando era alla scuola primaria (gli ho insegnato a usare il computer). Quello che continua a stupirmi è che da vent'anni almeno, loro vanno in giro per le strade della mia piccola città sempre mano nella mano. Non si stancano mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-6243138180454042100?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/6243138180454042100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/07/da-ventanni-mano-nella-mano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6243138180454042100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6243138180454042100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/07/da-ventanni-mano-nella-mano.html' title='Da vent&apos;anni mano nella mano.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-GmAOZ_Dzidc/Th4M8R5lweI/AAAAAAAACmk/j9knV-D62MA/s72-c/memobag-art-SK20-1.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-1186559337773607677</id><published>2011-06-21T23:49:00.000+02:00</published><updated>2011-06-30T23:51:09.562+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>È arrivata l'estate.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-b2k4MKr2c9U/TgzvpFJC2GI/AAAAAAAAClI/apzCkkzGhkg/s1600/maitena9.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 355px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-b2k4MKr2c9U/TgzvpFJC2GI/AAAAAAAAClI/apzCkkzGhkg/s400/maitena9.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624133523712694370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-1186559337773607677?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/1186559337773607677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/06/e-arrivata-lestate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1186559337773607677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1186559337773607677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/06/e-arrivata-lestate.html' title='È arrivata l&apos;estate.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-b2k4MKr2c9U/TgzvpFJC2GI/AAAAAAAAClI/apzCkkzGhkg/s72-c/maitena9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-3184326848178536679</id><published>2011-05-22T16:58:00.004+02:00</published><updated>2011-05-22T17:10:09.336+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Pulce non c'è. Un libro bellissimo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-bDLX-0PKmIY/Tdkkr0GCp9I/AAAAAAAACks/v9fp8NaUmZM/s1600/pulce-non-c-e-gaia-rayneri.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 386px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-bDLX-0PKmIY/Tdkkr0GCp9I/AAAAAAAACks/v9fp8NaUmZM/s400/pulce-non-c-e-gaia-rayneri.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609555146003621842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;L'autismo, mi spiegava mamma, che l'aveva letto nei suoi libri, funzionava più o meno così: gli autistici, come tutti, guardavano, vedevano, osservavano ogni cosa. Se tu stai guardando un film poliziesco, per esempio, loro lo guardano insieme a te, e dimostrano interesse, e non distolgono neanche per un momento gli occhi dallo schermo. Se, poniamo, c'è una vecchia signora con un berretto col pennacchio che all'improvviso tira fuori un coltellaccio e assassina la sua vecchia vicina proprio mentre stava comodamente seduta in poltrona, loro seguono lo schermo con grande attenzione insieme a te. Ma se dopo un minuto, un minuto soltanto, mi diceva mamma, provassi a chiedergli per scherzo: «Chi è l'assassino?», quasi vergognandoti di aver fatto una domanda così scontata, loro ti guarderebbero come fossi pazza, come se gli stessi chiedendo se dio esiste davvero oppure no, e qual è il senso dell'universo. Ma se dopo un minuto, un minuto soltanto dopo aver guardato insieme quella scena, proprio mentre i rivoli di sangue cominciano a colare sulle mani della vecchina esanime, loro potessero farti una domanda per vedere se hai capito davvero il senso del film, ti chiederebbero: «Quante perle aveva quella collana?» E tu li guarderesti come se ti stessero prendendo in giro, e non sapresti mai rispondere che la parte visibile della collana della vittima contava ventisei perline color ambra, tre marroni (di cui una era leggermente coperta dal colletto della camicia) e una lievemente scrostata, che era comunque ancora riconducibile al gruppo del color ambra. E così nessuno saprebbe mai riconoscere la Verità dell'altro. Ma questo non vorrebbe dire, mi spiegava il signor Kafka, che nessuna delle due verità esiste, o che una sia più vera dell'altra: semplicemente vorrebbe dire che ci si dovrebbe mettere d'accordo per capire qual è la verità che si sta cercando, ma questo potrebbe essere difficilissimo, o quasi impossibile.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Gaia Rayneri, &lt;i&gt;Pulce non c'è&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-3184326848178536679?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/3184326848178536679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/05/pulce-non-ce-un-libro-bellissimo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3184326848178536679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3184326848178536679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/05/pulce-non-ce-un-libro-bellissimo.html' title='Pulce non c&apos;è. Un libro bellissimo.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-bDLX-0PKmIY/Tdkkr0GCp9I/AAAAAAAACks/v9fp8NaUmZM/s72-c/pulce-non-c-e-gaia-rayneri.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-3969270605802284007</id><published>2011-05-19T23:37:00.003+02:00</published><updated>2011-05-19T23:58:43.427+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><title type='text'>Un due tre... stella!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-NLnViUIYfNI/TdWN8rG966I/AAAAAAAACkU/Wl8tz65zIhw/s1600/normal_un_due_tre_stella%2521.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-NLnViUIYfNI/TdWN8rG966I/AAAAAAAACkU/Wl8tz65zIhw/s400/normal_un_due_tre_stella%2521.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608544984463436706" /&gt;&lt;/a&gt;Buone notizie. I bambini giocano ancora per strada. &lt;div&gt;Oggi ero in casa a lavorare quando qualcuno ha chiamato &lt;i&gt;Un due tre... stella!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono ringiovanita di trent'anni, e ho pensato: adesso finisco i compiti e scendo anch'io in cortile a giocare. E ho pensato anche a quello strano fenomeno per cui i bambini si tramandano di generazione in generazione giochi di strada, in una lunghissima catena orale di varianti personali, un po' come le fiabe. Qualcuno ha tentato di metterli in un libro, ma era un adulto, e i bambini preferiscono fare a modo loro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi sono affacciata al balcone, erano in tre più un cane: meglio di niente. Una piccola resistenza a tutti quei giochi tecnologici che saranno pure fantasmagorici, ma che non ti fanno respirare aria pulita, sentire il calore del sole sulla pelle, il profumo del gelsomino, sbucciare le ginocchia e vedere il treno che passa a poca distanza da casa tua.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-3969270605802284007?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/3969270605802284007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/05/un-due-tre-stella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3969270605802284007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3969270605802284007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/05/un-due-tre-stella.html' title='Un due tre... stella!'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-NLnViUIYfNI/TdWN8rG966I/AAAAAAAACkU/Wl8tz65zIhw/s72-c/normal_un_due_tre_stella%2521.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-6656070344334612969</id><published>2011-05-06T23:33:00.005+02:00</published><updated>2011-05-07T00:04:22.669+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Il piccione.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-l3fmRH8KHdE/TcRpg7W5khI/AAAAAAAAB_c/MykrKkqhxck/s1600/woodstock1.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 156px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-l3fmRH8KHdE/TcRpg7W5khI/AAAAAAAAB_c/MykrKkqhxck/s200/woodstock1.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603719850766209554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vBF5nS1Kerk/TcRpaNMhVmI/AAAAAAAAB_U/fxN5iL4-IS8/s1600/woodstock1.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;/a&gt;L'altra sera ero in casa da sola e stavo lavorando al computer, quando ho sentito un rumore in sala. Sono andata a vedere, ma non ho notato niente di strano: ho pensato al vento, ho chiuso le finestre e sono tornata a lavorare. Ma ecco che un altro rumore mi ha interrotta, e non ho avuto più dubbi: era un battito d'ali. La prima cosa che ho pensato è stata: mio dio un piccione. Perché io dei piccioni ho una paura boia. Non li posso proprio sopportare, io e un piccione nella stessa stanza: non esiste. Anche perché il piccione dalla stanza in qualche modo va fatto uscire. Ora, si dà il caso che stia leggendo in questi giorni proprio un libro che si intitola &lt;i&gt;Il piccione&lt;/i&gt;, di Patrick Süskind, l'autore de &lt;i&gt;Il profumo&lt;/i&gt;. In questo libro, il protagonista, un signore che vive in una casa popolare all'ultimo piano e che ha il bagno in comune con altri inquilini, conduce un'esistenza tranquilla e priva di sorprese fino a quando si ritrova sul pianerottolo un piccione. La sua vita cambia radicalmente (non so ancora dirvi come, non ho finito il libro). Ecco, la mia prima reazione è stata identica a quella del protagonista del libro: ho pensato solo a scappare, a rifugiarmi da qualche parte. Dove? Sul balcone della cucina, in mutande ho cercato aiuto al telefono. Poi sono scappata in bagno in punta di piedi, per non spaventare il presunto piccione, anche se sentivo solo rumori, battiti d'ali, carte arruffate, e che fosse un piccione non ero affatto sicura. Non sarà mica un pipistrello, mi sono detta, ed era anche peggio del piccione perché il pipistrello è difficilissimo da buttare fuori di casa. Sono stata in bagno un tempo interminabile a pensare a una strategia di attacco. E l'avevo anche trovata (prendo un telo del bagno e glielo butto addosso, avevo pensato), ma per fortuna sono arrivati i rinforzi. Cerca di qua cerca di là abbiamo trovato in un angolo, nascosto dietro i libri, uno spaventatissimo uccellino. Mi sono rivista chiusa in bagno a nascondermi da quel piccolo arruffato uccello che si stava nascondendo da me. Mi è venuto da ridere. Lui, invece, sembrava non cogliere l'aspetto comico della situazione. Forse si è visto in padella: in un attimo ha preso coraggio, è saltato sul divano ed è volato fuori dalla porta finestra, che nel frattempo avevamo aperto. Si è posato sul ramo dell'oleandro della mia fioriera, mi ha fatto &lt;i&gt;maramao&lt;/i&gt; ed è volato via. Libero. Confesso che un po' l'ho invidiato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-6656070344334612969?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/6656070344334612969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/05/il-piccione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6656070344334612969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6656070344334612969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/05/il-piccione.html' title='Il piccione.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-l3fmRH8KHdE/TcRpg7W5khI/AAAAAAAAB_c/MykrKkqhxck/s72-c/woodstock1.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-4785008061943384424</id><published>2011-05-01T16:05:00.002+02:00</published><updated>2011-05-01T22:50:16.585+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amarcord'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Album di famiglia'/><title type='text'>Mon trésor…</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QYATQ0TBgEI/Tb1o7CXTkmI/AAAAAAAAB_E/SLi1kOs3nOM/s1600/zalet_box.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 120px; height: 101px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-QYATQ0TBgEI/Tb1o7CXTkmI/AAAAAAAAB_E/SLi1kOs3nOM/s400/zalet_box.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601748874974958178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;Attenzione! questo post contiene pubblicità inevitabile.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi sono passata al supermercato e ho scoperto che mi hanno rubato un pezzo di infanzia. I trésor della Pavesi, quei pavesini ricoperti di strisce di cioccolato e granella di zucchero, non esistono più. Sono spariti. Me ne era venuta voglia dopo che mi era caduto l'occhio sui biscotti Zalet Galbusera (che ho comprato), altro pezzo immancabile nella dispensa di mia nonna. Ho pensato fosse un problema del mio supermercato, spesso poco fornito, ma non è così. I trésor sono scomparsi da diversi anni: in internet più di una persona ne piange la perdita. Chissà se si può fare una raccolta firme, o un referendum, visto che quello sul nucleare è stato abolito…&lt;br /&gt;Per la disperazione mi sono consolata con un pacchetto di bigbabol.&lt;div&gt;&lt;i&gt;nella foto, un biscotto Zalet. Foto decenti dei Trésor non se ne trovano.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-4785008061943384424?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/4785008061943384424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/05/mon-tresor.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4785008061943384424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4785008061943384424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/05/mon-tresor.html' title='Mon trésor…'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-QYATQ0TBgEI/Tb1o7CXTkmI/AAAAAAAAB_E/SLi1kOs3nOM/s72-c/zalet_box.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2227465231047449858</id><published>2011-04-11T18:00:00.004+02:00</published><updated>2011-04-11T18:20:53.875+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strane cose (la fine del mondo)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pedalando'/><title type='text'>Questa non è una città per pattinatori.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9omSGVDNDjw/TaMp8_k28OI/AAAAAAAAB-s/bWfC1EXtzmY/s1600/orso.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 282px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-9omSGVDNDjw/TaMp8_k28OI/AAAAAAAAB-s/bWfC1EXtzmY/s400/orso.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594361289959207138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;orso pattinatore, inserito originariamente da &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/maddalenagerli/"&gt;Maddalena Gerli.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;In questa città non ci sono percorsi per i pattinatori. Non per chi pratica lo sport del pattinaggio, per quello credo che gli spazi esistano, ma proprio per chi vuole usare i pattini come mezzo alternativo di trasporto, per andare a far la spesa o per lavoro. Il pattinatore è un ibrido tra il pedone e il ciclista, è in poche parole un uomo con le ruote. Ma non è un pedone e non è un ciclista: e deve rassegnarsi all'idea di venire guardato in cagnesco in ogni situazione. È costretto infatti a usare un po' le strade, un po' le piste ciclabili, un po' i marciapiedi, a seconda di quale sia il terreno più praticabile, degli ostacoli e degli scossoni, ma a suo rischio e pericolo, perché in ogni percorso trova un "concorrente legittimo", e lui in fondo è sempre un po' abusivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ieri sera, intorno all'ora di cena, un po' di persone hanno visto una grande ombra veloce sfrecciare per le vie della città: «una specie di orso pattinatore», hanno dichiarato in molti. Qualcuno ha addirittura sostenuto di essere stato derubato. «Di cosa?» ho chiesto io. «Delle parole. Mi è passato di fianco così veloce che sono rimasto senza parole». In realtà l'orso era appena uscito dal letargo ed era a caccia di gelati. Ne ha mangiato uno al caffè e al pistacchio, e poi è tornato nella sua tana.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2227465231047449858?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2227465231047449858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/04/questa-non-e-una-citta-per-pattinatori_11.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2227465231047449858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2227465231047449858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/04/questa-non-e-una-citta-per-pattinatori_11.html' title='Questa non è una città per pattinatori.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9omSGVDNDjw/TaMp8_k28OI/AAAAAAAAB-s/bWfC1EXtzmY/s72-c/orso.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-3299260256390863389</id><published>2011-04-10T18:21:00.002+02:00</published><updated>2011-04-10T18:34:39.689+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrivere'/><title type='text'>Perdere tempo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2Ob9Lu7xPPg/TaHcFd0EYgI/AAAAAAAAB-U/AdeJe6VNWSw/s1600/snoopy-scrittore.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 195px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-2Ob9Lu7xPPg/TaHcFd0EYgI/AAAAAAAAB-U/AdeJe6VNWSw/s400/snoopy-scrittore.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593994198631342594" /&gt;&lt;/a&gt;Il mestiere di scrittore è un mestiere dove si perde anche tempo. Anzi, &lt;i&gt;perdere tempo&lt;/i&gt; è cosa necessaria per chi scrive. Questo concetto, che sembra antitetico alla fatica creativa, è invece il suo naturale accompagnamento: uno scrittore deve saper perdere tempo, perché è necessario per la ricarica di energia, è necessario per pensare, o per non pensare più a un passaggio ossessivo. Scrivere è faticoso perché bisogna pensare molto, e se uno è sempre indaffarato non può farlo. Bisogna avere il coraggio di oziare. Di solito siamo soddisfatti quando abbiamo la giornata impegnata, dalla mattina alla sera. Lo scrittore dovrebbe fare il contrario, cioè svuotare la vita da impegni e lasciare spazio alternativamente alla scrittura e all'ozio.&lt;div&gt;Proust diceva che &lt;i&gt;il lavoro e l'ozio&lt;/i&gt; sono due momenti della creazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(...) Flaubert (...) confessava che per ottenere da se stesso tre ore ragionevoli di lavoro doveva stare seduto dieci ore. Scriveva e pensava, lavorava e perdeva tempo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così risponde Raffaele La Capria a chi gli chiede come trascorre la sua giornata:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;La mia giornata è una continua perdita di tempo in cui cerco di includere qualcosa di creativo. Ma questo qualcosa di creativo che io includo nella perdita di tempo non sarebbe possibile se non perdessi tempo, perché per inventare qualcosa uno deve essere distratto, non essere troppo concentrato. Così faccio.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Francesco Piccolo, &lt;i&gt;Scrivere è un tic&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-3299260256390863389?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/3299260256390863389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/04/perdere-tempo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3299260256390863389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3299260256390863389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/04/perdere-tempo.html' title='Perdere tempo.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-2Ob9Lu7xPPg/TaHcFd0EYgI/AAAAAAAAB-U/AdeJe6VNWSw/s72-c/snoopy-scrittore.gif' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-4184860668876184239</id><published>2011-04-04T15:57:00.005+02:00</published><updated>2011-04-04T16:15:28.424+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Traduttore traditore'/><title type='text'>Benvenuto, addio!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uthYfMr4UzU/TZnRJLecDFI/AAAAAAAAB-M/bKubCSc3jiA/s1600/gotlibowski-02.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 289px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-uthYfMr4UzU/TZnRJLecDFI/AAAAAAAAB-M/bKubCSc3jiA/s400/gotlibowski-02.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591730367986666578" /&gt;&lt;/a&gt;Una volta da bambini ci insegnavano la grammatica (dico 'una volta' perché non so se nelle scuole viene ancora insegnata la grammatica in quanto tale).&lt;br /&gt;La grammatica - ci dicevano - è una di quelle cose che è importante studiare, anche se poi nella vita le regole si possono infrangere. Io pensavo alla grammatica come a un grande vaso di vetro, pieno di letterine e parole, di farlo cadere a terra e romperlo in mille pezzi. Ma quando la grammatica è dentro di te, è difficile liberartene.&lt;div&gt;La grammatica dice che ci sono i nomi, i verbi, gli aggettivi, i pronomi etc. E che i nomi si dividono in propri e comuni. Giovanni è un nome proprio, maschile, cane pure è maschile ma è un nome comune. Anche sasso è un nome comune: sarebbe bello che ci fosse qualcosa che lo distinguesse dal cane, perché è inanimato, ma in italiano il neutro non esiste e quindi tutte le cose sono maschio o femmina in base a una logica che non è proprio legata al significato del nome.&lt;br /&gt;In mezzo a tutte le stravaganze della lingua ce n’è una che oggi, passando davanti agli annunci funebri, mi ha colpito: ci sono moltissimi nomi propri che in realtà sono aggettivi, avverbi o verbi (anche coniugati), località o addirittura espressioni. Felice, Donata, Allegra, Chiara, Massimo, Bruno, Serena. In tutti i nomi c’è in realtà un significato, ma in questi nomi il significato è messo a nudo. Questi nomi bisognerebbe cercare di darli dopo aver guardato in faccia un bambino… un po’ come faceva la famiglia Malaussène nei romanzi di Pennac. Se Verdun si chiama Verdun c’è un motivo.&lt;br /&gt;Oggi è morto un signore che si chiamava Benvenuto. Ho provato a immaginare perché i suoi genitori abbiano deciso di chiamarlo così: forse era molto atteso, o è nato in un momento triste o forse era solo un augurio, un modo di accogliere chi arriva da lontano.&lt;br /&gt;E allora penso che certi nomi dovrebbero cambiare quando cambiano le situazioni, e al signor Benvenuto avrebbero dovuto scrivere, sul suo annuncio funebre, “Addio” o “Alla prossima” o semplicemente “Siamo contenti di averti conosciuto”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-4184860668876184239?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/4184860668876184239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/04/benvenuto-addio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4184860668876184239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4184860668876184239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/04/benvenuto-addio.html' title='Benvenuto, addio!'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-uthYfMr4UzU/TZnRJLecDFI/AAAAAAAAB-M/bKubCSc3jiA/s72-c/gotlibowski-02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-7253290220424811555</id><published>2011-03-08T21:42:00.001+01:00</published><updated>2011-03-08T21:44:40.553+01:00</updated><title type='text'>La questione è molto semplice. Veniamo tutti da lì.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;Buona festa della donna!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Cvcwo0Ccxvk/TXaU86GMuQI/AAAAAAAAB9s/IrfRZA6vEs4/s1600/Origine-du-monde-Inisheer.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 330px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Cvcwo0Ccxvk/TXaU86GMuQI/AAAAAAAAB9s/IrfRZA6vEs4/s400/Origine-du-monde-Inisheer.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581812562280626434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Gustave Courbet, &lt;i&gt;L'origine du monde&lt;/i&gt;, 1866&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-7253290220424811555?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/7253290220424811555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/03/la-questione-e-molto-semplice-veniamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7253290220424811555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7253290220424811555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/03/la-questione-e-molto-semplice-veniamo.html' title='La questione è molto semplice. Veniamo tutti da lì.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Cvcwo0Ccxvk/TXaU86GMuQI/AAAAAAAAB9s/IrfRZA6vEs4/s72-c/Origine-du-monde-Inisheer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2766454119350683132</id><published>2011-02-16T00:50:00.000+01:00</published><updated>2011-02-16T00:51:49.426+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Punti di vista.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ZpH-0pdfP2A/TVsRfQ-_N0I/AAAAAAAAB80/-ewY4MPKzn4/s1600/maitena7.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 347px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ZpH-0pdfP2A/TVsRfQ-_N0I/AAAAAAAAB80/-ewY4MPKzn4/s400/maitena7.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574068192633894722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2766454119350683132?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2766454119350683132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/punti-di-vista.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2766454119350683132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2766454119350683132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/punti-di-vista.html' title='Punti di vista.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ZpH-0pdfP2A/TVsRfQ-_N0I/AAAAAAAAB80/-ewY4MPKzn4/s72-c/maitena7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-6275324826055517538</id><published>2011-02-15T10:07:00.001+01:00</published><updated>2011-02-15T10:12:30.103+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strane cose (la fine del mondo)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Io devo'/><title type='text'>Dedicato a Giulio Cavalli.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ei3fwyY2vD4/TVpDXIMNYbI/AAAAAAAAB8s/4y7eDHO9vE0/s1600/Giulio-Cavalli_784x0.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 313px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ei3fwyY2vD4/TVpDXIMNYbI/AAAAAAAAB8s/4y7eDHO9vE0/s400/Giulio-Cavalli_784x0.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573841553439154610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;C'era una volta un giullare che teneva allegra una corte.&lt;br /&gt;Faceva capriole, andava sui trampoli, mangiava il fuoco, e tutti applaudivano e ridevano.&lt;br /&gt;Raccontava anche di paesi lontani e di storie vicine, ma nessuno lo prendeva sul serio.&lt;br /&gt;In verità, non lo capivano, perché lui parlava così veloce che nessuno riusciva ad afferrare le parole che diceva. Del resto, era un giullare speciale: diceva mille parole al secondo.&lt;br /&gt;Lui parlava parlava, diceva quello che voleva, li ubriacava tutti, li confondeva.&lt;br /&gt;Finché un giorno capitò a corte uno zingaro che portava con sé un aggeggio magico: un registratore che faceva ascoltare le parole al rallentatore e tutti poterono finalmente sentire cosa diceva il giullare, e si accorsero che parlava di loro... con parole non proprio lusinghiere.&lt;br /&gt;E tutti pensarono questo è inaccettabile ma nessuno aveva il coraggio di dirlo perché in fondo le cose che lui diceva erano vere e poi loro non erano bravi con le parole. Allora decisero di farglielo capire in altri modi, che doveva smettere.&lt;br /&gt;Gli fecero dei disegni, ma non erano bravi neanche a disegnare, e il giullare continuò come se niente fosse. Gli portarono via i mezzi di trasporto, gli mandarono dei segnali di fumo, ma niente, il giullare continuava a dire quello che voleva dire.&lt;br /&gt;Finché gli fecero trovare proprio sotto il letto delle pallottole. Lui le prese e le spinse su per il buco del culo dei signorotti, come delle supposte. E finalmente quelli esplosero, e riempirono di fiori colorati l'intera regione.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-6275324826055517538?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/6275324826055517538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/dedicato-giulio-cavalli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6275324826055517538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6275324826055517538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/dedicato-giulio-cavalli.html' title='Dedicato a Giulio Cavalli.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ei3fwyY2vD4/TVpDXIMNYbI/AAAAAAAAB8s/4y7eDHO9vE0/s72-c/Giulio-Cavalli_784x0.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-7781548860200274175</id><published>2011-02-14T09:00:00.001+01:00</published><updated>2011-02-14T10:25:18.056+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I sogni son desideri'/><title type='text'>Buon san Valentino.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-0e7YB8S_7yw/TVatO6fUfLI/AAAAAAAAB8c/0VXArY6w0Eo/s1600/john-lennon-yoko-ono_leibovitz.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-0e7YB8S_7yw/TVatO6fUfLI/AAAAAAAAB8c/0VXArY6w0Eo/s400/john-lennon-yoko-ono_leibovitz.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572832060647963826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-7781548860200274175?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/7781548860200274175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/buon-san-valentino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7781548860200274175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7781548860200274175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/buon-san-valentino.html' title='Buon san Valentino.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0e7YB8S_7yw/TVatO6fUfLI/AAAAAAAAB8c/0VXArY6w0Eo/s72-c/john-lennon-yoko-ono_leibovitz.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-4364527696036795121</id><published>2011-02-07T23:53:00.002+01:00</published><updated>2011-02-12T18:11:38.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Album di famiglia'/><title type='text'>Ricordi di scuola</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-UkzYNX7DbUs/TVa_NCXcZ8I/AAAAAAAAB8k/1TawVbJu7NA/s1600/superiori.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 275px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-UkzYNX7DbUs/TVa_NCXcZ8I/AAAAAAAAB8k/1TawVbJu7NA/s400/superiori.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572851819611973570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;La nostra era una classe in cui si piangeva molto.&lt;br /&gt;In prima eravamo in ventisette, diciotto in seconda. Ai tempi i professori non andavano tanto per il sottile. Più che bocciare, decimavano.&lt;br /&gt;Si piangeva molto per latino e per storia, per i temi, per Ettore e Achille, ma anche per inglese, chimica, tedesco, matematica e filosofia. E per francese. Insomma, si piangeva per qualsiasi cosa. Si scoppiava in un pianto dirotto, così, di colpo e si correva fuori dalla classe a rifugiarsi nei bagni che puzzavano di fumo. Del resto eravamo tutte ragazze. Era ancora una scuola in cui gli unici rappresentanti del sesso maschile erano soltanto bidelli e professori.&lt;br /&gt;Dietro i banchi si soffriva, si scriveva, si incollavano fotografie sui diari, si ascoltava musica, ci si passavano i bigliettini, c'era chi mangiava lo yogurt, e capitava anche che un aroma d'arancia si diffondesse sull'interrogazione. C'era persino chi si truccava e si dava una passatina ai capelli con lo spray prima della fine delle lezioni, non si sa mai chi puoi incontrare. Dietro i banchi, ci si innamorava: in mancanza d’altro, dei professori.&lt;br /&gt;La scuola, l'edificio, allora, era poca cosa: c'erano la palestrona, quella dove anche mia nonna, ai tempi del Fascismo, si era allenata con la Ginnastica Fanfulla, e la palestrina, quella dove ci hanno messo alla Maturità a fare lo scritto di italiano. Allora si diceva ancora Maturità e per molte di noi lo era stata davvero. C'era l'aula di informatica, con la stampante ad aghi, ma l'abbiamo usata solo in quinta, per fare la tesina.&lt;br /&gt;C'erano le classi, grandi, buie, con la pedana per la cattedra e i tendoni bianchi macchiati di giallo e marrone (cosa fossero quelle macchie non lo volevamo sapere), appesi davanti a finestroni che davano su via delle Orfane, dove una vecchia strega ci osservava dalle finestre di un edificio diroccato.&lt;br /&gt;E c'erano i professori, e so che alcuni ci sono ancora. Forse a loro cinque anni saranno volati, a noi sono sembrati interminabili. Abbiamo riso alle spalle di molti di loro: eravamo sempre all'erta, pronte a catturare tutti i loro errori; in quarta tenevamo persino una cronaca in cui trascrivevamo con scrupolo tutte le loro gaffes. Ci divertivamo con poco.&lt;br /&gt;La prof di inglese ci faceva studiare a memoria tutte le frasi della grammatica: ricordo pomeriggi domenicali passati su libri e dizionari. Si studiava a volte per il terrore. Alcuni professori riuscivano con un solo sguardo a procurarti un brivido lungo la colonna vertebrale che faceva tremare le gambe.&lt;br /&gt;Di cose da imparare ce n'erano tante, troppe: e come vivevano i greci e come vivevano i romani, e tutta la letteratura, con alcuni libri che sembravano medicine cattive, non riuscivi a mandarli giù, ma che poi ci hanno fatto bene.&lt;br /&gt;Anche alla fine abbiamo pianto tantissimo, davanti a una pizza e al nostro futuro.&lt;br /&gt;Sentivamo, noi del Linguistico, che eravamo soltanto all'inizio di un percorso, che altri hanno continuato negli anni.&lt;br /&gt;Tutto quello che ho vissuto è rimasto nel mio cuore e nel mio essere, le cose belle insieme a quelle brutte.&lt;br /&gt;E come scrisse un giovane professore con la barba, nelle nostre vite (e sono passati ormai vent'anni) sta continuando a fiorire il seme di quegli anni indimenticabili.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-4364527696036795121?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/4364527696036795121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/ricordi-di-scuola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4364527696036795121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4364527696036795121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/ricordi-di-scuola.html' title='Ricordi di scuola'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-UkzYNX7DbUs/TVa_NCXcZ8I/AAAAAAAAB8k/1TawVbJu7NA/s72-c/superiori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-7177995538877317977</id><published>2011-02-03T23:21:00.003+01:00</published><updated>2011-02-11T08:02:00.735+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Il drenaggio.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-uPCHvRjBpZM/TVTezpwXCYI/AAAAAAAAB8U/qttq_7iHPRs/s1600/6941.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-uPCHvRjBpZM/TVTezpwXCYI/AAAAAAAAB8U/qttq_7iHPRs/s400/6941.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572323617927530882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;div&gt;Intanto devo imparare a fare il drenaggio. Un buon drenaggio è tutto.&lt;/div&gt;Inutile piantare chissà che alberi. Inutile spendere tanti soldi per il concime migliore, il vaso più bello, i sistemi di irrigazione più evoluti.&lt;br /&gt;Il drenaggio è l'importante! Se tu sbagli drenaggio tutto ti svanisce sotto gli occhi e tu te ne resti lì, schiacciato dalla sorte. Ma quale sorte? Smettiamola, prendiamoci le nostre responsabilità. Quindi mi compro un libro sul drenaggio e comincio a studiare.&lt;br /&gt;Se non si fa un buon drenaggio, la pianta comincia a impallidire. Diventa gialla. Per noi il giallo è un bel colore, ma per la pianta no: è il colore della morte. Ognuno muore con i suoi colori. Noi ad esempio diventiamo bianchi.&lt;br /&gt;Se poi andiamo a vedere le radici, scopriamo che anche loro soffrono, non si espandono più. Nessuno ci pensa mai alla sofferenza delle radici, solo perché le radici sono una cosa che non si vede.&lt;br /&gt;Troppa acqua nel terreno. Noi sbagliamo tutto, pensiamo che a una pianta serva l'acqua e allora giù a bagnare. È vero, le serve, ma con misura. Leggo sul libro che l'eccesso di acqua toglie ossigeno, e fa anche un pericoloso accumulo di anidride carbonica.&lt;br /&gt;La soluzione non è dunque dare più acqua alle piante, bensì incanalarla. Mi piacerebbe imparare come si fa un buon drenaggio. Bisogna scavare sotto, tanto per cominciare. Fare una bella buca di circa un metro cubo e poi riempirla metà di frammenti di laterizi, e metà di terra mista a ciottoli. Lì dentro inserire i tubi per incanalare l'acqua in eccesso.&lt;br /&gt;Anch'io avrei avuto bisogno di un buon drenaggio.&lt;br /&gt;Paola Mastrocola, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Una barca nel bosco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-7177995538877317977?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/7177995538877317977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/il-drenaggio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7177995538877317977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7177995538877317977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/il-drenaggio.html' title='Il drenaggio.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-uPCHvRjBpZM/TVTezpwXCYI/AAAAAAAAB8U/qttq_7iHPRs/s72-c/6941.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-6397867771590091401</id><published>2011-02-02T13:10:00.002+01:00</published><updated>2011-02-02T23:31:33.458+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strane cose (la fine del mondo)'/><title type='text'>Il giorno della marmotta.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUnTCMpwMII/AAAAAAAAB8M/BOmJmGHXbFs/s1600/1.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 237px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUnTCMpwMII/AAAAAAAAB8M/BOmJmGHXbFs/s400/1.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569214448929878146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt; &lt;style type="text/css"&gt; p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 14.0px Georgia} &lt;/style&gt;   &lt;p class="p1"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Questo è Punxsutawney Phil, una marmotta veggente. Oggi, come accade da 125 anni, ha "espresso" la sua previsione meteo: la primavera è alle porte (incrociamo le dita e tocchiamo legno, come fanno i francesi). Il 2 febbraio, infatti, a Punxsutawney in Pennsylvania si celebra il "Groundhog Day", il Giorno della Marmotta. All'alba, Phil la marmotta viene collocata sulla spalla del suo "interprete" umano, che stabilisce se, al salire del sole, l'animale vede o meno la propria ombra. La tradizione dice che se Phil non riesce a vedere la propria ombra, la primavera è imminente, altrimenti l'inverno è destinato a durare altre sei settimane. Questa strana e buffa tradizione era anche al centro di un divertente film con Bill Murray, in cui il protagonista, per una tempesta di neve, si ritrovava intrappolato a Punxsutawney a vivere per mesi e mesi il giorno della marmotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/VLV1__28f0k?fs=1" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-6397867771590091401?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/6397867771590091401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/il-giorno-della-marmotta.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6397867771590091401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6397867771590091401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/il-giorno-della-marmotta.html' title='Il giorno della marmotta.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUnTCMpwMII/AAAAAAAAB8M/BOmJmGHXbFs/s72-c/1.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8376718428629855618</id><published>2011-02-01T11:02:00.001+01:00</published><updated>2011-02-01T23:08:32.191+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Nebiun.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUiDG24q2QI/AAAAAAAAB8E/Js_-FKzO5yg/s1600/3404765153_e93933735f_o.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 265px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUiDG24q2QI/AAAAAAAAB8E/Js_-FKzO5yg/s400/3404765153_e93933735f_o.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568845093079275778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;fotografia di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/jjjohn/" target="_blank"&gt;Giovanni Orlando&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Oggi. Mi sveglio. Sollevo le tapparelle e non vedo niente. Il mondo è svanito dentro una nuvola. Riabbasso le tapparelle. Torno a dormire. Forse non mi sono svegliata nel modo giusto, e sto ancora sognando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8376718428629855618?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8376718428629855618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/nebiun.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8376718428629855618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8376718428629855618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/02/nebiun.html' title='Nebiun.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUiDG24q2QI/AAAAAAAAB8E/Js_-FKzO5yg/s72-c/3404765153_e93933735f_o.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-352874496001982508</id><published>2011-01-31T23:16:00.005+01:00</published><updated>2011-02-24T19:33:59.656+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palos Borrachos en el mundo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Il futuro.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-jSq1IEVsigM/TWakP66-vVI/AAAAAAAAB9k/h8QwSUuQc78/s1600/imx00000336.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-jSq1IEVsigM/TWakP66-vVI/AAAAAAAAB9k/h8QwSUuQc78/s400/imx00000336.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577325781966568786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Il fatto è che quando pianti un albero devi pensare a come diventerà: devi vedere il suo futuro, prevederlo. Fargli posto per quando sarà grande. Se no, troppo comodo: tu ti metti attorno tutti gli alberi che vuoi e poi quando sono cresciuti che non ti stanno più in casa, cosa ne fai, li butti?&lt;br /&gt;Bisogna farcene carico, del futuro di chi ci sta intorno. Bisogna pensarci a quel che sarà di loro.&lt;br /&gt;Paola Mastrocola, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Una barca nel bosco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-352874496001982508?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/352874496001982508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/il-futuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/352874496001982508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/352874496001982508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/il-futuro.html' title='Il futuro.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jSq1IEVsigM/TWakP66-vVI/AAAAAAAAB9k/h8QwSUuQc78/s72-c/imx00000336.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8693257678326195499</id><published>2011-01-30T23:02:00.000+01:00</published><updated>2011-01-31T23:15:19.534+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Tutto comincia dalle radici.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUcz7Gmy1xI/AAAAAAAAB74/vhWUk-6txYk/s1600/sere4.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 312px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUcz7Gmy1xI/AAAAAAAAB74/vhWUk-6txYk/s400/sere4.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568476554745534226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;illustrazione di &lt;a href="http://www.serenagiorgi.it/" target="_blank"&gt;Serena Giorgi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;Tutto comincia dalle radici. La vera crescita è verso il basso, ma nessuno lo pensa mai. Pensiamo sempre che si cresca verso l'alto. Che idiozia! Le madri, ad esempio, tu guarda come sono fiere che i loro pargoli crescano in altezza. Mia madre faceva le tacche sui muri, più o meno sei centimetri ogni anno. E invece... Invece bisognerebbe scavare sotto i piedi dei figli e vedere lì, nella terra, quanto sono cresciuti. Se no poi, da grandi, cadono. Cadono a faccia in giù, come pali mal piantati nel terreno, senza radici.&lt;br /&gt;Paola Mastrocola, &lt;i&gt;Una barca nel bosco&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8693257678326195499?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8693257678326195499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/tutto-comincia-dalle-radici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8693257678326195499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8693257678326195499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/tutto-comincia-dalle-radici.html' title='Tutto comincia dalle radici.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUcz7Gmy1xI/AAAAAAAAB74/vhWUk-6txYk/s72-c/sere4.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2375344502641886349</id><published>2011-01-29T14:43:00.005+01:00</published><updated>2011-01-29T15:08:46.182+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>La mia casa.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUQeFKjRERI/AAAAAAAAB7Y/VWdYxn-c7aA/s1600/photo-5.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 329px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUQeFKjRERI/AAAAAAAAB7Y/VWdYxn-c7aA/s400/photo-5.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567608113417228562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;illustrazione di &lt;a href="http://www.serenagiorgi.it/" target='_blank'&gt;Serena Giorgi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;La mia casa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Certi giorni la mia casa è fatta d'aria&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;per questo la porto con me facilmente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La casa di una donna è una specie di tempio illuminato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;questo è un tipico pensiero maschile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;ma ho perso così tante cose nella vita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;che so con certezza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;di non possedere più nulla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Potrei essere niente altro che un animale selvatico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;e come tale mi basterebbe pochissimo,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;un buco in un albero, una tana nella terra&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;per le volte che ho freddo, che faccio l'amore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;o partorisco dei figli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quando apro la porta della mia casa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;ci sono volte che la vedo volare e svanire&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;pezzo per pezzo, fogli, tappeti, ninnoli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;cose necessarie e cose inutili&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;tutte per aria, in un mulinello di vento&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;e nuvole chiare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;in quell'ora del mattino&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;che sveglia gli uccelli e spalanca le rose.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Però quando vieni tu possiedi un fiato magico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;o forse sono io che respiro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;e l'aria ritorna e il cielo si piega&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;e allora apparecchio il tempio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Anna Spissu, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.annaspissu.it/" target="_blank"&gt;L'amore imperfettibile&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2375344502641886349?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2375344502641886349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/illustrazione-di-serena-giorgi-la-mia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2375344502641886349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2375344502641886349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/illustrazione-di-serena-giorgi-la-mia.html' title='La mia casa.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUQeFKjRERI/AAAAAAAAB7Y/VWdYxn-c7aA/s72-c/photo-5.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-4642971569795497210</id><published>2011-01-28T18:54:00.006+01:00</published><updated>2011-01-28T19:28:20.487+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Album di famiglia'/><title type='text'>Quella gonna grigia.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUMDNPakXGI/AAAAAAAAB7I/WyykcN9810g/s1600/henrycott_aw9_abbigliam_08.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 332px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUMDNPakXGI/AAAAAAAAB7I/WyykcN9810g/s400/henrycott_aw9_abbigliam_08.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567297090371214434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quella gonna grigia è la disperazione di mia madre. Ogni volta che me la vede addosso, le viene da piangere. &lt;i&gt;Cosa ho fatto di male?,&lt;/i&gt; si chiede. &lt;i&gt;Non le ho dato abbastanza?&lt;/i&gt; &lt;i&gt;Non le ho spiegato che i vestiti brutti e vecchi si buttano via? &lt;/i&gt;E mi propone sessioni di &lt;i&gt;shopping&lt;/i&gt; a sue spese, che io a volte accetto a volte rifiuto. Sessioni che non risolvono affatto il problema della gonna grigia. Non ricordo da quanti anni ho quella gonna grigia; da tanti; a parte il fatto che non è rovinata, non ci penso proprio a buttarla: serve a risollevarmi il morale. Con quella gonna grigia addosso mi sento io. ps. la gonna della foto è indicativa, la mia è molto più bella :-)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-4642971569795497210?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/4642971569795497210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/quella-gonna-grigia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4642971569795497210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4642971569795497210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/quella-gonna-grigia.html' title='Quella gonna grigia.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUMDNPakXGI/AAAAAAAAB7I/WyykcN9810g/s72-c/henrycott_aw9_abbigliam_08.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-5828565012613125693</id><published>2011-01-23T09:36:00.003+01:00</published><updated>2011-01-23T10:00:39.151+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>A lume di candela.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TTvt4W02a8I/AAAAAAAAB6s/4JUFh9NU778/s1600/lume_di_candela.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TTvt4W02a8I/AAAAAAAAB6s/4JUFh9NU778/s400/lume_di_candela.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565303317002087362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Dovete sapere che la mia casa ha il difetto di essere molto buia. Le persone in visita non se ne accorgono mai, dicono sempre "che bello, quanti colori". Sì, quanti colori se accendi le luci. Io tutti i giorni vivo nella penombra. E quando vivi nella penombra la luce elettrica diventa la tua àncora di salvezza. Anche solo per rovistare nell'armadio, scegliere che vestito indossare, guardarsi allo specchio, prendere le scarpe nello sgabuzzino, mettersi la crema sulle mani. Tante piccole operazioni così, e non è che puoi continuamente accendere-spegnere-accendere-spegnere. Lo confesso, le luci in casa mia sono sempre accese. E il risparmio energetico? Il senso di colpa è ormai acqua passata: l'ho riversato su chi ha progettato la casa.&lt;br /&gt;Quindi per me avere le luci accese è fon-da-men-ta-le.&lt;br /&gt;L'altra sera, le luci sono saltate nel posto più buio della casa: la cucina.&lt;br /&gt;Visto che l'uomo fai-da-te non era ancora rientrato e qualcosa dovevo pur cucinare, ho acceso tutte le candele che avevo e mi sono messa ai fornelli.&lt;br /&gt;E ho scoperto che a lume di candela diventi più creativo, perché non vedi bene quello che metti in pentola, vai un po' a intuito, a memoria, più che guardare annusi, e il risultato è una sorpresa.&lt;br /&gt;Lui ha pensato che volessi fare una cenetta romantica.&lt;br /&gt;Gliel'ho lasciato credere, ma il giorno dopo gli ho fatto sostituire la lampadina.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-5828565012613125693?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/5828565012613125693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/lume-di-candela.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5828565012613125693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5828565012613125693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/lume-di-candela.html' title='A lume di candela.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TTvt4W02a8I/AAAAAAAAB6s/4JUFh9NU778/s72-c/lume_di_candela.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-3343039749275758996</id><published>2011-01-22T22:53:00.005+01:00</published><updated>2011-01-22T23:20:56.955+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Il limbo delle fantasticazioni.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TTtX6P7MG2I/AAAAAAAAB6k/_o8eHU01inA/s1600/Disordine.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TTtX6P7MG2I/AAAAAAAAB6k/_o8eHU01inA/s400/Disordine.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565138422765198178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;L'uomo non è un angelo, e ha molta confusione in testa; si è inventato il linguaggio algebrico per avvicinarsi alla lingua degli angeli ma normalmente quando parla (e anche quando sta zitto) è traversato da molte fantasticazioni, anche in contemporanea, che gli vengono dal fatto che ha un corpo con tutte le sue impellenze, il fatto che ha fame, ha sete, è impaziente di andare a mangiare, ha magari un ascesso a un dente che lo fa sacramentare, o il raffreddore che lo ottunde e non capisce più niente; e poi ha tutti gli umori, che gli variano anche ogni cinque minuti, è nervoso, poi è pacifico, ha sonno, è rincoglionito, amareggiato, disperato, poi ci sono gli altri, i discorsi degli altri, le loro coglionerie, che magari diventano un'ossessione, diventano odi e rancori da cui non si può districare, e quindi un uomo è mediamente un accavallarsi di idee, frasi sentite, rimuginamenti, antipatie, pezzi di maliconia per una fidanzata che non c'è più, ahimè (...) L'uomo è un gran guazzabuglio, e la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bibbia&lt;/span&gt; avrebbe dovuto dire che è stato fatto a immagine e somiglianza di un ripostiglio, dove ci finisce di tutto; e quando parla, nel suo discorso tutto questo si insinua, tutto questo ciarpame, nel senso che ogni frase è un accumulo e ci si può trovare sempre traccia di tante cose. Poi l'uomo impara a tenere chiuso quanto più possibile lo sgabuzzino e a tirar fuori un discorso per volta.&lt;br /&gt;Ermanno Cavazzoni,&lt;span style="font-style:italic;"&gt; Il limbo delle fantasticazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-3343039749275758996?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/3343039749275758996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/il-limbo-delle-fantasticazioni.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3343039749275758996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3343039749275758996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/il-limbo-delle-fantasticazioni.html' title='Il limbo delle fantasticazioni.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TTtX6P7MG2I/AAAAAAAAB6k/_o8eHU01inA/s72-c/Disordine.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8652691481379724899</id><published>2011-01-21T15:39:00.003+01:00</published><updated>2011-01-21T15:48:33.184+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Colazione al bar.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TTmbDcDBgNI/AAAAAAAAB6M/t8oJEg-ybVw/s1600/croissant.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TTmbDcDBgNI/AAAAAAAAB6M/t8oJEg-ybVw/s400/croissant.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564649297963745490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Stamattina mi sveglio e realizzo di essere rimasta senza caffè e di avere in dispensa soltanto quei biscotti che mangio al ritmo di uno a settimana, perché fanno schifo, ho sbagliato a comprarli e non li vuole nessuno, ma di buttarli non se ne parla. Così ho fatto colazione al bar. &lt;br /&gt;C'è che io ho la fortuna di abitare vicino a due bar accoglienti, che fanno colazioni strepitose, e allora, lo ammetto, ogni tanto faccio apposta a rimanere senza questo e senza quello, così ho la scusa giusta per uscire presto presto, farmi svegliare dal freddo ed entrare al caldo del profumo di arancia e caffè.&lt;br /&gt;E poi al bar ci sono i cornetti, le brioches o croissant che dir si voglia, alla crema, alla marmellata, al miele, alla nutella e oggi c'erano anche le castagnole, anche se Carnevale è ancora lontano; c'è il cappuccio, il caffè espresso (quello vero), e un viavai di gente che si siede, si sbriciola e chiacchiera, e risveglia il giorno. C'è chi litiga per leggere a scrocco il giornale, e chi va a comprarselo all'edicola di fronte. E anche se il tutto dura in genere una ventina di minuti, quando esci ti sembra di essere in piedi da un pezzo, guardi l'orologio e ti accorgi di non avere avuto mai così tanto tempo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8652691481379724899?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8652691481379724899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/colazione-al-bar.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8652691481379724899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8652691481379724899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/colazione-al-bar.html' title='Colazione al bar.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TTmbDcDBgNI/AAAAAAAAB6M/t8oJEg-ybVw/s72-c/croissant.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2526586811751620849</id><published>2011-01-10T23:37:00.002+01:00</published><updated>2011-01-10T23:43:00.559+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Legami.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TSuKvdONf9I/AAAAAAAAB6E/mf3wKiL0hI4/s1600/cappio.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 311px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TSuKvdONf9I/AAAAAAAAB6E/mf3wKiL0hI4/s400/cappio.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560690712821727186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Perché, imparai in seguito, se c'è qualcosa che dà un senso alla vita, è senz'altro il fatto di non essere soggetto ad alcuna legge, di non avere mani e piedi legati. E non importa il tipo di fune o chi ha stretto il nodo. È la corda stessa il male. È con quella che prima o poi si finisce per legarsi da soli o per essere appesi a una forca.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Björn Larsson, &lt;i&gt;La vera storia del pirata Long John Silver&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2526586811751620849?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2526586811751620849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/legami.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2526586811751620849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2526586811751620849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/legami.html' title='Legami.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TSuKvdONf9I/AAAAAAAAB6E/mf3wKiL0hI4/s72-c/cappio.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8193855869138530056</id><published>2011-01-09T21:26:00.002+01:00</published><updated>2011-01-26T21:54:39.932+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Dialogo nel buio.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUCDs9aCtII/AAAAAAAAB68/FLjisPLtEf8/s1600/bruegelpv-parabola-dei-ciechi.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 225px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUCDs9aCtII/AAAAAAAAB68/FLjisPLtEf8/s400/bruegelpv-parabola-dei-ciechi.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566593947851207810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Bruegel &lt;i&gt;Parabola dei ciechi&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Alla fine disse che nei primi anni di tenebre i suoi sogni erano stati vivi al di là di ogni aspettativa e che era arrivato al punto di desiderarli fortissimamente, ma che sogni e ricordi si erano dissolti uno a uno, fino a scomparire. Non rimaneva alcuna traccia di ciò che era stato, di come era fatto il mondo, dei volti delle persone amate. Alla fine non gli rimase neppure un'immagine della sua stessa persona. Tutto ciò che era stato, non era più. Disse che come per chiunque arrivi alla fine di qualcosa, non poteva fare altro che ricominciare da capo. No puedo recordar el mundo de luz, disse. Hace mucho años. Ese mundo es un mundo frágil. Ultimamente lo que vine a ver era más durable. Más verdadero.&lt;br /&gt;Parlò dei primi anni dopo la perdita degli occhi, nei quali gli sembrava che il mondo che gli stava intorno fosse in attesa dei suoi movimenti. Disse che gli uomini con gli occhi possono scegliere ciò che desiderano vedere ma che per i ciechi il mondo sceglie lui come apparire. Disse che per i ciechi ogni cosa si presenta bruscamente, che nulla viene mai preannunciato. Origine e destinazione si riducono a mere dicerie. Muoversi significa scontrarsi con il mondo: ti fermi a riposare ed esso svanisce.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Cormac McCarthy, &lt;i&gt;Oltre il confine&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8193855869138530056?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8193855869138530056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/dialogo-nel-buio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8193855869138530056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8193855869138530056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/dialogo-nel-buio.html' title='Dialogo nel buio.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TUCDs9aCtII/AAAAAAAAB68/FLjisPLtEf8/s72-c/bruegelpv-parabola-dei-ciechi.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2665511809543809040</id><published>2011-01-03T10:14:00.001+01:00</published><updated>2011-01-23T10:29:48.343+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrivere'/><title type='text'>Su un giglio colto quasi appassito.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TTvzc47dFZI/AAAAAAAAB60/WAc17oyyrGo/s1600/Shakespeare_s640x450.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 281px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TTvzc47dFZI/AAAAAAAAB60/WAc17oyyrGo/s400/Shakespeare_s640x450.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565309442190022034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Leggo Shakespeare &lt;span style="font-style:italic;"&gt;appena&lt;/span&gt; finito di scrivere. Quando ho la mente spalancata e arroventata. Allora è sorprendente. Non sapevo quanto fosse prodigiosa la sua tensione, la sua velocità, la sua padronanza delle parole finché non le ho sentite superare e battere in modo schiacciante le mie; sembra che partiamo alla pari e poi lo vedo scattare in avanti e fare cose che io non potrei mai immaginare neppure nella più folle esaltazione e tensione mentale. Perfino i drammi meno conosciuti sono scritti a un ritmo che supera la velocità massima di chiunque altro; e le parole piovono così rapide che non si arriva a raccoglierle. Sentite questa: «&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Upon a gather'd lily almost wither'd&lt;/span&gt;». (Mi è capitata sotto gli occhi per puro caso.) Evidentemente la scioltezza e l'agilità del suo spirito erano tali che egli poteva far rifulgere qualunque idea gli venisse in mente e lasciar cadere sbadatamente una pioggia di fiori inavvertiti come questo. Perché allora altri dovrebbero tentare di scrivere? Questo non è neppure «scrivere». In realtà potrei dire che Shakespeare è addirittura al di là della letteratura, se sapessi cosa intendo dire.&lt;br /&gt;Virginia Woolf, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Diario di una scrittrice&lt;/span&gt;. Domenica 13 aprile 1930.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2665511809543809040?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2665511809543809040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/su-un-giglio-colto-quasi-appassito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2665511809543809040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2665511809543809040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/su-un-giglio-colto-quasi-appassito.html' title='Su un giglio colto quasi appassito.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TTvzc47dFZI/AAAAAAAAB60/WAc17oyyrGo/s72-c/Shakespeare_s640x450.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-4768830406241463850</id><published>2011-01-02T17:40:00.009+01:00</published><updated>2011-01-13T14:48:36.911+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrivere'/><title type='text'>Le macerie di un racconto.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TSCt0-mCehI/AAAAAAAAB58/XqNVNrAuH7g/s1600/macerie4.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 260px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TSCt0-mCehI/AAAAAAAAB58/XqNVNrAuH7g/s400/macerie4.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557633065842539026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Un racconto interrotto sembra una città straniera che è stata bombardata, come quelle che si vedono sempre più spesso nei telegiornali. I collegamenti non funzionano più, i ponti sono saltati, le stazioni sono andate distrutte, le piste di atterraggio sono polvere e fumo. Noi, nel mondo per ora al sicuro, ci stavamo preparando ad andare in quella città per lavoro o per turismo. Ne stavamo studiando la topografia, la storia, la vita densa di ogni giorno. Avevamo riempito un quaderno con informazioni, indirizzi, appuntamenti per affari da sbrigare. Se ci avessero dato il tempo di visitarla, casomai di abitarla, avremmo scoperto come entrarci e come uscirne, per quali strade e stradine spostarci dalla periferia verso il centro e viceversa. Ma non è andata così e ora, se proprio vogliamo partire, se ne abbiamo il coraggio, bisogna accontentarsi di ciò che è rimasto: alcuni quartieri sono agevolmente percorribili, lindi; altri hanno edifici intatti accanto a grandi mucchi di macerie, lamiere contorte, tubature tranciate; altri sono nere voragini. La memoria, tuttavia, è zeppa di dati accumulati. Abbiamo visto foto e filmati. Conosciamo nomi di strade e cognomi di conoscenti, anche di parenti. Sappiamo quali sono i migliori ristoranti, gli alberghi più comodi. Per un po' ci siamo allenati persino a parlare la lingua dei suoi abitanti. Perciò proviamo a tenere insieme in un'unica mappa della memoria ciò che della città è rimasto in piedi; ciò che di lei ci siamo immaginati; i sentimenti che abbiamo provato quando le bombe hanno messo a soqquadro, insieme agli edifici, anche i nostri progetti di lavoro, di permanenza; e le macerie.&lt;br /&gt;Domenico Starnone, &lt;i&gt;Spavento&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-4768830406241463850?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/4768830406241463850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/scrivania-di-scrittore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4768830406241463850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4768830406241463850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2011/01/scrivania-di-scrittore.html' title='Le macerie di un racconto.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TSCt0-mCehI/AAAAAAAAB58/XqNVNrAuH7g/s72-c/macerie4.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-3788340888878410591</id><published>2010-12-31T16:24:00.003+01:00</published><updated>2010-12-31T16:29:56.527+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrivere'/><title type='text'>La felicità.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TR3193oQoaI/AAAAAAAAB50/A78ZsPMKpb4/s1600/Stephen_King_young.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TR3193oQoaI/AAAAAAAAB50/A78ZsPMKpb4/s400/Stephen_King_young.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556867958498697634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Scrivere non c'entra niente col fare soldi, diventare famoso, crearsi occasioni galanti, agganciare una scopata o stringere amicizie. Alla fine è soprattutto un modo per arricchire la vita di coloro che leggeranno i tuoi lavori e arricchire al contempo la propria. Scrivere è tirarsi su, mettersi a posto e stare bene. Darsi felicità, va bene? Darsi felicità.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Stephen King, &lt;i&gt;On writing&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-3788340888878410591?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/3788340888878410591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/12/la-felicita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3788340888878410591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3788340888878410591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/12/la-felicita.html' title='La felicità.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TR3193oQoaI/AAAAAAAAB50/A78ZsPMKpb4/s72-c/Stephen_King_young.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8932051336258225047</id><published>2010-11-29T22:06:00.003+01:00</published><updated>2010-11-29T22:13:04.451+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrivere'/><title type='text'>E poi?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TPQWA0PKdFI/AAAAAAAAB5k/-mS6Qh4ldnc/s1600/RINGO-ringo-starr-12755252-1024-843.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 329px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TPQWA0PKdFI/AAAAAAAAB5k/-mS6Qh4ldnc/s400/RINGO-ringo-starr-12755252-1024-843.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545081244477977682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;«Cosa credi?» mi fa, indicandomi un libro con la copertina macchiata di caffè posato sul divano, &lt;i&gt;L'adolescente. &lt;/i&gt;«Che quel &lt;i&gt;monsù &lt;/i&gt;Dostoevskij lì i suoi genitori l'hanno spedito a studiare da scrittore? È diventato uno scrittore perché voleva diventarlo. Più di ogni altra cosa al mondo. E perché il bel Feodor si divertiva, oltre che a giocare alla roulette, altresì a scrivere. Tu effettivamente alla roulette non giochi. Ma ti diverti quando suoni con le matite sul tuo fustino di Dash rovesciato?»&lt;br /&gt;«Sempre.»&lt;br /&gt;«Vedi? Non hai bisogno di andare alla scuola di fallimento al conservatorio. &lt;i&gt;Tavanate&lt;/i&gt; ne farai, non ci piove. E certi giorni ti sembrerà che non vale la pena di continuare. Crederai di aver buttato via un &lt;i&gt;badò &lt;/i&gt; di tempo.»&lt;br /&gt;«E poi?»&lt;br /&gt;«E poi continuerai lo stesso.»&lt;br /&gt;«E poi poi?»&lt;br /&gt;«E poi poi un po' alla volta migliorerai.»&lt;br /&gt;«E poi poi poi?»&lt;br /&gt;«E poi poi poi, un giorno, quando tuo nonno probabilmente ormai sarà bell'e che morto e defunto, cose che mi rincresce giusto perché a me quel momento piacerebbe vederlo ma che in fondo non importa, scoprirai di essere diventato un signor batterista, addirittura un innovatore. E allora &lt;i&gt;diubun&lt;/i&gt;sì che comincerà la parte davvero tremenda, perché da lì in avanti dovrai proprio dare l'anima. Ma finché continuerai a divertirti, non importa.»&lt;br /&gt;Giuseppe Culicchia, &lt;i&gt;Il paese delle meraviglie.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8932051336258225047?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8932051336258225047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/11/e-poi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8932051336258225047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8932051336258225047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/11/e-poi.html' title='E poi?'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TPQWA0PKdFI/AAAAAAAAB5k/-mS6Qh4ldnc/s72-c/RINGO-ringo-starr-12755252-1024-843.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2495710352321574800</id><published>2010-11-26T23:12:00.003+01:00</published><updated>2010-11-26T23:20:02.894+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Album di famiglia'/><title type='text'>Il compleanno secondo Emma</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TPAxyKYwqqI/AAAAAAAAB5c/a7HXk-NbtsU/s1600/IMGP0774_2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 310px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TPAxyKYwqqI/AAAAAAAAB5c/a7HXk-NbtsU/s400/IMGP0774_2.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543985879144508066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;div&gt;La mia nipotina compie un anno e siamo già tutti pronti a fare festa: mamma, papà, nonni, zii, amici e cugini. Ci sarà persino il bisnonno. Chissà se dopo settimane di allenamento riuscirà a soffiare la candelina, o se la spegnerà con la mano (c'è chi dice che dovremmo lasciarla fare così imparerebbe subito il detto "non scherzare con il fuoco"). Adesso vi svelo come lei ha pensato di festeggiare. L'ha chiamato "il party dei calzini". Ci troviamo tutti a casa sua (in quella nuova) e andiamo nella sua cameretta a tirare fuori tutti i calzini di tutti i colori, e poi giochiamo a portarli in giro per la casa. Qualcuno potrebbe mettersi in testa la calzamaglia. Poi togliamo tutti i libri dalla libreria e giochiamo al bubu-settete e a rincorrerci gattonando.Balliamo tutti sulla musica di &lt;i&gt;The lion sleeps tonight&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;il coccodrillo come fa, I due liocorni &lt;/i&gt;e &lt;i&gt;La vecchia fattoria.&lt;/i&gt; Prima di mangiare ci laviamo tutti le mani nel bidet, naturalmente. Come dolce ha preparato del buonissimo pane saliva, annaffiato da bava di prima qualità (si vede che suo papà è un grande cuoco) e un kinder gigante. E come regalo? Come regalo lei vorrebbe un cellulare, o un telefono, o un videocitofono, ma vanno bene anche un computer o una chitarra. O un libro. Meno male. Buon compleanno!&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2495710352321574800?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2495710352321574800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/11/il-compleanno-secondo-emma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2495710352321574800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2495710352321574800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/11/il-compleanno-secondo-emma.html' title='Il compleanno secondo Emma'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TPAxyKYwqqI/AAAAAAAAB5c/a7HXk-NbtsU/s72-c/IMGP0774_2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-9118983948486652533</id><published>2010-11-24T22:53:00.002+01:00</published><updated>2010-11-24T23:00:45.170+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><title type='text'>Le lacrime di Primo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TO2Jf2MrN3I/AAAAAAAAB0w/6cDGEy7pyU0/s1600/4436945721_d49c2396f9_z.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TO2Jf2MrN3I/AAAAAAAAB0w/6cDGEy7pyU0/s400/4436945721_d49c2396f9_z.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543237896580577138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;foto di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/mauspray/" target="_blank"&gt;Mauspray&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Stamattina a scuola Primo, un bambino magro e sdentato, si è messo a piangere perché non voleva lavorare al computer con Ultimo, robusto e prepotente. Ultimo ha visto le lacrime di Primo e non ha detto niente, del resto se uno piange, avrà le sue ragioni. Che c'è, che succede? ho chiesto. A quanto pare, Ultimo è un bambino difficile. «Si butta sempre per terra, ci picchia, e non fa mai quello che dice la maestra» mi ha sussurrato una bambina, come a volermi spiegare perché Primo piangeva. Ma la maestra non ha voluto sentire ragioni: «devono lavorare insieme» ha sentenziato, e poi se n'è andata. Nessuno ha chiesto a Ultimo se aveva voglia, lui, di lavorare con Primo. E poi come se niente fosse, si sono lasciati accompagnare al computer, che per loro era una cosa nuova. E il computer ha fatto quello che fa sempre, con tutti: li ha distratti. Primo dalle lacrime, Ultimo dalle prepotenze. Li ho lasciati fare, osservandoli a distanza di sicurezza, concentrati sui tasti, su come fare un apostrofo, lo spazio tra le parole e le virgolette, il terribile punto di domanda. Sembravano quasi amici. Chissà se fuori dall'aula di informatica è nata un'amicizia, o se Ultimo ha aspettato Primo in bagno per vendicarsi delle lacrime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-9118983948486652533?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/9118983948486652533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/11/le-lacrime-di-primo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/9118983948486652533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/9118983948486652533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/11/le-lacrime-di-primo.html' title='Le lacrime di Primo.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TO2Jf2MrN3I/AAAAAAAAB0w/6cDGEy7pyU0/s72-c/4436945721_d49c2396f9_z.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-7033103365852642716</id><published>2010-11-07T23:48:00.002+01:00</published><updated>2010-11-07T23:49:17.732+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Io devo'/><title type='text'>Dedicato ai nostri minestroni.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TNcs4SuSmmI/AAAAAAAABvQ/u1EnBYVMfyg/s1600/totoweb.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 314px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TNcs4SuSmmI/AAAAAAAABvQ/u1EnBYVMfyg/s400/totoweb.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536943612485605986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-7033103365852642716?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/7033103365852642716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/11/dedicato-ai-nostri-minestroni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7033103365852642716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7033103365852642716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/11/dedicato-ai-nostri-minestroni.html' title='Dedicato ai nostri minestroni.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TNcs4SuSmmI/AAAAAAAABvQ/u1EnBYVMfyg/s72-c/totoweb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-7136668745746685886</id><published>2010-11-06T23:58:00.003+01:00</published><updated>2010-11-07T00:01:42.641+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strane cose (la fine del mondo)'/><title type='text'>La cimice rossa.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TNXdvbZLs9I/AAAAAAAABu4/g2MNNdIu5SY/s1600/photo.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TNXdvbZLs9I/AAAAAAAABu4/g2MNNdIu5SY/s400/photo.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536575123798864850" /&gt;&lt;/a&gt;L'altro giorno ho visto una cimice rossa. Era rossa, perché l'ho trovata nascosta sotto la tovaglia rossa del tavolo sul balcone. Ma quello che non ho capito è se era rossa, perché le cimici si mimetizzano, o solo perché aveva assorbito la tinta della tovaglia. L'ho fatta volare via. Forse era un segno di resistenza, o di ribellione, certo non avrà vita facile in un mondo di cimici verdi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-7136668745746685886?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/7136668745746685886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/11/il-mondo-e-cambiato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7136668745746685886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7136668745746685886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/11/il-mondo-e-cambiato.html' title='La cimice rossa.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TNXdvbZLs9I/AAAAAAAABu4/g2MNNdIu5SY/s72-c/photo.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-4548086447641838103</id><published>2010-11-01T23:37:00.004+01:00</published><updated>2010-11-01T23:39:17.077+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>La mia biblioteca personale.</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;.flickr-photo { border: solid 2px #000000; }.flickr-yourcomment { }.flickr-frame { text-align: left; padding: 3px; }.flickr-caption { font-size: 0.8em; margin-top: 0px; }&lt;/style&gt;&lt;div class="flickr-frame"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/pocait/2274239427/" title="photo sharing"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2206/2274239427_4f1fa6cdcc.jpg" class="flickr-photo" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/pocait/2274239427/"&gt;Day 49 - biblioteca la areopagus&lt;/a&gt;, inserito originariamente da &lt;a href="http://www.flickr.com/people/pocait/"&gt;rachel_titiriga&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="flickr-frame"&gt;&lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="flickr-frame"&gt;&lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti, - dice quando la suoneria del telefono si è placata. - Occasioni preziose, possibilità, emozioni irripetibili. Vivere significa anche questo. Ma ognuno di noi nella propria testa - sì, io immagino che sia nella testa - ha una piccola stanza dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi. Un po' come le sale della biblioteca, con tanti scaffali. E per poterci orientare con sicurezza nel nostro spirito, dobbiamo tenere in ordine l'archivio di quella stanza: continuare a redigere schede, fare pulizie, rinfrescare l'aria, cambiare l'acqua ai fiori. In altre parole, tu vivrai per sempre nella tua biblioteca personale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Haruki Murakami, &lt;i&gt;Kafka sulla spiaggia&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-4548086447641838103?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/4548086447641838103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/11/la-mia-biblioteca-personale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4548086447641838103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4548086447641838103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/11/la-mia-biblioteca-personale.html' title='La mia biblioteca personale.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2206/2274239427_4f1fa6cdcc_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-124573291209975216</id><published>2010-10-19T23:18:00.007+02:00</published><updated>2010-11-06T23:55:03.403+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Chiacchierarono un po'.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TL4NWfDPgoI/AAAAAAAABuY/KQaFw1wjou8/s1600/344379507_10c9cad64c_b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TL4NWfDPgoI/AAAAAAAABuY/KQaFw1wjou8/s400/344379507_10c9cad64c_b.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529872072400929410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Chukie non aveva mai capito che senso avesse. Quando era piccolo, come la maggior parte dei bambini, aveva osservato con insofferenza la vita degli adulti. Gli sembrava che non facessero altro che chiacchierare: non si rincorrevano mai, non giocavano, non si divertivano. Non c'era dinamismo nella loro vita, bensì una sorta di vuoto esistenziale. Per molto tempo aveva pensato alle prospettive di una vita adulta con grande sconforto. A cosa servivano tutte quelle parole? Avrebbe dovuto parlare tanto anche lui? Perché? E avrebbe dovuto anche stare ad ascoltare gli altri?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;McLiam Wilson, &lt;i&gt;Eureka street&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-124573291209975216?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/124573291209975216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/10/chiacchierarono-un-po.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/124573291209975216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/124573291209975216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/10/chiacchierarono-un-po.html' title='Chiacchierarono un po&apos;.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TL4NWfDPgoI/AAAAAAAABuY/KQaFw1wjou8/s72-c/344379507_10c9cad64c_b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-5331815737413399625</id><published>2010-10-17T23:31:00.002+02:00</published><updated>2010-10-17T23:40:38.203+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>È vero.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TLttCt4odLI/AAAAAAAABuI/hRQldZzVFSA/s1600/2987027957_943190f307.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TLttCt4odLI/AAAAAAAABuI/hRQldZzVFSA/s400/2987027957_943190f307.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529132860971709618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;foto di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/nandowalter/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;nandowalter&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Be', le tartarughine acquatiche le devi lasciar perdere. Sono animali tosti. A sangue freddo. Non muoiono mai. Bestie tropicali, abituate a vivere nell'acqua calda ma stanno benissimo anche nell'acqua fredda, dove diventano grandi come padelle. E in natura esistono pochi animali più voraci e aggressivi delle tartarughe acquatiche. Peggio dei coccodrilli, che sono voraci pure loro, ma dopo che sono sazi si abbattono sulla riva e li puoi prendere a calci che nemmeno ti filano. Invece le tartarughe hanno sempre fame.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Niccolò Ammaniti, &lt;i&gt;Come dio comanda&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-5331815737413399625?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/5331815737413399625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/10/e-vero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5331815737413399625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5331815737413399625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/10/e-vero.html' title='È vero.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TLttCt4odLI/AAAAAAAABuI/hRQldZzVFSA/s72-c/2987027957_943190f307.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-7233135372825124589</id><published>2010-10-16T22:42:00.004+02:00</published><updated>2010-10-16T22:56:44.229+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I sogni son desideri'/><title type='text'>Il desiderio.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TLoRgRs2hlI/AAAAAAAABuA/6XxOtU0lnng/s1600/requiem__by_Bimba_in_nero.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 262px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TLoRgRs2hlI/AAAAAAAABuA/6XxOtU0lnng/s400/requiem__by_Bimba_in_nero.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528750738755716690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Non possiamo smettere di desiderare, e questo ci esalta e uccide al contempo. Il desiderio! Ci sostiene e ci crocifigge, portandoci ogni giorno sul campo di battaglia dove ieri abbiamo perso ma che, nel sole di un'altra giornata, ci sembra nuovamente un terreno di conquista; e anche se domani moriremo, il desiderio ci fa erigere imperi destinati a diventare polvere, come se la consapevolezza che presto cadranno non riguardasse la sete di edificarli ora; ci infonde l'energia di volere sempre quello che non possiamo possedere e ci getta all'alba sull'erba disseminata di cadaveri, affidandoci fino alla morte progetti che appena compiuti subito rinascono. Ma è così estenuante desiderare incessantemente...&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Muriel Barbery, &lt;i&gt;L'eleganza del riccio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-7233135372825124589?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/7233135372825124589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/10/il-desiderio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7233135372825124589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7233135372825124589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/10/il-desiderio.html' title='Il desiderio.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TLoRgRs2hlI/AAAAAAAABuA/6XxOtU0lnng/s72-c/requiem__by_Bimba_in_nero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8229327536031742928</id><published>2010-10-02T12:44:00.001+02:00</published><updated>2010-10-02T12:45:30.920+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palos Borrachos en el mundo'/><title type='text'>Palo borracho di Tel Aviv.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TKcNFU3z7-I/AAAAAAAABtU/Dlk-dkgH0ns/s1600/telaviv.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 222px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TKcNFU3z7-I/AAAAAAAABtU/Dlk-dkgH0ns/s400/telaviv.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523397853146509282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8229327536031742928?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8229327536031742928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/10/palo-borrachi-di-tel-aviv.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8229327536031742928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8229327536031742928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/10/palo-borrachi-di-tel-aviv.html' title='Palo borracho di Tel Aviv.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TKcNFU3z7-I/AAAAAAAABtU/Dlk-dkgH0ns/s72-c/telaviv.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-3647490242490818997</id><published>2010-09-07T21:41:00.005+02:00</published><updated>2010-09-07T22:19:05.226+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Migrar</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TIaaS7QhWsI/AAAAAAAABtE/Lm3DNxlLxpU/s1600/emigranti.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 354px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TIaaS7QhWsI/AAAAAAAABtE/Lm3DNxlLxpU/s400/emigranti.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514264443697060546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; "&gt;Ma se qualche cosa poteva far sorridere, lo spettacolo, tutt'insieme, stringeva l'anima. Certo, in quel gran numero, ci saranno stati molti che avrebbero potuto campare onestamente in patria, e che non emigravano se non per uscire da una mediocrità, di cui avevano torto di non contentarsi; ad anche molti altri che, lasciati a casa dei debiti dolosi e la reputazione perduta, non andavano in America per lavorare, ma per vedere se vi fosse miglior aria che in Italia per l'ozio e la furfanteria. Ma la maggior parte, bisognava riconoscerlo, eran gente costretta a emigrare dalla fame, dopo essersi dibattuta inutilmente, per anni, sotto l'artiglio della miseria. (...) Tutti costoro non emigravano per spirito d'avventura. Per accertarsene bastava vedere quanti corpi di solida ossatura v'erano in quella folla, ai quali le privazioni avevano strappata la carne, e quanti visi fieri che dicevano d'aver lungamente combattuto e sanguinato prima di disertare il campo di battaglia. (...) E mettevano più pietà, se si pensava a quanti di loro avevan già forse in tasca dei contratti rovinosi, stretti con gli incettatori che fiutano la disperazione nelle capanne, e la comprano; a quanti sarebbero stati afferrati all'arrivo da altri truffatori, e sfruttati tirannicamente per anni; a quanti altri forse portavano già nel corpo, da troppo tempo mal nutrito e fiaccato dalle fatiche, il germe d'una malattia che li avrebbe uccisi nel nuovo mondo. E avevo un bel pensare alle cagioni remote e complesse di quella miseria, davanti alla quale, come disse un ministro, "ci troviamo altrettanto addolorati che impotenti", all'impoverimento progressivo del suolo, all'agricoltura trasandata per la rivoluzione, alle imposte aggravate per necessità politica, alle eredità del passato, alla concorrenza straniera, alla malaria. Mio malgrado, mi risonavano in mente, come un ritornello, quelle parole del Giordani: il nostro paese sarà benedetto quando si ricorderà che anche i contadini sono uomini. Non mi potevo levar dal cuore che ci avevano pure una gran parte di colpa, in quella miseria, la malvagità e l'egoismo umano: tanti signori indolenti per cui la campagna non è che uno spasso spensierato di pochi giorni e la vita grama dei lavoratori una querimonia convenzionale d'umanitari utopisti, tanti fittavoli senza discrezione né coscienza, tanti usurai senza cuore né legge, tanta caterva d'impresari e di trafficanti, che vogliono far quattrini a ogni patto, non sacrificando nulla e calpestando tutto, dispregiatori feroci degli istrumenti di cui si servono, e la cui fortuna non è dovuta ad altro che a una infaticata successione di lesinerie, di durezze, di piccoli latrocini e di piccoli inganni, di briciole di pane e di centesimi disputati da cento parti, per trent'anni continui, a chi non ha abbastanza da mangiare. E poi mi venivano in mente i mille altri, che, empitisi di cotone gli orecchi, si fregan le mani, e canticchiano; e pensavo che c'è qualche cosa di peggio che sfruttar la miseria e sprezzarla: ed è il negare che esista, mentre ci urla e ci singhiozza alla porta.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; "&gt;Edmondo De Amicis, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; "&gt;Sull'oceano&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-3647490242490818997?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/3647490242490818997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/09/migrar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3647490242490818997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3647490242490818997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/09/migrar.html' title='Migrar'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TIaaS7QhWsI/AAAAAAAABtE/Lm3DNxlLxpU/s72-c/emigranti.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-5942106207008212217</id><published>2010-09-06T23:46:00.009+02:00</published><updated>2010-09-07T08:13:53.969+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Argentinos y tanos.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TIVkiXdjmxI/AAAAAAAABs8/ZGKihmgbdiE/s1600/dante2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 327px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TIVkiXdjmxI/AAAAAAAABs8/ZGKihmgbdiE/s400/dante2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513923860361354002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;opera di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.dantesilva.com.ar/" target="_blank"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Dante Silva&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; "&gt;&lt;br /&gt;Ma fra il loro orgoglio nazionale e quello degli europei mi parve corresse una differenza notevole, che mentre noi lo fondiamo sul passato, e sempre su questo ripicchiamo vantandoci, essi del passato non discorrevan quasi mai, e in ogni frase accennavano all'avvenire, col ritornello dell'infanzia: - Quando saremo grandi. - E in tutti loro appariva profonda, salda, lucidissima non la speranza, ma la certezza di riuscire col tempo un popolo enorme, gli Stati Uniti dell'America latina, brulicanti dalla vallata delle Amazzoni agli estremi confini della Patagonia. E la loro coscienza di esser chiamati a questo primato, si poteva anche riconoscere nello studio che ponevano in ogni occasione a dimostrare l'originalità del loro popolo, non solo rispetto ai vecchi padri spagnuoli, dei quali parlavano con una leggera intonazione di canzonatura, come di gente da cui per fortuna avessero sotto ogni aspetto dirazzato, non risentendo più da loro alcun influsso di nessuna specie; ma anche rispetto agli altri popoli latini dell'America, Chileno, Peruviano, Boliviano, Brasiliano (...) Per loro il viaggio dall'America all'Europa era come per noi una gita da Genova a Livorno: l'avevan già fatto più volte: poiché, sia qual si voglia il sentimento che hanno di sé e il concetto che hanno di noi, l'Europa è sempre per loro l'antica madre, la grande patria del loro intelletto, e li attira. (...)- Voi altri, - diceva, - affollati in un campo ristretto, e sopraccarichi di storia, di leggi e di tradizioni, dovete camminare adagio, e condotti dai vecchi: ma noi giovani di trecent'anni, che abbiamo per patria una terza parte del Sud America, e che dobbiamo riguadagnare in fretta il tempo perduto nella lotta coi selvaggi e nella guerra di trasformazione sociale da cui siamo appena usciti, bisogna che andiamo innanzi di carriera, e guidati dall'età dell'impazienza e dell'audacia. - E scherzava sull'"abuso" della vecchiaia che si fa in Europa. - Pare che la canizie, tra voi, sia il titolo necessario per certe cariche. Avete delle malattie che danno il diritto a certi onori. Che so io? la podagra fa tutto. La vostra gioventù si stanca in un'aspettazione interminabile, e vi ritrovate negli uffici che richiedono più vigore di mente e di nervi appunto nell'età in cui il vigore viene meno. Sciupate tutte le vostre forze a salire, e quando siete sulla cima suona l'ora della morte.&lt;br /&gt;Edmondo De Amicis, &lt;i&gt;Sull'oceano&lt;/i&gt;, 1884&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-5942106207008212217?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/5942106207008212217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/09/argentinos-y-tanos.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5942106207008212217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5942106207008212217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/09/argentinos-y-tanos.html' title='Argentinos y tanos.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TIVkiXdjmxI/AAAAAAAABs8/ZGKihmgbdiE/s72-c/dante2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-1281090975181839952</id><published>2010-08-23T23:28:00.004+02:00</published><updated>2010-08-23T23:31:40.794+02:00</updated><title type='text'>Los ojos de la luna / The eyes of the moon</title><content type='html'>&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 299px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/THLoGfEsepI/AAAAAAAABsY/BoQzjzXd6Ek/s400/www.flickr-1.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508720492345588370" /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/cctrillablog/220997640/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Los ojos de la luna / The eyes of the moon&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;, inserito originariamente da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/people/cctrillablog/" target="_blank"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;cctrilla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;Los ojos de la luna nos miran desde lejos. Cada uno de un color, como los ojos del rey de los duendes, porque es la princesa de los duendes. Pero el laberinto de la vida nos impide llegar hasta ella y sólo nos queda soñar y mirar al cielo en las noches claras...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-1281090975181839952?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/1281090975181839952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/08/los-ojos-de-la-luna-eyes-of-moon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1281090975181839952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1281090975181839952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/08/los-ojos-de-la-luna-eyes-of-moon.html' title='Los ojos de la luna / The eyes of the moon'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/THLoGfEsepI/AAAAAAAABsY/BoQzjzXd6Ek/s72-c/www.flickr-1.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-7759390204531732667</id><published>2010-08-12T23:14:00.001+02:00</published><updated>2010-08-12T23:14:52.758+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Io devo'/><title type='text'>S. Anna di Stazzema</title><content type='html'>&lt;object style="background-image:url(http://i1.ytimg.com/vi/dF2XRFqFi0w/hqdefault.jpg)" width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dF2XRFqFi0w?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dF2XRFqFi0w?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="425" height="344" allowscriptaccess="never" allowfullscreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-7759390204531732667?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/7759390204531732667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/08/s-anna-di-stazzema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7759390204531732667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7759390204531732667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/08/s-anna-di-stazzema.html' title='S. Anna di Stazzema'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8077816644112627614</id><published>2010-08-10T08:19:00.005+02:00</published><updated>2010-08-10T09:00:30.337+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Traduttore traditore'/><title type='text'>Lo sparpetuo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TGD4v_AKkWI/AAAAAAAABZk/LMzcYtgRNmk/s1600/omulu.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TGD4v_AKkWI/AAAAAAAABZk/LMzcYtgRNmk/s400/omulu.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503672247896412514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Il verbo - ho trascritto diligentemente stamattina -  è &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sparpetià&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; o &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sparpetejà&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;. Deriva da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;palpitare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, a cui è stato applicato il prefisso s per togliergli il pulsare ritmico delle viscere e immetterci lo scombino degli organismi morenti, i colpi a vanvera degli artigli, l'aria percossa con le ali, la testa che si dimena, il becco che annaspa, le ultime scosse. Si passa così a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;spalpitare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; e in seguito, grazie al rotacismo e all'inserimento del suffisso iterativo, a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sparpetià&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;. Ma perché - ho ricopiato, - dopo decenni di lontananza da Napoli &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sparpetuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; mi è tornato in mente non per dire, mettiamo, di una gallina sgozzata, ma per assegnare una parola alla follia del corpo dell'ingegnere? Non ho una risposta sicura. Però, azzardo, nel pronunciare le parole, nel pensarle, nello scriverle, assorbiamo ogni loro strato, anche se non ce ne rendiamo conto. Se &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sparpetuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, dunque, mi evoca l'agonia del morente, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;palpitare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, che è dentro &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sparpetuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, mi sospinge verso i &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;palpiti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; d'amore e mi butta in un vortice di senso. Così, da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;palpiti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, salta fuori &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;palpare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, e da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;palpare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;pàlpere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, e da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;pàlpere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;palpebra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;,  e da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;palpebra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; le &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;ciglia palpitanti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; e, subito dopo, gli occhi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;spalpitanti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; che si chiudono dopo lo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sparpetuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;. Tuttavia non basta, la catena non si esaurisce qui. In &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sparpetuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; c'è sì &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;palpitare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;spalpitare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, ma anche &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;perpetuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;. Io, per esempio, il lampo dell'energia verbale di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;perpetuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; sono assolutamente sicuro di averlo percepito sempre, sia da ragazzino, quando sentivo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sparpetuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; in bocca a mia nonna, sia da uomo maturo, quando ero sulla soglia del bagno e vedevo l'ingegnere dimenarsi e torcersi. Lo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sparpetuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; non è infatti una cosa di pochi secondi a fine vita, ma ci incalza in continuazione. La vita, esclusi pochi momenti di serenità, è tutta uno sparpetuo, uno spalpitio, un tremore, un digrignar di denti con occhi smerzati per l'ansia, fin dalla nascita. Lo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sparpetuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, cioè, è &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;perpetuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;. E &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;perpetuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; mi ha spinto con naturalezza verso un vocabolo toscano, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sperpetua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;. Mai sentito, prima di questa ricerca. La &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sperpetua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; è la scalogna, Niccolò Tommaseo ne dà questa definizione: un lamentìo che piange uggiosamente il male passato e presente e che piangendo quasi chiama il male avvenire. Però la cosa più interessante, per me - nel taccuino era sottolineata con l'evidenziatore verde, - è stata apprendere che la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sperpetua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, all'origine, era nientemeno la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;lux perpetua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Requiem&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;. Vale a dire: la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;lux perpetua &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;menzionata nell'uffizio dei morti è diventata in toscano, viaggiando di bocca in bocca, la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;(luc) sperpetua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, la cattiva ventura di dover morire. Facile, a quel punto, immaginarmi che la stessa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;lux perpetua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, vagabondando in napoletano, era diventata &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;lu(c) sparpetuo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, gli spasmi dell'agonizzante a un passo dalla morte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Domenico Starnone, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Spavento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;nell'immagine: l'orixà Omolu nell'interpretazione di &lt;a href="http://www.guidoboletti.net/" target="_blank"&gt;Guido Boletti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8077816644112627614?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8077816644112627614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/08/lo-sparpetuo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8077816644112627614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8077816644112627614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/08/lo-sparpetuo.html' title='Lo sparpetuo'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TGD4v_AKkWI/AAAAAAAABZk/LMzcYtgRNmk/s72-c/omulu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-4231868106446694012</id><published>2010-08-08T16:13:00.003+02:00</published><updated>2010-08-10T08:17:57.256+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Traduttore traditore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Campare.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TF67ou-66nI/AAAAAAAABZU/sXVA7uwpknA/s1600/ippoliti-01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 399px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TF67ou-66nI/AAAAAAAABZU/sXVA7uwpknA/s400/ippoliti-01.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503042103174425202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TF67ou-66nI/AAAAAAAABZU/sXVA7uwpknA/s1600/ippoliti-01.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:georgia;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;illustrazione di &lt;a href="http://www.gabrielippoliti.com.ar/" target="_blank"&gt;Gabriel Ippoliti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Mi piaceva tutto, lo studio, la politica, i godimenti, l'amore. Campare per me coincideva con quella smania. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Campare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, sottolineai, e le parlai a lungo della densità del vocabolo nel mio dialetto. In quella parola la fatica di stare al mondo conviveva col godimento. La doppiezza si sentiva molto bene nel sostantivo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;campata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;. La campata era il denaro che un uomo deve guadagnare nel corso di una giornata per nutrire la sua famiglia e se stesso, la materiale sussistenza, un tetto sulla testa, lo stomaco da riempire. Ma era anche, con una segretissima torsione, un gioioso rapporto sessuale: farsi una campata. Tant'è vero, le dissi, che chi si dedicava alle campate con passione, si meritava un appellativo da professionista del godimento, era un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;campatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, vale a dire un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;viveur&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Domenico Starnone, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Spavento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-4231868106446694012?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/4231868106446694012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/08/campare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4231868106446694012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4231868106446694012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/08/campare.html' title='Campare.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TF67ou-66nI/AAAAAAAABZU/sXVA7uwpknA/s72-c/ippoliti-01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-4700600573932879848</id><published>2010-07-29T23:02:00.007+02:00</published><updated>2010-08-08T16:17:02.131+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Album di famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Le aste.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TFHvka4zqLI/AAAAAAAABXQ/_sPAiS-fIW4/s1600/DarioScuola.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 274px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TFHvka4zqLI/AAAAAAAABXQ/_sPAiS-fIW4/s400/DarioScuola.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499440028968003762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;mio papà&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Di tanto in tanto mi fermavo dietro qualche alacre scribacchino, mi chinavo e leggevo qualche riga. A vedere le loro terribili grafie, ho esclamato una o due volte: "Vi rimanderei a fare le aste." Ma, dalle facce perplesse che hanno fatto, ho scoperto che non sapevano cosa fossero. Allora ho raccontato: "La scrittura ai miei tempi era una cosa importante." E, mentre loro si disponevano a fingere di ascoltarmi e intanto pensavano "vecchio bacucco", ho seguitato: "In prima elementare, prima di passare alle lettere dell'alfabeto, ci allenavano la mano facendoci tracciare per qualche mese segmenti tremolanti: obliqui, in diagonale, verticali. Quelle erano le aste. Poi, una volta addestrati i muscoli e i polpastrelli alla giusta tensione, a un'adeguata pressione, a un'equilibrata fermezza, a una duttilità controllata, ci concedevano, per pagine e pagine, la lettera &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, prima minuscola poi maiuscola. Infine, col contagocce, tutte le altre lettere dell'alfabeto."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;"Ah" si sono ipocritamente interessati i miei allievi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;"Un piacere, un godimento" mi sono esaltato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ma mentivo. Ho provato, piuttosto, per un attimo, tutta l'ansia di allora e ho rivisto il banco nero, un catafalco da funerale, col ripiano obliquo che si sollevava come il coperchio di una bara per infilarci sotto la cartella.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Con tono mento entusiastico ho riprovato a raccontare: "Avevo una penna che era composta di un'asta tricolore e di un pennino. Il pennino per la scrittura di pregio si chiamava cavallotti." Sul banco - ho seguitato - erano incastrati un contenitore di metallo dentro cui i bidelli mettevano ogni mattina l'inchiostro. Il pennino si intingeva lì. Ma noi ci mettevamo a bagno anche le dita. O ci annegavamo le mosche. O ci ficcavamo la carta assorbente. E mi sono lasciato scappare: "Avevo paura di tutto. Avevo paura soprattutto di quel foro dell'inchiostro."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;C'erano altre cose da dire, ma ho percepito sguardi ironici, risatine e Deborah che mi rifaceva il verso a bassa voce: "Aveva paura dell'inchiostro." Inoltre Ernesto - l'unico che contrariamente al solito stava già scrivendo fitto fitto - mi ha interrotto con fastidio dicendo: "Dopo ti debbo parlare."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ho gridato: "Basta, non perdete tempo." E me ne sono andato in un angolo del cervello a estrarre in solitudine l'alfabeto di tanti anni fa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Domenico Starnone, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il salto con le aste&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-4700600573932879848?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/4700600573932879848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/07/le-aste.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4700600573932879848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4700600573932879848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/07/le-aste.html' title='Le aste.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TFHvka4zqLI/AAAAAAAABXQ/_sPAiS-fIW4/s72-c/DarioScuola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-3454995560216156963</id><published>2010-07-27T09:04:00.005+02:00</published><updated>2010-07-27T09:16:58.788+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Come si cacciano i tordi in Provenza.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TE6FKgK-dMI/AAAAAAAABXI/GkJA8rXybNs/s1600/2377081077_49ff7573f6_b.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TE6FKgK-dMI/AAAAAAAABXI/GkJA8rXybNs/s400/2377081077_49ff7573f6_b.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498478610547111106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;inserito originariamente da &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/fvaldes/"&gt;fvaldes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;"Sai come si cacciano i tordi in Provenza?" gli chiese Olga sfregandosi pensosamente il naso rosso per il freddo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;"No" rispose Michele.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;"Se ne prende uno" seguitò lei, "non gli si fa del male, lo si mette in una gabbia, e durante l'inverno si attacca la gabbia al più alto ramo dell'albero."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;"E con questo?" la interruppe lui, imbarazzato da quel bell'uso della lingua orale, dall'accento curato, dalla voce profonda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;"Il tordo è in pieno cielo e canta liberamente" lei gli illustrò. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: georgia; "&gt;"Il risultato? Tutti i tordi che passano nel cielo riposano sull'albero."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Michele vedeva alberi e tordi. Ne percepivo l'incantamento, forse anche Anna. Era sedotto da quella capacità di parola non puramente comunicativa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;"Non capisco" disse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Ma era chiaro che non gli importava di capire. Gli importava la scoperta che una donna potesse tirare fuori dalla bocca tordi così, con fantasia, con eleganza e insieme con sprezzatura. Lo disorientava che questo gli piacesse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;"Il cacciatore li vede e li uccide" ha concluso Olga: "il cacciatore non uccide il tordo che canta. Uccide gli altri."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Domenico Starnone, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Il salto con le aste&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-3454995560216156963?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/3454995560216156963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/07/come-si-cacciano-i-tordi-in-provenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3454995560216156963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3454995560216156963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/07/come-si-cacciano-i-tordi-in-provenza.html' title='Come si cacciano i tordi in Provenza.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/TE6FKgK-dMI/AAAAAAAABXI/GkJA8rXybNs/s72-c/2377081077_49ff7573f6_b.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-1317854419576244700</id><published>2010-07-09T16:12:00.002+02:00</published><updated>2010-07-09T16:13:22.965+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Io devo'/><title type='text'>No al bavaglio, no alla censura</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;.flickr-photo { border: solid 2px #000000; }.flickr-yourcomment { }.flickr-frame { text-align: left; padding: 3px; }.flickr-caption { font-size: 0.8em; margin-top: 0px; }&lt;/style&gt;&lt;div class="flickr-frame"&gt; &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/falesia/4631774398/" title="photo sharing"&gt;&lt;img src="http://farm5.static.flickr.com/4008/4631774398_7240bfc463.jpg" class="flickr-photo" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/falesia/4631774398/"&gt;No al bavaglio, no alla censura&lt;/a&gt;, inserito originariamente da &lt;a href="http://www.flickr.com/people/falesia/"&gt;a n n a*&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-1317854419576244700?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/1317854419576244700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/07/no-al-bavaglio-no-alla-censura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1317854419576244700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1317854419576244700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/07/no-al-bavaglio-no-alla-censura.html' title='No al bavaglio, no alla censura'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm5.static.flickr.com/4008/4631774398_7240bfc463_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-6830139991800301818</id><published>2010-05-03T17:46:00.005+02:00</published><updated>2010-08-08T16:18:07.265+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Una tempesta di sabbia.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/S97wGdk8aBI/AAAAAAAABVM/lD71JB18GXA/s1600/P1010159.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/S97wGdk8aBI/AAAAAAAABVM/lD71JB18GXA/s400/P1010159.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467070991483824146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;foto di Annalisa Mamoli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;qualcosa&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; che è arrivato da lontano, indipendente da te. E' qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Attraversarlo, un passo dopo l'altro. Non troverai sole né luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fosse fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Murakami Haruki, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Kafka sulla spiaggia&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-6830139991800301818?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/6830139991800301818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/05/una-tempesta-di-sabbia.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6830139991800301818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6830139991800301818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/05/una-tempesta-di-sabbia.html' title='Una tempesta di sabbia.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/S97wGdk8aBI/AAAAAAAABVM/lD71JB18GXA/s72-c/P1010159.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-4826514925948018936</id><published>2010-04-12T23:08:00.003+02:00</published><updated>2010-04-12T23:11:46.560+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Album di famiglia'/><title type='text'>Frankie goes to Hollywood</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/S8OMEvxCX_I/AAAAAAAABVE/plfoOR3k-9Q/s1600/tartarugafogliagrande.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 338px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/S8OMEvxCX_I/AAAAAAAABVE/plfoOR3k-9Q/s400/tartarugafogliagrande.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459361186472681458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 14.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;A volte penso che la tartaruga Frankie sia stupida a volte troppo intelligente. Quando entro in casa, la trovo abbarbicata sulle rocce dell'acquario ma non appena sente i miei passi si tuffa in acqua e corre a nascondersi sotto le foglie della pianta artificiale o si aggrappa alla lampada riscaldante. Come se non la vedessi. Ogni tanto la trovo che agita le zampe attaccata al vetro, sempre nella stessa posizione: è il suo modo per dirmi che ha fame. Ma lei ha sempre fame; per questo ogni tanto la ignoro. I microcroccantini di cui si nutre le piace prenderli dal mio dito, a cui si aggrappa con tutta la forza delle sue piccole fauci, ma prima di ingoiarli li inzuppa nell'acqua, per ammorbidirli un po'. Chissà da dove viene Frankie, e dove vuole andare. Un giorno le farò conoscere Tarzan, la tartaruga di mia sorella, che in confronto a lei è un dinosauro. O magari la daremo a Polliciotta per giocarci un po' insieme. Così non si sentirà più sola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-4826514925948018936?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/4826514925948018936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/04/frankie-goes-to-hollywood.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4826514925948018936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4826514925948018936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/04/frankie-goes-to-hollywood.html' title='Frankie goes to Hollywood'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/S8OMEvxCX_I/AAAAAAAABVE/plfoOR3k-9Q/s72-c/tartarugafogliagrande.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-1499206743163712031</id><published>2010-03-21T23:22:00.000+01:00</published><updated>2010-04-06T23:29:09.024+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palos Borrachos en el mundo'/><title type='text'>Buenos Aires, palo nel giardino di una casa.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/S7unA1aAPhI/AAAAAAAABMQ/8eD0XlDINi0/s1600/IMG_2879.JPG" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/S7unA1aAPhI/AAAAAAAABMQ/8eD0XlDINi0/s400/IMG_2879.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457139006267473426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-1499206743163712031?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/1499206743163712031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/03/buenos-aires-palo-nel-giardino-di-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1499206743163712031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1499206743163712031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/03/buenos-aires-palo-nel-giardino-di-una.html' title='Buenos Aires, palo nel giardino di una casa.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/S7unA1aAPhI/AAAAAAAABMQ/8eD0XlDINi0/s72-c/IMG_2879.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2919534842679629411</id><published>2010-01-09T23:45:00.003+01:00</published><updated>2010-01-09T23:53:50.768+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Sogni, e favole.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/S0kIj3wqd-I/AAAAAAAABDs/wNfhvS_jUVY/s1600-h/aimar-03.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/S0kIj3wqd-I/AAAAAAAABDs/wNfhvS_jUVY/s400/aimar-03.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424876638500976610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Sogni, e favole io fingo; e pure in carte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;mentre favole, e sogni orno, e disegno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;in lor, folle ch'io son, prendo tal parte,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;che del mal che inventai piango e mi sdegno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ma forse, allor che non m'inganna l'arte,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;più saggio io sono? E' l'agitato ingegno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;forse allor più tranquillo? O forse parte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;da più salda cagion l'amor, lo sdegno?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ah che non sol quelle, ch'io canto, o scrivo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;favole son; ma quanto temo, o spero,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;tutto è menzogna, e delirando io vivo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Sogno della mia vita è il corso intero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Deh tu, Signor, quando a destarmi arrivo, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;fa ch'io trovi riposo in sen del Vero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;" &gt;Metastasio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2919534842679629411?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2919534842679629411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/01/sogni-e-favole.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2919534842679629411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2919534842679629411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2010/01/sogni-e-favole.html' title='Sogni, e favole.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/S0kIj3wqd-I/AAAAAAAABDs/wNfhvS_jUVY/s72-c/aimar-03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2451885816383473960</id><published>2009-12-19T09:43:00.003+01:00</published><updated>2009-12-19T09:52:50.831+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Album di famiglia'/><title type='text'>Una sera, un amico.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SyyT5fwZLhI/AAAAAAAABDk/qYYLrhxc13I/s1600-h/sanabria-03.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 268px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SyyT5fwZLhI/AAAAAAAABDk/qYYLrhxc13I/s400/sanabria-03.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416867067806166546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;illustrazione di &lt;a href="http://www.josesanabria.com.ar" target='_blank'&gt;Josè Sanabria&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;La neve di una sera di dicembre si depositava sulla nostra camminata soffice e lenta sotto il grigio e grazioso ombrellino della mia bisnonna, le strade del centro di Lodi sembravano più deserte e al tempo stesso più familiari, i miei tasti ora colorano di nero questo riquadro bianco come i nostri passi allora la neve.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Parlammo del tempo che passa, dello spazio che si riempie, dei rimpianti e dei ricordi, delle scelte coraggiose, della morte e del valore di ogni singolo istante. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Un'ora sola, rubata al tempo nell'attesa di un treno, sempre lo stesso ma in qualche modo diverso, i ricordi riaffioravano sciolti dal riscaldamento dell'auto messa in moto, un po' a fatica. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;E il foglio si riempie, la vita va avanti, i passi segnano una strada, l'auto è carica di neve, del peso degli anni, per un momento ce lo scrolliamo di dosso ed è come se il tempo non esistesse, fosse annullato dai fiocchi che cadono che non sappiamo se scendono dall'alto o se sono lì immobili nel cono di luce giallastra dei lampioni, che esiste da sempre come buenos aires, eterna come l'acqua e l'aria, diceva Borges, esiste da sempre e sempre esisterà, almeno fino a quando dureremo noi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Lascio un po' di spazio bianco qui in fondo, la neve torna a depositarsi e noi torneremo a calpestarla.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2451885816383473960?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2451885816383473960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/12/una-sera-un-amico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2451885816383473960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2451885816383473960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/12/una-sera-un-amico.html' title='Una sera, un amico.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SyyT5fwZLhI/AAAAAAAABDk/qYYLrhxc13I/s72-c/sanabria-03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8903041976979546470</id><published>2009-10-27T08:25:00.005+01:00</published><updated>2009-10-28T00:38:15.122+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strane cose (la fine del mondo)'/><title type='text'>Un mattino.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SueERIqRqgI/AAAAAAAABCo/2GZivzwXpj8/s1600-h/rubinetto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 365px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SueERIqRqgI/AAAAAAAABCo/2GZivzwXpj8/s400/rubinetto.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397428108344273410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="flickr-frame"&gt;&lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Rubinetto, inserito originariamente da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/people/sciroff/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;sciroff&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Il rubinetto del lavandino rantolò sputacchiò sbuffò e alla signora Paola rimase in mano la pentola per far bollire le patate, riempita solo a metà.&lt;br /&gt;Federico si pulì coscienziosamente il didietro, gettò nel w.c. la carta igienica immonda, tirò lo sciacquone e non scese nulla. Tirò ancora più volte, e alla fine decise di lasciare tutto così, avendo però almeno l’accortezza di abbassare l’asse del water, cosa che peraltro non impedì allo sgradevole odore di diffondersi nella stanza.&lt;br /&gt;Il signor Antonio aveva ancora la bocca indentifriciata, Giada la faccia insaponata, ma entrambi dovettero ricorrere all’acqua gasata del frigorifero per completare le operazioni di igiene personale, come anche l’ingegner Balduini e la signora Garofano, sposati da trent’anni. Soltanto ventiquattr’ore dopo se ne sarebbero pentiti amaramente.&lt;br /&gt;Tutto questo avvenne contemporaneamente nel condominio Petunia (dal nome dei fiori che era consentito esporre sui balconi) alle ore otto e zerocinque del giorno lunedì 15 luglio 2015.&lt;br /&gt;Fu uno squillare reciproco di campanelli, un “anche a lei?” e venne subito chiamato in causa il signor Moroni, caposcala.&lt;br /&gt;“Perché non ha avvisato che ci avrebbero tolto l’acqua?” chiese Federico ancora in pigiama.&lt;br /&gt;“Ma, veramente, io non sapevo – provò a ribattere timidamente il signor Moroni – l’amministratore…”&lt;br /&gt;“Non diamo sempre la colpa all’amministratore, che è una brava persona” lo interruppe la signora Paola, che dell’amministratore era l’amante.&lt;br /&gt;“… cioè, volevo dire – continuò il signor Moroni, che di nome faceva Aldo – l’amministratore non avendomi avvisato, non ci sono lavori in corso… comunque proverò a sentirlo” concluse.&lt;br /&gt;“Sarebbe meglio” risposero in coro i condomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa strana fu che anche all’amministratore era venuta a mancare l’acqua, e viveva in un condominio dall’altra parte della città.&lt;br /&gt;Staranno facendo dei lavori comunali, pensò il signor Moroni, ma quando rincasò a mezzogiorno, dopo aver passato la mattinata in giro per la città in cerca di spiegazioni (e non avendone trovate) si accorse che la situazione non era migliorata, anzi.&lt;br /&gt;Era una sorta di catastrofe nazionale.&lt;br /&gt;Dal tiggì dell’una infatti apprese che l’acqua era venuta a mancare dappertutto.&lt;br /&gt;“Come dappertutto?” chiese la moglie.&lt;br /&gt;“Dappertutto” rispose lui, incredulo sull’utilizzo della parola.&lt;br /&gt;Gli esperti stavano ancora indagando le singolari cause del fenomeno, alcuni parlavano di responsabilità svizzere, altri di corresponsabilità svizzero-austriaco-francesi, chi incolpava gli arabi, chi gli americani, gli ambientalisti gli industriali, gli industriali il governo, il governo i governi precedenti. Gli &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;anchor men&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; invitavano alla calma e al sangue freddo, che nel giro di pochi giorni la situazione sarebbe tornata alla normalità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Sangue freddo? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;pensò il signor Moroni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Con questa temperatura?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8903041976979546470?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8903041976979546470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/10/un-mattino.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8903041976979546470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8903041976979546470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/10/un-mattino.html' title='Un mattino.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SueERIqRqgI/AAAAAAAABCo/2GZivzwXpj8/s72-c/rubinetto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-5728694430003344514</id><published>2009-10-24T00:12:00.008+02:00</published><updated>2009-10-24T00:25:03.603+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Strane cose (la fine del mondo)'/><title type='text'>Spuntano margherite</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;.flickr-photo { border: solid 2px #000000; }.flickr-yourcomment { }.flickr-frame { text-align: left; padding: 3px; }.flickr-caption { font-size: 0.8em; margin-top: 0px; }&lt;/style&gt;&lt;div class="flickr-frame"&gt; &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/kerobe/576890735/" title="photo sharing"&gt;&lt;img style="width: 373px; height: 281px;" src="http://farm2.static.flickr.com/1018/576890735_36145334cf.jpg" class="flickr-photo" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/kerobe/576890735/"&gt;Margherite&lt;/a&gt;, inserito originariamente da &lt;a href="http://www.flickr.com/people/kerobe/"&gt;kerobe!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Un giorno la piccola Viola uscì di casa e si accorse che era cresciuta una margheritina proprio nel mezzo della strada asfaltata di fronte a casa sua.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Le margherite possono crescere sull’asfalto? chiese alla mamma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Certo che no, rispose lei, le margherite crescono soltanto nella terra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Viola sospettava che sotto l’asfalto ci fosse la terra, ma non ne era sicura, era solo una supposizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Andò a vedere da vicino, guardò bene, ma vide che l’asfalto non era smosso o rovinato: c’era solo un buchino e dal buchino spuntava la margherita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Rimase col suo dubbio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Nei giorni seguenti le margherite aumentarono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;E alla fine della settimana tutta la strada era coperta di margherite. Cento, mille margherite spuntate da altrettanti buchini nell’asfalto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;I dubbi aumentarono: sono forse margherite geneticamente modificate? si chiese Viola. O forse è un asfalto geneticamente modificato, asfalto di tufo o di pietra saponaria, così tenero che si può bucare con un grissino? Fece la prova grissino ma non funzionò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Forse è asfalto cucinato da nonna Aurelia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Nonna Aurelia faceva biscotti duri come il marmo ma pur sempre biodegradabili se immersi sei mesi nell’acqua. Era asfalto di biscotto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;E se fossero stati i marziani a fare i buchi con laser potentissimi e perforanti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;E poi, perché margherite e non viole? si chiese un po’ risentita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-5728694430003344514?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/5728694430003344514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/10/spuntano-margherite.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5728694430003344514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/5728694430003344514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/10/spuntano-margherite.html' title='Spuntano margherite'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm2.static.flickr.com/1018/576890735_36145334cf_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-1696790027698789445</id><published>2009-10-21T23:37:00.004+02:00</published><updated>2009-10-21T23:51:54.684+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fino a che punto'/><title type='text'>Cinquantasei. Il meteorologo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/St-A8mkDPTI/AAAAAAAABCg/WZ6rkcfaCR8/s1600-h/michael.jpg" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/St-A8mkDPTI/AAAAAAAABCg/WZ6rkcfaCR8/s400/michael.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395172657245404466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia, serif;"&gt;&lt;i&gt;credit photo: Greg Williams&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ieri notte ho fatto un sogno. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ero davanti alla televisione quando all'improvviso il film che stavo guardando si interrompeva e compariva in 3D Michael Stipe che mi diceva: "Don't worry! It's going to rain tomorrow and the minimum temperature will raise."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 11.0px Lucida Grande; color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0);  font-family:georgia, serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Un augurio? Una minaccia? Una previsione meteo? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Questa mattina volevo tornare al mare ma ormai mi ero rannuvolata, così alla fine sono rimasta a casa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;A pranzo qualcuno ha suonato il campanello, io ho pensato, ma come suona bene, e infatti era sempre lui, il cantante dei REM. Con latte e vin brulé, per scaldarmi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;L'ho fatto entrare, ma più lo guardavo, più mi sembrava di notare piccoli particolari, dettagli, un naso allungato, una testa sottile. Forse è solo un impostore, un sosia di Michael Stipe, ho pensato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Sta per piovere, ha detto lui (sempre in inglese).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Hai ragione, gli ho detto, ecco qua: ho preso il latte, e gliel'ho versato addosso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Michael Stipe è evaporato, e al suo posto è rimasto Alberto, l'ingegnere che si intrufola da meteorologo nei sogni altrui.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Per fortuna la meteorologia non è una scienza esatta: domani ci sarà il sole e io andrò al mare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-1696790027698789445?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/1696790027698789445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/10/cinquantasei-il-meteorologo.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1696790027698789445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/1696790027698789445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/10/cinquantasei-il-meteorologo.html' title='Cinquantasei. Il meteorologo.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/St-A8mkDPTI/AAAAAAAABCg/WZ6rkcfaCR8/s72-c/michael.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-4638489422141230457</id><published>2009-10-14T16:40:00.004+02:00</published><updated>2011-05-06T23:13:21.238+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amarcord'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Album di famiglia'/><title type='text'>Lo chiamavano Saetta.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/StiGXtIlyOI/AAAAAAAABCY/GiO0kluFnmM/s1600-h/gardone-agosto1942.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 292px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/StiGXtIlyOI/AAAAAAAABCY/GiO0kluFnmM/s400/gardone-agosto1942.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393208295586908386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;"&gt;Di mio nonno ricordo che era vecchio, fumava e faceva i solitari. Era quasi sordo, e quindi parlava poco.&lt;br /&gt;Ogni tanto usciva, andava in centro, forse, noi non lo sapevamo. Era già abbastanza strano, per noi bambine, il fatto che alla sua età uscisse di casa.&lt;br /&gt;Tornava per pranzo e mangiavamo tutti insieme.&lt;br /&gt;Quello che cucinava mia nonna non andava quasi mai bene. Era troppo salato o troppo poco salato, troppo cotto o troppo scotto, e spesso discutevano per il risotto, le cotolette, gli gnocchi o il polpettone, che a noi piacevano tantissimo.&lt;br /&gt;Dopo pranzo si appisolava sulla poltrona, con il plaid sulle gambe. L’ultima volta che l’ho salutato, vent’anni fa, era così, col plaid sulle gambe, e aveva uno sguardo triste, o almeno a me sembra di ricordare che fosse triste, ma forse solo perché dopo qualche giorno è morto.&lt;br /&gt;Una volta all’anno, per il suo compleanno, gli piaceva andare al ristorante a mangiare la frittura di pesce.&lt;br /&gt;Quando è morta anche mia nonna, un paio di anni fa, ho ritrovato delle vecchie foto in bianco e nero, che mi hanno parlato di un uomo diverso, allegro e dinamico, che io non conoscevo se non per sentito dire. Il contrasto tra il mio ricordo e le fotografie era davvero buffo: eppure era la stessa persona.&lt;br /&gt;Non so se ho il rimpianto di aver conosciuto soltanto una parte della vita di mio nonno e di non aver afferrato bene quello che lui realmente era, o se in fondo lui era anche quello, era anche i suoi solitari, le sue sigarette e il suo apparecchio amplifon.&lt;br /&gt;Quando una persona muore, restano soltanto le parole degli altri, restano solo le fotografie, dietro le quali dobbiamo inventarci un mondo e immaginare il fuoriscena e chissà, chissà se è davvero onesto parlare di qualcuno che non c’è più e che si conosceva così poco.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-4638489422141230457?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/4638489422141230457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/10/lo-chiamavano-saetta.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4638489422141230457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/4638489422141230457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/10/lo-chiamavano-saetta.html' title='Lo chiamavano Saetta.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/StiGXtIlyOI/AAAAAAAABCY/GiO0kluFnmM/s72-c/gardone-agosto1942.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-7808800769587264912</id><published>2009-09-19T21:58:00.002+02:00</published><updated>2009-09-19T22:00:29.093+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Vuoto esistenziale.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SrU4LMtx2RI/AAAAAAAABBI/NTDQJdIzapg/s1600-h/vacio.jpg" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 389px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SrU4LMtx2RI/AAAAAAAABBI/NTDQJdIzapg/s400/vacio.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383270694634248466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Maitena, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Superadas&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-7808800769587264912?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/7808800769587264912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/09/vuoto-esistenziale.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7808800769587264912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7808800769587264912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/09/vuoto-esistenziale.html' title='Vuoto esistenziale.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SrU4LMtx2RI/AAAAAAAABBI/NTDQJdIzapg/s72-c/vacio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2888953564673470452</id><published>2009-09-01T18:23:00.002+02:00</published><updated>2010-08-08T16:19:27.402+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pau Brasil'/><title type='text'>Jaca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SqPjT_Ly2wI/AAAAAAAABAg/QiBtW8NPfS8/s1600-h/18197519_5f7b40d526.jpg" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 271px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SqPjT_Ly2wI/AAAAAAAABAg/QiBtW8NPfS8/s400/18197519_5f7b40d526.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378392312528427778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/jucafii/18197519/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;J&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;aca Poser. &gt;:0)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;, inserito originariamente da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/people/jucafii/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;JucaFii&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia, -webkit-fantasy;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/people/jucafii/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Jaca! Jaca! I bambini si arrampicavano sugli alberi come tante scimmiette. La jaca cadeva - patapum -  e loro si avventavano. Dopo poco rimaneva la buccia e le scorie che i maiali divoravano con piacere.I piedi larghi erano come quelli degli adulti, la pancia gonfia, enorme per la jaca e la terra che mangiavano. La faccia giallastra, di un pallore spettrale, denunciava spaventose malattie ereditarie. Poveri bambini gialli che correvano nell'oro del cacao, vestiti di stracci, gli occhi vitrei, mezzi scemi. La maggior parte di loro cominciava a lavorare a cinque anni. Restavano piccoli e rachitici fino ai dieci, dodici anni. All'improvviso diventavano uomini robusti e abbronzati. Smettevano di mangiare la terra ma continuavano a mangiare la jaca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Scuola, un nome mai sentito. A che serve la scuola? A niente. Non insegna a lavorare nella piantagione e con le vasche. Qualcuno, una volta cresciuto, imparava a leggere. Facevano i conti sulle dita. Scuola di libertinaggio, quella sì, erano i campi con le pecore e le vacche. Il sesso si sviluppava presto. Quei bambini rachitici e gonfi avevano tre cose fuori dal comune: i piedi, la pancia e il sesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Conoscevano l'atto sessuale dalla nascita. I genitori si amavano sotto i loro occhi e molti di loro vedevano la madre cambiare molti mariti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Fumavano grosse sigarette di tabacco trinciato e buttavano giù sorsate di acquavite fin dalla più tenera età. Imparavano a temere il coronel e il fattore, assimilavano l'amore-odio dei genitori per il cacao.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ruzzavano nel fango con i maiali e chiedevano la benedizione a tutti. Avevano una vaga idea di Dio, un essere un po' come il coronel, che premiava i ricchi e castigava i poveri. Crescevano pieni di superstizioni e di ferite. Privi di religione, ritenevano il prete un nemico. L'odiavano spontaneamente, come odiavano i serpenti velenosi e i figli piccoli dei fazendeiros. Quando compivano dodici anni i braccianti li portavano a Pirangi, nei postriboli. Si prendevano lo scolo e diventavano uomini. Il loro salario passava da cinquecento a millecinquecento réis.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Jorge Amado, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Cacao&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2888953564673470452?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2888953564673470452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/09/jaca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2888953564673470452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2888953564673470452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/09/jaca.html' title='Jaca'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SqPjT_Ly2wI/AAAAAAAABAg/QiBtW8NPfS8/s72-c/18197519_5f7b40d526.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-7491755903806567008</id><published>2009-08-14T08:01:00.006+02:00</published><updated>2010-08-08T16:20:15.021+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Astratti furori.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SpoZjcvTGJI/AAAAAAAAA6I/0QFkWO64a6I/s1600-h/IMG_3388.JPG" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SpoZjcvTGJI/AAAAAAAAA6I/0QFkWO64a6I/s400/IMG_3388.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375637202020800658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Io ero, quell’inverno, in preda ad astratti furori. Non dirò quali, non di questo mi son messo a raccontare. Ma bisogna dica ch’erano astratti, non eroici, non vivi; furori, in qualche modo, per il genere umano perduto. Da molto tempo questo, ed ero col capo chino. Vedevo manifesti di giornali squillanti e chinavo il capo; vedevo amici, per un’ora, due ore, e stavo con loro senza dire una parola, chinavo il capo; e avevo una ragazza o moglie che mi aspettava ma neanche con lei dicevo una parola, anche con lei chinavo il capo. Pioveva intanto e passavano i giorni, i mesi, e io avevo le scarpe rotte, l’acqua che mi entrava nelle scarpe, e non vi era più altro che questo: pioggia, massacri sui manifesti dei giornali, e acqua nelle mie scarpe rotte, muti amici, la vita in me come un sordo sogno, e non speranza, quiete.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Questo era il terribile: la quiete nella non speranza. Credere il genere umano perduto e non aver febbre di fare qualcosa in contrario, voglia di perdermi, ad esempio, con lui. Ero agitato da astratti furori, non nel sangue, ed ero quieto, non avevo voglia di nulla. Non mi importava che la mia ragazza mi aspettasse; raggiungerla o no, o sfogliare un dizionario era per me lo stesso; e uscire e vedere gli amici, gli altri, o restare in casa era per me lo stesso. Ero quieto; ero come se non avessi mai avuto un giorno di vita, né mai saputo che cosa significa esser felici, come se non avessi nulla da dire, da affermare, negare, nulla di mio da mettere in gioco, e nulla da ascoltare, da dare e nessuna disposizione a ricevere, e come se mai in tutti i miei anni di esistenza avessi mangiato pane, bevuto vino, o bevuto caffè, mai stato a letto con una ragazza, mai avuto dei figli, mai preso a pugni qualcuno, o non credessi tutto questo possibile, come se mai avessi avuto un’infanzia in Sicilia tra i fichidindia e lo zolfo, nelle montagne; ma mi agitavo entro di me per astratti furori, e pensavo il genere umano perduto, chinavo il capo, e pioveva, non dicevo una parola agli amici, e l’acqua mi entrava nelle scarpe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Elio Vittorini, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Conversazione in Sicilia&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-7491755903806567008?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/7491755903806567008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/08/io-ero-quellinverno-in-preda-ad.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7491755903806567008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7491755903806567008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/08/io-ero-quellinverno-in-preda-ad.html' title='Astratti furori.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SpoZjcvTGJI/AAAAAAAAA6I/0QFkWO64a6I/s72-c/IMG_3388.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8158572536974841868</id><published>2009-08-13T11:14:00.000+02:00</published><updated>2009-08-21T11:46:50.184+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palos Borrachos en el mundo'/><title type='text'>Piccolo palo borracho fiorito di Palermo (IT)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/So5n1B4jiUI/AAAAAAAAA5I/mDBGOVBjZhM/s1600-h/IMG_3339.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/So5n1B4jiUI/AAAAAAAAA5I/mDBGOVBjZhM/s400/IMG_3339.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372345566235953474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8158572536974841868?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8158572536974841868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/08/piccolo-palo-borracho-fiorito-di.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8158572536974841868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8158572536974841868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/08/piccolo-palo-borracho-fiorito-di.html' title='Piccolo palo borracho fiorito di Palermo (IT)'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/So5n1B4jiUI/AAAAAAAAA5I/mDBGOVBjZhM/s72-c/IMG_3339.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-7316286564476927218</id><published>2009-07-31T16:14:00.004+02:00</published><updated>2010-08-08T23:09:28.329+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Silenzi'/><title type='text'>Parole.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/Soev-DvD_kI/AAAAAAAAA4o/xYimPqxwkuk/s1600-h/208393_302360176_cucita_H202628_L.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 350px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/Soev-DvD_kI/AAAAAAAAA4o/xYimPqxwkuk/s400/208393_302360176_cucita_H202628_L.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370454561352056386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Abbiamo una nuova vicina di casa: Elena.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Elena è rumena, e ha suonato alla porta per chiedermi del latte. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;E' entrata ed è rimasta un'ora e mezza a raccontarmi dei suoi lavori, delle signore da cui va a fare le pulizie, che non riescono a metterla in regola.  E' in Italia da un anno, marito e figlie stanno ancora di là, e forse ci resteranno per sempre. Intanto lei, qui, consuma giorni e mesi nella ricerca disperata di un lavoro, per guadagnare, accumulare e mandare di là.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Di qui di là, di là di qui, Elena parla parla parla parla parla parla parla parla parla solo lei. Mi ubriaca di parole, mi stordisce, mi confonde la mente con quel suo italiano maccheronico, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;ma come fa a parlare così veloce?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;, mi chiedo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Io riesco solo ad annuire, a dire "certo", "per forza", "ma davvero", "eh figurati" e qualche "ma dai". Per il resto sono come in apnea.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Poi visto che non accenna ad andarsene, e l'ospitalità va bene, ma qui è questione di sopravvivenza, prendo ago e filo e le cucio la bocca. Come faceva la mia maestra quando voleva dirmi di stare zitta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;E finalmente respiro. E ascolto il silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-7316286564476927218?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/7316286564476927218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/07/parole.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7316286564476927218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7316286564476927218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/07/parole.html' title='Parole.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/Soev-DvD_kI/AAAAAAAAA4o/xYimPqxwkuk/s72-c/208393_302360176_cucita_H202628_L.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8450955940342881117</id><published>2009-06-11T00:09:00.005+02:00</published><updated>2009-06-11T00:26:16.186+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fino a che punto'/><title type='text'>Cinquantacinque. Balene di terracotta.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SjAyVsIJ7EI/AAAAAAAAAks/ocynCNhHpNc/s1600-h/182823.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 256px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SjAyVsIJ7EI/AAAAAAAAAks/ocynCNhHpNc/s400/182823.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345828105892785218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Oggi sono andata a trovare il topo Antonino detto Toni.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Toni lavora in campagna in mezzo alle zanzare ma con tanto verde intorno. Prima lavorava in città, ma la città lo distraeva e lui per il suo lavoro ha bisogno di concentrazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Il topo Toni di lavoro fa lo scultore di balene di terracotta. Le sue balene sono lisce e panciute e se ci soffi dentro cantano, mandano un richiamo alle loro sorelle del Sudamerica, megattere danzanti nelle acque di Salvador de Bahia o della Patagonia. Chissà cosa si dicono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;E’ affezionato il topo Toni, al Sudamerica. Ci andava sempre con suo cugino a pescare. Dei barracuda grossi così. Ma adesso, anche là è tutto cambiato. Hanno tagliato, spianato, segato, e sono arrivate frotte di turisti.&lt;br /&gt;Sospira il topo Toni, chissà quale ricordo sta adesso ondeggiando nella sua mente.&lt;br /&gt;Poi bussa alla finestra il cavallo Sciampo reclamando la sua carota quotidiana.&lt;br /&gt;Il topo Toni porge la carota e torna al lavoro.&lt;br /&gt;Nella tranquilla e soleggiata calma padana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8450955940342881117?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8450955940342881117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/06/cinquantacinque-balene-di-terracotta.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8450955940342881117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8450955940342881117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/06/cinquantacinque-balene-di-terracotta.html' title='Cinquantacinque. Balene di terracotta.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SjAyVsIJ7EI/AAAAAAAAAks/ocynCNhHpNc/s72-c/182823.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-925846034334933773</id><published>2009-04-27T23:02:00.000+02:00</published><updated>2009-05-16T23:08:19.111+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><title type='text'>27 aprile 1945. Tedeschi in ritirata.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/Sg8qrwS3bKI/AAAAAAAAAkM/IoXnlLC-Lg8/s1600-h/portone.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 286px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/Sg8qrwS3bKI/AAAAAAAAAkM/IoXnlLC-Lg8/s400/portone.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5336531014644100258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un rumore assordante fracassò la porta di casa.&lt;br /&gt;Entrarono in quattro, i fucili puntati contro mio padre e urlarono qualcosa, facendogli segno di uscire. Dovevano pareggiare i conti, perché uno di loro era stato ucciso in una sparatoria, e uno di loro valeva come dieci dei nostri.&lt;br /&gt;Le mie sorelle cominciarono a piagnucolare, e la loro litania di singhiozzi accompagnò il rassegnato incedere del morto che cammina.&lt;br /&gt;Mia madre cercò di trattenere mio padre, perché sapeva che con gente che non capisce la tua lingua non puoi metterti a discutere, implorare o supplicare. Lei pregava mio padre, di non uscire, di non seguirli, come se servisse a qualcosa, e in tutto questo pregare e agitarsi e strattonare, mio fratello, che aveva solo due mesi, le cadde di mano, e si sfracellò la testa. Ma lei non lo vide, lei vedeva soltanto mio padre che usciva dal portone, insieme ai quattro tedeschi, insieme a me che lo seguivo pietrificato dal terrore.&lt;br /&gt;E fuori dal portone mio padre con le mani alzate rivolto verso il muro, mio padre che era un funzionario di banca, mio padre che non aveva mai impugnato un’arma, mio padre che fino a due ore prima aveva ancora un futuro, mio padre. Si voltò verso di me e mi sorrise.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-925846034334933773?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/925846034334933773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/04/27-aprile-1945-tedeschi-in-ritirata.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/925846034334933773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/925846034334933773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/04/27-aprile-1945-tedeschi-in-ritirata.html' title='27 aprile 1945. Tedeschi in ritirata.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/Sg8qrwS3bKI/AAAAAAAAAkM/IoXnlLC-Lg8/s72-c/portone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2737474768544745933</id><published>2009-04-18T21:53:00.003+02:00</published><updated>2009-04-18T22:05:53.636+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Tempi di crisi.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SeoydQB0LJI/AAAAAAAAAkE/bPwp7NH9xdk/s1600-h/20590007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SeoydQB0LJI/AAAAAAAAAkE/bPwp7NH9xdk/s400/20590007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326124987419208850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;"Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre le stesse cose.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progresso.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. La convenienza delle persone e delle nazioni è di trovare soluzioni e vie d'uscita.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E' nella crisi che emerge il meglio di ciascuno, perchè senza crisi ogni vento è una carezza. Parlare della crisi significa incrementarla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Albert Einstein&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ringrazio Mattia per la citazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2737474768544745933?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2737474768544745933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/04/tempi-di-crisi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2737474768544745933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2737474768544745933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/04/tempi-di-crisi.html' title='Tempi di crisi.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SeoydQB0LJI/AAAAAAAAAkE/bPwp7NH9xdk/s72-c/20590007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8508538434170535722</id><published>2009-02-10T10:52:00.003+01:00</published><updated>2009-02-10T11:08:58.477+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Veneziane'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>... Dove le voci risuonano come nei corridoi d'una casa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SZFOirU88XI/AAAAAAAAAjQ/uMqIGyMHFJw/s1600-h/169.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 195px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SZFOirU88XI/AAAAAAAAAjQ/uMqIGyMHFJw/s400/169.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301104594044907890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;"Chissà perché fu proprio in quella occasione che più che mai mi colpì la strana aria di socievole contiguità e di vita domestica, che rappresenta buona parte del fascino di Venezia. Senza strade e veicoli, senza il frastuono delle ruote e la brutalità dei cavalli, con le sue stradine tortuose dove la gente si raccoglie insieme, dove le voci risuonano come nei corridoi di una casa, dove il passo umano si muove quasi a scansare gli spigoli dei mobili e le scarpe non si consumano mai, il luogo ha il carattere di un immenso appartamento collettivo, con Piazza San Marco che fa da salotto buono, e gli altri palazzi e le chiese che fungono da grandi divani per riposare, da tavole per intrattenersi, da superfici decorative. E in qualche modo lo splendido domicilio comune, familiare, domestico, sonoro, assomiglia anche a un teatro con gli attori che scalpicciano sui ponti e, in disordinato corteo, saltellano lungo le fondamenta. Mentre si è seduti in gondola, i marciapiedi che in certi punti costeggiano i canali assumono per lo sguardo l'importanza di un palcoscenico, con la stessa angolatura, e le figure veneziane, nel loro andirivieni contro lo scenario delle sbilenche casette da commedia, danno l'impressione di essere i membri di una infinita compagnia drammatica."&lt;br /&gt;Henry James, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il carteggio Aspern&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;Immagine&lt;br /&gt;Federica  Galli, Campo de l’Abazia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;  Acquaforte su zinco, 1984&lt;br /&gt;  cm 49.1 x 24.3&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: georgia;" href="http://www.galleriazerootto.it/home.htm" target="_blank"&gt;www.galleriazerootto.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8508538434170535722?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8508538434170535722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/02/dove-le-voci-risuonano-come-nei.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8508538434170535722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8508538434170535722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/02/dove-le-voci-risuonano-come-nei.html' title='... Dove le voci risuonano come nei corridoi d&apos;una casa'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SZFOirU88XI/AAAAAAAAAjQ/uMqIGyMHFJw/s72-c/169.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-3220617674152286055</id><published>2009-02-05T17:21:00.005+01:00</published><updated>2010-08-08T23:13:08.837+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Il timore di differire dalla specie.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SYsSejgjyhI/AAAAAAAAAjI/5jHMll_PbrI/s1600-h/Poinsignon_enfant_reve.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 330px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SYsSejgjyhI/AAAAAAAAAjI/5jHMll_PbrI/s400/Poinsignon_enfant_reve.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299349702668700178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Ma l'idea che quanto è normale sia meritorio credo sia un'idea comune... Andrew Lang diceva che siamo tutti geniali fino ai sette o otto anni. Cioè, che tutti i bambini sono geniali. Ma da quando il bambino cerca di assomigliare agli altri, va in cerca della mediocrità, e nella maggior parte dei casi ci riesce. Questo credo sia vero.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Jorge Luis Borges, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Conversazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-3220617674152286055?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/3220617674152286055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/02/il-timore-di-differire-dalla-specie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3220617674152286055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3220617674152286055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/02/il-timore-di-differire-dalla-specie.html' title='Il timore di differire dalla specie.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SYsSejgjyhI/AAAAAAAAAjI/5jHMll_PbrI/s72-c/Poinsignon_enfant_reve.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8831013162413098403</id><published>2009-02-03T15:52:00.007+01:00</published><updated>2010-08-08T23:13:44.261+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Traduttore traditore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Cosmo e caos.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SYhec7AucDI/AAAAAAAAAjA/H1OtsYvUuvQ/s1600-h/audrey-hepburn-3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 333px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SYhec7AucDI/AAAAAAAAAjA/H1OtsYvUuvQ/s400/audrey-hepburn-3.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298588812571471922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Si potrebbe dire che io sono tanto caotico che non è possibile che mi disordini gran che. Comincio a essere un disordine, un caos. Curioso, la parola "cosmetica" ha la sua origine in "cosmo". Il cosmo è il grande ordine del mondo, la cosmetica il piccolo ordine che una persona impone al suo viso. La radice è la stessa: cosmo, ordine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Jorge Luis Borges, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Conversazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8831013162413098403?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8831013162413098403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/02/cosmo-e-caos.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8831013162413098403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8831013162413098403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/02/cosmo-e-caos.html' title='Cosmo e caos.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SYhec7AucDI/AAAAAAAAAjA/H1OtsYvUuvQ/s72-c/audrey-hepburn-3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2677363013914996382</id><published>2009-01-22T23:40:00.001+01:00</published><updated>2010-10-02T15:33:28.741+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><title type='text'>Pamela.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SXpHrGVfRMI/AAAAAAAAAiw/pM4JPwXTLwo/s1600-h/sad-boy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 290px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SXpHrGVfRMI/AAAAAAAAAiw/pM4JPwXTLwo/s400/sad-boy.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294623117688128706" /&gt;&lt;/a&gt;Pamela è un’isola in mezzo a un mare ghiacciato. Per questo ha freddo. Per questo se ne sta in classe con quattro maglioni sopra il grembiulino bianco, e sembra che non le basti. Pamela sulla sua isola sta seduta e aspetta. Aspetta che passi il tempo e che un giorno una nave, non sa ancora quale, la salvi dalla sua infanzia triste e vuota. Non pensa a niente, perché le hanno detto che non deve pensare. Deve stare zitta, muta. Non può raccontare niente. Niente del suo passato e niente del suo presente. Lei non è nessuno. Lo so, la mia barca è lontano dalla sua isola, ma provo a sventolare un fazzoletto colorato. Magari mi vede e le scappa un sorriso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2677363013914996382?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2677363013914996382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/01/pamela.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2677363013914996382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2677363013914996382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/01/pamela.html' title='Pamela.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SXpHrGVfRMI/AAAAAAAAAiw/pM4JPwXTLwo/s72-c/sad-boy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-3238838682570093644</id><published>2009-01-07T21:34:00.007+01:00</published><updated>2009-02-05T17:27:12.367+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Cappuccetto bianco.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mai vista tanta neve."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Bruno Munari, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;"&gt;Cappuccetto bianco.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-3238838682570093644?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/3238838682570093644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/01/cappuccetto-bianco.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3238838682570093644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3238838682570093644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/01/cappuccetto-bianco.html' title='Cappuccetto bianco.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-7194688950387545886</id><published>2009-01-05T22:51:00.003+01:00</published><updated>2009-01-05T23:04:53.374+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Album di famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho letto in un libro'/><title type='text'>Dedicato a tutti quelli che se ne sono andati.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWKDfUrYSWI/AAAAAAAAAiU/D9LRoWQuKKY/s1600-h/hokusai.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 271px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWKDfUrYSWI/AAAAAAAAAiU/D9LRoWQuKKY/s400/hokusai.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287933486636222818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;"Però, per ritrovare in questo modo il viso di Naoko, ci vuole un po' di tempo. E col passare degli anni, il tempo si allunga sempre di più. E' triste ma è così. Mentre prima per ricordarla mi bastavano cinque secondi, i cinque secondi sono diventati dieci, poi trenta, poi un minuto. Il tempo si è allungato pian piano, come le ombre al tramonto. E mi chiedo se di questo passo alla fine il suo viso non sarà inghiottito dall'oscurità. Non c'è dubbio che la mia memoria si stia allontanando da Naoko. Proprio come io mi sto allontanando dal ragazzo che ero allora. Così solo quel paesaggio, il paesaggio di quel prato in ottobre, come la scena chiave di un film, mi ritorna senza fine alla mente. E quell'immagine continua insistente, in qualche parte di me, a tirarmi dei calci e a gridare: ehi, svegliati! Non vedi che sono ancora qui? Svegliati e sforzati di capire. Di capire cosa ci sto ancora a fare qui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Non è che mi faccia male. Non provoca nessun dolore. Ogni volta che tira dei calci si sente solo un rumore sordo, un rumore che forse finirà prima o poi anch'esso per scomparire come è scomparso tutto il resto. Ma in quell'aereo della Lufthansa nell'aeroporto di Amburgo, tutte queste immagini hanno continuato a sferrarmi dei calci, più a lungo delle altre volte e con più forza che mai. Svegliati, sforzati di capire! E' per questo che sto scrivendo. Sono uno di quelli che per capire le cose ha asssolutamente bisogno di scriverle".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Haruki Murakami, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Tokyo blues&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-7194688950387545886?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/7194688950387545886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/01/dedicato-tutti-quelli-che-se-ne-sono.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7194688950387545886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/7194688950387545886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/01/dedicato-tutti-quelli-che-se-ne-sono.html' title='Dedicato a tutti quelli che se ne sono andati.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWKDfUrYSWI/AAAAAAAAAiU/D9LRoWQuKKY/s72-c/hokusai.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-6278228728050661662</id><published>2009-01-04T20:00:00.002+01:00</published><updated>2009-01-04T20:06:49.020+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>La magica medicina.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWEHvVS4coI/AAAAAAAAAh0/qyx8UdJQKlY/s1600-h/zorn-02.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 250px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWEHvVS4coI/AAAAAAAAAh0/qyx8UdJQKlY/s400/zorn-02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287515947261260418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;illustrazione di &lt;a href="http://vanessazorn.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Vanessa Erica Zorn&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mi serve una magica medicina. Forse potrei chiamare il mio amico Giorgino, che è così bravo con le pozioni, ma poi lui ci metterebbe dentro il lucido per le scarpe che non ha un buon sapore. Questa magica medicina dovrebbe riuscire a storcigliarmi le budella, a farmi passare la fame e il sonno di questi giorni indolenti, a rendermi scattante e pronta per l'anno nuovo. Io ci metterei: corno di rinoceronte per infilzare le difficoltà, pelo di lupo per trovare i momenti per pensare e stare un po' da sola, occhi d'aquila per vedere lontano, ali di gabbiano e coda di balena per viaggiare per mare e per terra. E anche carne tenera di agnello. Però poi dovrebbero morire un sacco di animali, per fare questa medicina, e mi sentirei in colpa per tutto l'anno. Mi accontento di una tisana e mi metto al lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-6278228728050661662?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/6278228728050661662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/01/la-magica-medicina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6278228728050661662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/6278228728050661662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/01/la-magica-medicina.html' title='La magica medicina.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWEHvVS4coI/AAAAAAAAAh0/qyx8UdJQKlY/s72-c/zorn-02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8646121953421489689</id><published>2009-01-02T13:36:00.002+01:00</published><updated>2009-01-05T13:44:55.872+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fino a che punto'/><title type='text'>Cinquantaquattro. Santa Lucia di miele e di sale.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWH_EVENAcI/AAAAAAAAAh8/rjttHum2-dQ/s1600-h/miele7tt9.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 362px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWH_EVENAcI/AAAAAAAAAh8/rjttHum2-dQ/s400/miele7tt9.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287787887349006786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;E’ arrivata Santa Lucia. Con quasi un mese di ritardo, ma è ovvio: doveva prima passare dai bambini di tutta Lodi e Bergamo e Svezia e altri che non so. Ha suonato a casa nostra la notte dell’ultimo, cercava un riparo perché l’asino era spaventato a morte dai botti. E’ entrata, a tastoni ha raggiunto il divano (si sa, è cieca), ci si è buttata sopra, stravolta, e ha iniziato a russare. Ho sistemato l’asino nel bagno di servizio, anche se Mucomorìs non ha proprio gradito. Poi sono andata a letto anch’io e abbiamo dormito tutti per ventiquattrore filate. Ci ha svegliato il suono della sirena del cantiere, che puntuale ha ripreso a trivellare e mattonellare il 2 gennaio. Ho preparato un’abbondante e tradizionale colazione di biada, mandarini e caffè e poi ho aspettato. Santa Lucia se l’è presa comoda, non ha fretta, adesso dovrà tirare dicembre dell’anno prossimo e di tempo ne ha (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: georgia;"&gt;mica vorrà installarsi qui a casa mia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;, ho pensato…) e mi ha chiesto se volevo qualcosa, visto che quest’anno a me non ha portato niente. Io a dir la verità la letterina l’avevo imbucata ma forse non le è arrivata, le poste non sempre funzionano come si deve, comunque sì: c’è qualcosa che vorrei. Un po’ di tempo santa Lucia, un po’ di riposo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Bene, sdraiati, mi ha detto, e spogliati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Ha aperto la credenza, ha tirato fuori il barattolo del miele, ha preparato un intruglio con olio e sale grosso e una calda colata dolce, morbida e appiccicosa mi ha sommerso dai capelli ai piedi. E’ una brava massaggiatrice, santa Lucia. Mi sono addormentata e ho sognato di essere un’ape.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8646121953421489689?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8646121953421489689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/01/cinquantaquattro-santa-lucia-di-miele-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8646121953421489689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8646121953421489689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/01/cinquantaquattro-santa-lucia-di-miele-e.html' title='Cinquantaquattro. Santa Lucia di miele e di sale.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWH_EVENAcI/AAAAAAAAAh8/rjttHum2-dQ/s72-c/miele7tt9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-3556256936262957280</id><published>2009-01-01T16:38:00.000+01:00</published><updated>2009-01-09T16:40:55.299+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palos Borrachos en el mundo'/><title type='text'>Palos de no sé donde.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWdvnil0a4I/AAAAAAAAAic/0XLns7JZa8U/s1600-h/palos.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289319012460948354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 282px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWdvnil0a4I/AAAAAAAAAic/0XLns7JZa8U/s400/palos.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se ti scontri contro un palo borracho, sicuramente vince lui. Meglio passarci in mezzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-3556256936262957280?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/3556256936262957280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/01/palos-de-no-s-donde.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3556256936262957280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/3556256936262957280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2009/01/palos-de-no-s-donde.html' title='Palos de no sé donde.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWdvnil0a4I/AAAAAAAAAic/0XLns7JZa8U/s72-c/palos.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-2556081573961231941</id><published>2008-12-25T13:46:00.000+01:00</published><updated>2009-01-05T13:51:24.705+01:00</updated><title type='text'>Buon Natale.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWIB9LGAhSI/AAAAAAAAAiM/ui-9-aCue5Y/s1600-h/scan0083.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 292px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWIB9LGAhSI/AAAAAAAAAiM/ui-9-aCue5Y/s400/scan0083.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287791062948021538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-2556081573961231941?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/2556081573961231941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2008/12/buon-natale.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2556081573961231941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/2556081573961231941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2008/12/buon-natale.html' title='Buon Natale.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SWIB9LGAhSI/AAAAAAAAAiM/ui-9-aCue5Y/s72-c/scan0083.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9924301.post-8925516778425984756</id><published>2008-12-15T13:00:00.000+01:00</published><updated>2008-12-16T13:13:23.523+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita: istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>The walrus.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SUeaHKYelfI/AAAAAAAAAhc/-heVq7gS4Go/s1600-h/bianco-02.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 330px; height: 330px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SUeaHKYelfI/AAAAAAAAAhc/-heVq7gS4Go/s400/bianco-02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280358535951980018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;illustrazione di &lt;a href="http://habiaunaveztrus.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Andrea Bianco&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Stamattina mi sono svegliata, e ho provato a non pensare. Mi sono vestita, sono uscita come al solito in ritardo, ma era un lunedì storto, e tutti erano in ritardo e, sballottata dalle raffiche di vento e pioggia, ho dovuto aspettare la corrierina venti minuti insieme a quattro pensionate infreddolite. Se non fosse stato per il vento, avremmo aspettato tutte con piacere, chiacchierando di come gli autisti prima di mettersi alla guida si facciano un bianchino al bar di Torretta. La &lt;i&gt;sciura&lt;/i&gt; Maria doveva andare al cimitero, la &lt;i&gt;sciura&lt;/i&gt; Pina all’ospedale, la &lt;i&gt;sciura&lt;/i&gt; Daniela a fare le infiltrazioni, io in un luogo un po’ diverso ma sempre un luogo del terrore: dal dentista. Anche la &lt;i&gt;sciura&lt;/i&gt; Emilia, che doveva andare a fare la spesa, non se la passava bene, con la crisi che c’è. Insomma nessuna di noi aveva voglia di prenderla quella corrierina, e abbiamo mandato onde negative, e l’autista ha fatto un incidente, ma alla fine è arrivato e ha consegnato ognuna di noi al proprio destino. Io pensavo questo, sdraiata sulla poltrona reclinabile, quando è entrato il tricheco vestito di verde, con i guanti in lattice e la mascherina, e ha iniziato a punzecchiarmi qua e là le gengive anestetizzando tutto l’anestetizzabile. E infatti non ho sentito più dolore, avevo la bocca aperta ma era come se esistessero solo i miei occhi e le mie orecchie e ascoltavo il tricheco e la leonessa parlare come se io non fossi lì, come se fossi un manichino o un cadavere. Parlavano di un torneo di tennis e ridevano, dietro le mascherine, mentre tagliavano e cucivano e trapanavano. Forse il tricheco si è fatto prendere un po’ la mano perché alla fine mi ha cucito anche la bocca, col filo nero, e adesso non posso più parlare. Devo stare zitta, muta. Come la pesciolina dell’acquario.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9924301-8925516778425984756?l=paloborracho.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paloborracho.blogspot.com/feeds/8925516778425984756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2008/12/walrus.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8925516778425984756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9924301/posts/default/8925516778425984756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paloborracho.blogspot.com/2008/12/walrus.html' title='The walrus.'/><author><name>Lo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14518083880345968034</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-di-oY3_bT3Q/Tww5Yvn9BzI/AAAAAAAAC2g/xP8l4a48kXo/s220/Roald_Dahls_Matilda.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cZYsaN9pDAU/SUeaHKYelfI/AAAAAAAAAhc/-heVq7gS4Go/s72-c/bianco-02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
